Persona offesa e testimone · Situazione
Vittime di violenza: protezione, misure, numeri utili
Chi subisce violenza in famiglia o da un ex ha davanti strumenti veri e vicini: la polizia che può allontanare subito l'aggressore, il pubblico ministero che deve sentire la vittima entro tre giorni, il giudice che vieta l'avvicinamento a mille metri con il braccialetto, il questore che ammonisce senza querela, il tribunale civile che assegna la casa e protegge i figli, un avvocato pagato dallo Stato senza limiti di reddito, i centri antiviolenza e il 1522. Questa pagina li mette in ordine — chi chiamare, che cosa chiedere, entro quando — e spiega anche i limiti: che cosa le misure non possono fare, e come si usano senza perderle.
In breve
- Nelle prime ore: 112; la polizia che interviene in flagranza di maltrattamenti, stalking, lesioni può arrestare (380, comma 2, lettera l-ter; flagranza «differita» con video entro 48 ore, 382-bis) o disporre, con l'autorizzazione anche orale del PM, l'allontanamento d'urgenza dalla casa familiare con divieto di avvicinamento (384-bis) se c'è «grave ed attuale pericolo per la vita o l'integrità fisica o psichica»; entro 48 ore il giudice convalida e può trasformarlo in misura cautelare. Il pronto soccorso redige il referto (obbligatorio per i sanitari, con la denuncia d'ufficio per le lesioni gravi); il centro antiviolenza offre ascolto e casa rifugio anche senza denuncia. Il 1522 è il numero nazionale antiviolenza e stalking, gratuito e attivo 24 ore, in più lingue.
- Con la denuncia: per maltrattamenti, stalking, violenza sessuale, lesioni aggravate, femminicidio tentato e gli altri reati elencati, il PM «assume informazioni dalla persona offesa… entro il termine di tre giorni dall'iscrizione» (362, comma 1-ter), «personalmente» se lo chiedi; dal primo contatto ti sono dovute per iscritto le informazioni sui diritti (90-bis, 90-bis.2: patrocinio, interprete, centri, giustizia riparativa, domicilio); sei avvisata di scarcerazioni, evasioni e revoche delle misure (90-ter) e delle richieste di revoca dell'indagato, con due giorni per una memoria (299). Puoi chiedere l'incidente probatorio per essere sentita una volta sola in modo protetto (392, comma 1-bis).
- Le misure: allontanamento dalla casa familiare (282-bis: lui esce, tu resti, con eventuale assegno per i conviventi) e divieto di avvicinamento «non inferiore a mille metri» dai luoghi che frequenti e da te, con il braccialetto elettronico e la misura più grave se lo rifiuta o non è installabile (282-ter); anche sotto i limiti di pena; per i casi aggravati la legge prevede i domiciliari o il carcere «salvo che» altre misure bastino (275, comma 3.1, dal dicembre 2025). Chi viola le misure commette un reato con arresto obbligatorio (387-bis c.p.); tu non commetti nulla se lui ti contatta, ma ogni contatto va segnalato subito, perché la difesa userà i tuoi «consensi» per chiedere la revoca (Le misure).
- Senza querela: l'ammonimento del questore per stalking e revenge porn «fino a quando non è proposta querela» (art. 8 DL 11/2009: il questore sente le persone informate e ammonisce oralmente; dopo, il reato è procedibile d'ufficio e la pena aumentata) e per la violenza domestica (art. 3 DL 93/2013, anche su segnalazione dei servizi, con il ritiro delle armi); gli ordini di protezione civili (473-bis.69-71 c.p.c.: allontanamento e divieto di avvicinamento decisi dal tribunale anche in pochi giorni, con decreto immediato nei casi urgenti) e il rito civile per la violenza domestica, senza mediazione familiare (Famiglia, figli e violenza).
