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Persona offesa e testimone · Situazione

Vittime di violenza: protezione, misure, numeri utili

Chi subisce violenza in famiglia o da un ex ha davanti strumenti veri e vicini: la polizia che può allontanare subito l'aggressore, il pubblico ministero che deve sentire la vittima entro tre giorni, il giudice che vieta l'avvicinamento a mille metri con il braccialetto, il questore che ammonisce senza querela, il tribunale civile che assegna la casa e protegge i figli, un avvocato pagato dallo Stato senza limiti di reddito, i centri antiviolenza e il 1522. Questa pagina li mette in ordine — chi chiamare, che cosa chiedere, entro quando — e spiega anche i limiti: che cosa le misure non possono fare, e come si usano senza perderle.

Verificato il 20 settembre 2026Lettura: 7 min

In breve

  1. Nelle prime ore: 112; la polizia che interviene in flagranza di maltrattamenti, stalking, lesioni può arrestare (380, comma 2, lettera l-ter; flagranza «differita» con video entro 48 ore, 382-bis) o disporre, con l'autorizzazione anche orale del PM, l'allontanamento d'urgenza dalla casa familiare con divieto di avvicinamento (384-bis) se c'è «grave ed attuale pericolo per la vita o l'integrità fisica o psichica»; entro 48 ore il giudice convalida e può trasformarlo in misura cautelare. Il pronto soccorso redige il referto (obbligatorio per i sanitari, con la denuncia d'ufficio per le lesioni gravi); il centro antiviolenza offre ascolto e casa rifugio anche senza denuncia. Il 1522 è il numero nazionale antiviolenza e stalking, gratuito e attivo 24 ore, in più lingue.
  2. Con la denuncia: per maltrattamenti, stalking, violenza sessuale, lesioni aggravate, femminicidio tentato e gli altri reati elencati, il PM «assume informazioni dalla persona offesa… entro il termine di tre giorni dall'iscrizione» (362, comma 1-ter), «personalmente» se lo chiedi; dal primo contatto ti sono dovute per iscritto le informazioni sui diritti (90-bis, 90-bis.2: patrocinio, interprete, centri, giustizia riparativa, domicilio); sei avvisata di scarcerazioni, evasioni e revoche delle misure (90-ter) e delle richieste di revoca dell'indagato, con due giorni per una memoria (299). Puoi chiedere l'incidente probatorio per essere sentita una volta sola in modo protetto (392, comma 1-bis).
  3. Le misure: allontanamento dalla casa familiare (282-bis: lui esce, tu resti, con eventuale assegno per i conviventi) e divieto di avvicinamento «non inferiore a mille metri» dai luoghi che frequenti e da te, con il braccialetto elettronico e la misura più grave se lo rifiuta o non è installabile (282-ter); anche sotto i limiti di pena; per i casi aggravati la legge prevede i domiciliari o il carcere «salvo che» altre misure bastino (275, comma 3.1, dal dicembre 2025). Chi viola le misure commette un reato con arresto obbligatorio (387-bis c.p.); tu non commetti nulla se lui ti contatta, ma ogni contatto va segnalato subito, perché la difesa userà i tuoi «consensi» per chiedere la revoca (Le misure).
  4. Senza querela: l'ammonimento del questore per stalking e revenge porn «fino a quando non è proposta querela» (art. 8 DL 11/2009: il questore sente le persone informate e ammonisce oralmente; dopo, il reato è procedibile d'ufficio e la pena aumentata) e per la violenza domestica (art. 3 DL 93/2013, anche su segnalazione dei servizi, con il ritiro delle armi); gli ordini di protezione civili (473-bis.69-71 c.p.c.: allontanamento e divieto di avvicinamento decisi dal tribunale anche in pochi giorni, con decreto immediato nei casi urgenti) e il rito civile per la violenza domestica, senza mediazione familiare (Famiglia, figli e violenza).
  5. Soldi e diritti: la persona offesa da maltrattamenti, stalking, violenza sessuale, mutilazioni, tentato omicidio aggravato e femminicidio, e i minori vittime di tratta e sfruttamento, hanno il patrocinio a spese dello Stato senza limiti di reddito (art. 76, comma 4-ter, DPR 115/2002); il Fondo per le vittime dei reati intenzionali violenti (L. 122/2016) indennizza omicidio (50.000 euro; 60.000 ai figli nei crimini domestici), violenza sessuale e lesioni gravissime (25.000) e rimborsa le spese mediche degli altri reati violenti (fino a 10.000), con domanda alla Prefettura entro 120 giorni e, dal 2023, una provvisionale fino a un terzo prima della sentenza per femminicidio e violenza sessuale; le lavoratrici vittime di violenza hanno un congedo retribuito di tre mesi (art. 24 D.Lgs. 80/2015); la vittima straniera può ottenere il permesso di soggiorno per violenza domestica (18-bis TUI) su proposta o parere dell'autorità giudiziaria.