- Soldi e diritti: la persona offesa da maltrattamenti, stalking, violenza sessuale, mutilazioni, tentato omicidio aggravato e femminicidio, e i minori vittime di tratta e sfruttamento, hanno il patrocinio a spese dello Stato senza limiti di reddito (art. 76, comma 4-ter, DPR 115/2002); il Fondo per le vittime dei reati intenzionali violenti (L. 122/2016) indennizza omicidio (50.000 euro; 60.000 ai figli nei crimini domestici), violenza sessuale e lesioni gravissime (25.000) e rimborsa le spese mediche degli altri reati violenti (fino a 10.000), con domanda alla Prefettura entro 120 giorni e, dal 2023, una provvisionale fino a un terzo prima della sentenza per femminicidio e violenza sessuale; le lavoratrici vittime di violenza hanno un congedo retribuito di tre mesi (art. 24 D.Lgs. 80/2015); la vittima straniera può ottenere il permesso di soggiorno per violenza domestica (18-bis TUI) su proposta o parere dell'autorità giudiziaria.
La mappa: chi, che cosa, quando
| Bisogno | A chi | Che cosa può fare | Tempi |
|---|---|---|---|
| Pericolo immediato | 112; polizia e carabinieri | Intervento, arresto in flagranza (anche differita), allontanamento d'urgenza (384-bis), ritiro delle armi, accompagnamento in luogo sicuro | Subito; convalida in 48 ore |
| Ascolto, casa rifugio, piano di sicurezza, orientamento legale | 1522; centri antiviolenza (elenco nazionale sul sito del Dipartimento pari opportunità); servizi sociali | Accoglienza anche senza denuncia; casa rifugio a indirizzo segreto; accompagnamento nella denuncia e nel civile | 24 ore |
| Cure e prova | Pronto soccorso (codice rosa dove esiste), medico | Referto con lesioni e prognosi; raccolta delle tracce per la violenza sessuale; denuncia d'ufficio dei sanitari per le lesioni procedibili d'ufficio | Subito, prima di lavarsi o cambiarsi per la violenza sessuale |
| Fermare le condotte senza processo | Questore (Questura, ufficio ammonimenti) | Ammonimento per stalking e revenge porn (DL 11/2009) o per violenza domestica (DL 93/2013); ritiro di armi e licenze; segnalazione ai servizi | Settimane |
| Allontanamento e protezione con forza di legge | Denuncia o querela → PM e GIP | Misure cautelari (282-bis, 282-ter, domiciliari, carcere) con braccialetto; comunicazioni sulle decisioni | Giorni; la vittima è sentita entro 3 giorni |
| Casa, figli, mantenimento | Tribunale civile (rito 473-bis) | Ordini di protezione, assegnazione della casa, affidamento con visite protette, assegno; senza mediazione | Decreto urgente in giorni; udienza entro 15 |
| Avvocato | Consiglio dell'ordine, centro antiviolenza, elenco dei difensori per il patrocinio | Patrocinio a spese dello Stato senza limiti di reddito per i reati elencati; parte civile nel penale | Domanda con la nomina |
| Denaro | Prefettura (Fondo), datore di lavoro (congedo), INPS (reddito di libertà per le donne seguite dai centri) | Indennizzo del Fondo dopo la condanna (o subito per gli ignoti); provvisionale; congedo di 3 mesi; contributi regionali | Domanda al Fondo entro 120 giorni dalla sentenza definitiva o dall'esecuzione infruttuosa |
| Soggiorno (vittime straniere) | Questura, con l'autorità giudiziaria | Permesso per violenza domestica (18-bis TUI), convertibile in lavoro o studio; per la tratta e lo sfruttamento, art. 18 | Su proposta o parere del PM/giudice |
Che cosa le misure non fanno, e come non perderle
- Non sono automatiche: le chiede il PM al giudice sulla base della denuncia e delle informazioni; una denuncia dettagliata (date, fatti, testimoni, referti, messaggi) è la base; la vaghezza porta all'archiviazione (Denunciare o no).
- Non impediscono fisicamente: il braccialetto avvisa, la polizia interviene; il piano di sicurezza personale (con il centro antiviolenza) resta necessario.
- I contatti consensuali le indeboliscono: se rispondi ai messaggi, lo incontri «per i figli», lo fai rientrare, la difesa chiederà la revoca per attenuazione delle esigenze; i contatti necessari per i figli passano dai servizi o dagli avvocati.
- La remissione della querela: per i maltrattamenti la procedibilità è d'ufficio (la querela non serve e non si ritira); per lo stalking la remissione è solo processuale ed esclusa con minacce gravi; per le lesioni e le minacce semplici la remissione chiude tutto: prima di rimettere, il centro antiviolenza e l'avvocato.
- La ritrattazione in aula, sotto pressione, espone alla falsa testimonianza e non cancella le prove già raccolte (referti, testimoni, intercettazioni); il processo continua d'ufficio.
Casi frequenti
- «Non voglio denunciare ma voglio che smetta.» Ammonimento del questore (stalking, revenge porn, violenza domestica): senza querela, con la Questura che sente te e i testimoni; e l'ordine di protezione civile, che non richiede denuncia; i centri antiviolenza aiutano a valutare.
- «L'ho denunciato e lui ha il divieto di avvicinamento, ma mi scrive dal profilo di un amico.» Violazione del divieto di comunicare (282-ter, comma 3) e reato ex 387-bis: screenshot e segnalazione immediata alla polizia; il PM chiede l'aggravamento.
- «Sono straniera senza permesso e ho paura che denunciando mi espellano.» L'art. 18-bis prevede il permesso per le vittime di violenza domestica con pericolo attuale, su parere dell'autorità giudiziaria; i centri antiviolenza e gli sportelli legali seguono la pratica; la denuncia non comporta l'espulsione automatica.
- «L'autore del reato è nullatenente: il risarcimento?» Il Fondo indennizza dopo la condanna definitiva e l'esecuzione infruttuosa (non necessaria se l'autore è ignoto, è ammesso al patrocinio o per i femminicidi e i tentati omicidi in ambito affettivo); domanda alla Prefettura entro 120 giorni; per la violenza sessuale una provvisionale anticipata.
- «Ho un lavoro e devo andare in una casa rifugio.» Congedo retribuito fino a tre mesi per le lavoratrici inserite in percorsi di protezione certificati (art. 24 D.Lgs. 80/2015), anche frazionato; trasferimento di sede a richiesta; il datore non può opporsi.
Fonti
Codice di procedura penale, artt. 90-bis, 90-bis.2, 90-ter, 90-quater, 275, 282-bis, 282-ter, 299, 362, 380, 382-bis, 384-bis, 392; codice penale, artt. 387-bis, 572, 612-bis, 612-ter; codice di procedura civile, artt. 473-bis.40 e seguenti, 473-bis.69-71; DL 23 febbraio 2009, n. 11, art. 8; DL 14 agosto 2013, n. 93, artt. 3, 5-bis; L. 19 luglio 2019, n. 69; L. 24 novembre 2023, n. 168; L. 2 dicembre 2025, n. 181; DPR 30 maggio 2002, n. 115, art. 76; L. 7 luglio 2016, n. 122, artt. 11-14, e decreto interministeriale 22 novembre 2019; D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 80, art. 24; D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, artt. 18, 18-bis (testi vigenti su normattiva.it). Verificato il 20 settembre 2026.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non difende nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha un procedimento in corso ha bisogno di un difensore e dei canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo online dell'Ordine della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
- Il difensore d'ufficio — se non ne hai uno, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); è tuo diritto sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
- La cancelleria e la segreteria della Procura — per la richiesta ex art. 335 c.p.p. (sapere se sei iscritto), per le copie degli atti depositati e per la nomina del difensore.
- Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (garantenazionaleprivatiliberta.it) e i garanti regionali e comunali — per chi è in carcere o in un luogo di custodia.
- Il 1522 (antiviolenza e stalking, 24 ore su 24), il 112 e i centri antiviolenza — per chi è vittima; il 800 290 290 antitratta.
La pagina Il difensore spiega come si sceglie e si verifica un avvocato, che cosa fa il difensore d'ufficio e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.