La mappa: chi, che cosa, quando

BisognoA chiChe cosa può fareTempi
Pericolo immediato112; polizia e carabinieriIntervento, arresto in flagranza (anche differita), allontanamento d'urgenza (384-bis), ritiro delle armi, accompagnamento in luogo sicuroSubito; convalida in 48 ore
Ascolto, casa rifugio, piano di sicurezza, orientamento legale1522; centri antiviolenza (elenco nazionale sul sito del Dipartimento pari opportunità); servizi socialiAccoglienza anche senza denuncia; casa rifugio a indirizzo segreto; accompagnamento nella denuncia e nel civile24 ore
Cure e provaPronto soccorso (codice rosa dove esiste), medicoReferto con lesioni e prognosi; raccolta delle tracce per la violenza sessuale; denuncia d'ufficio dei sanitari per le lesioni procedibili d'ufficioSubito, prima di lavarsi o cambiarsi per la violenza sessuale
Fermare le condotte senza processoQuestore (Questura, ufficio ammonimenti)Ammonimento per stalking e revenge porn (DL 11/2009) o per violenza domestica (DL 93/2013); ritiro di armi e licenze; segnalazione ai serviziSettimane
Allontanamento e protezione con forza di leggeDenuncia o querela → PM e GIPMisure cautelari (282-bis, 282-ter, domiciliari, carcere) con braccialetto; comunicazioni sulle decisioniGiorni; la vittima è sentita entro 3 giorni
Casa, figli, mantenimentoTribunale civile (rito 473-bis)Ordini di protezione, assegnazione della casa, affidamento con visite protette, assegno; senza mediazioneDecreto urgente in giorni; udienza entro 15
AvvocatoConsiglio dell'ordine, centro antiviolenza, elenco dei difensori per il patrocinioPatrocinio a spese dello Stato senza limiti di reddito per i reati elencati; parte civile nel penaleDomanda con la nomina
DenaroPrefettura (Fondo), datore di lavoro (congedo), INPS (reddito di libertà per le donne seguite dai centri)Indennizzo del Fondo dopo la condanna (o subito per gli ignoti); provvisionale; congedo di 3 mesi; contributi regionaliDomanda al Fondo entro 120 giorni dalla sentenza definitiva o dall'esecuzione infruttuosa
Soggiorno (vittime straniere)Questura, con l'autorità giudiziariaPermesso per violenza domestica (18-bis TUI), convertibile in lavoro o studio; per la tratta e lo sfruttamento, art. 18Su proposta o parere del PM/giudice

Che cosa le misure non fanno, e come non perderle

  • Non sono automatiche: le chiede il PM al giudice sulla base della denuncia e delle informazioni; una denuncia dettagliata (date, fatti, testimoni, referti, messaggi) è la base; la vaghezza porta all'archiviazione (Denunciare o no).
  • Non impediscono fisicamente: il braccialetto avvisa, la polizia interviene; il piano di sicurezza personale (con il centro antiviolenza) resta necessario.
  • I contatti consensuali le indeboliscono: se rispondi ai messaggi, lo incontri «per i figli», lo fai rientrare, la difesa chiederà la revoca per attenuazione delle esigenze; i contatti necessari per i figli passano dai servizi o dagli avvocati.
  • La remissione della querela: per i maltrattamenti la procedibilità è d'ufficio (la querela non serve e non si ritira); per lo stalking la remissione è solo processuale ed esclusa con minacce gravi; per le lesioni e le minacce semplici la remissione chiude tutto: prima di rimettere, il centro antiviolenza e l'avvocato.
  • La ritrattazione in aula, sotto pressione, espone alla falsa testimonianza e non cancella le prove già raccolte (referti, testimoni, intercettazioni); il processo continua d'ufficio.

Casi frequenti

  • «Non voglio denunciare ma voglio che smetta.» Ammonimento del questore (stalking, revenge porn, violenza domestica): senza querela, con la Questura che sente te e i testimoni; e l'ordine di protezione civile, che non richiede denuncia; i centri antiviolenza aiutano a valutare.
  • «L'ho denunciato e lui ha il divieto di avvicinamento, ma mi scrive dal profilo di un amico.» Violazione del divieto di comunicare (282-ter, comma 3) e reato ex 387-bis: screenshot e segnalazione immediata alla polizia; il PM chiede l'aggravamento.
  • «Sono straniera senza permesso e ho paura che denunciando mi espellano.» L'art. 18-bis prevede il permesso per le vittime di violenza domestica con pericolo attuale, su parere dell'autorità giudiziaria; i centri antiviolenza e gli sportelli legali seguono la pratica; la denuncia non comporta l'espulsione automatica.
  • «L'autore del reato è nullatenente: il risarcimento?» Il Fondo indennizza dopo la condanna definitiva e l'esecuzione infruttuosa (non necessaria se l'autore è ignoto, è ammesso al patrocinio o per i femminicidi e i tentati omicidi in ambito affettivo); domanda alla Prefettura entro 120 giorni; per la violenza sessuale una provvisionale anticipata.
  • «Ho un lavoro e devo andare in una casa rifugio.» Congedo retribuito fino a tre mesi per le lavoratrici inserite in percorsi di protezione certificati (art. 24 D.Lgs. 80/2015), anche frazionato; trasferimento di sede a richiesta; il datore non può opporsi.

Fonti

Codice di procedura penale, artt. 90-bis, 90-bis.2, 90-ter, 90-quater, 275, 282-bis, 282-ter, 299, 362, 380, 382-bis, 384-bis, 392; codice penale, artt. 387-bis, 572, 612-bis, 612-ter; codice di procedura civile, artt. 473-bis.40 e seguenti, 473-bis.69-71; DL 23 febbraio 2009, n. 11, art. 8; DL 14 agosto 2013, n. 93, artt. 3, 5-bis; L. 19 luglio 2019, n. 69; L. 24 novembre 2023, n. 168; L. 2 dicembre 2025, n. 181; DPR 30 maggio 2002, n. 115, art. 76; L. 7 luglio 2016, n. 122, artt. 11-14, e decreto interministeriale 22 novembre 2019; D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 80, art. 24; D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, artt. 18, 18-bis (testi vigenti su normattiva.it). Verificato il 20 settembre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non difende nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha un procedimento in corso ha bisogno di un difensore e dei canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo online dell'Ordine della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
  • Il difensore d'ufficio — se non ne hai uno, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); è tuo diritto sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
  • La cancelleria e la segreteria della Procura — per la richiesta ex art. 335 c.p.p. (sapere se sei iscritto), per le copie degli atti depositati e per la nomina del difensore.
  • Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (garantenazionaleprivatiliberta.it) e i garanti regionali e comunali — per chi è in carcere o in un luogo di custodia.
  • Il 1522 (antiviolenza e stalking, 24 ore su 24), il 112 e i centri antiviolenza — per chi è vittima; il 800 290 290 antitratta.

La pagina Il difensore spiega come si sceglie e si verifica un avvocato, che cosa fa il difensore d'ufficio e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.