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Difendersi nelle indagini · Guida

Il patrocinio a spese dello Stato nel processo penale

La difesa è obbligatoria e costa; per chi non può pagarla la Costituzione promette «i mezzi per agire e difendersi» e la legge li dà con il patrocinio a spese dello Stato, che nel penale ha una soglia di reddito più alta di quanto si creda perché cresce con la famiglia, si chiede al giudice e non all'Ordine, e copre anche i consulenti e le copie. Questa pagina spiega chi ha diritto, come si fa l'istanza, in quanto tempo si decide, che cosa è coperto, e che cosa succede a chi dichiara il falso.

Verificato il 20 settembre 2026Lettura: 8 min

In breve

  1. Chi: chi ha un «reddito imponibile ai fini dell'imposta personale sul reddito, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore» a 13.659,64 euro (art. 76 DPR 115/2002, limite aggiornato dal DM 22 aprile 2025). Se convivi con coniuge o familiari si sommano i redditi di tutti, ma nel penale il limite «è elevato di euro 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi» (art. 92). Contano anche i redditi esenti e quelli tassati alla fonte (art. 76, comma 3).
  2. Come: istanza «in carta semplice» firmata da te con autenticazione del difensore, con generalità e codici fiscali della famiglia, l'autocertificazione del reddito e l'impegno a comunicare le variazioni (art. 79); presentata da te o dal difensore al magistrato davanti al quale pende il procedimento, anche per raccomandata; se sei detenuto, tramite il direttore del carcere (art. 93). I cittadini non UE con redditi all'estero allegano una certificazione consolare o, se impossibile, un'autocertificazione (artt. 79, comma 2; 94).
  3. Quando: il magistrato decide «nei dieci giorni successivi» (art. 96); contro il rigetto, ricorso «entro venti giorni» al presidente del tribunale o della corte (art. 99). L'ammissione «è valida per ogni grado e per ogni fase del processo» (art. 75).
  4. Che cosa copre: il difensore, scelto dagli elenchi degli avvocati per il patrocinio (art. 80), un consulente tecnico di parte (art. 102), un investigatore o un sostituto per le investigazioni difensive (art. 101), le spese di copia, notifiche, perizie e interprete; i compensi sono liquidati dal giudice sui parametri, «ridotti di un terzo» (art. 106-bis). Non copre le spese che lo Stato ti condanna a pagare alla parte civile in caso di condanna.
  5. Rischi: la falsa dichiarazione è reato, «reclusione da uno a cinque anni» più multa, con revoca retroattiva e recupero delle somme (art. 95); la revoca è possibile fino a cinque anni dopo la fine del processo se risulta che le condizioni non c'erano (art. 112); la Guardia di finanza fa verifiche a campione.

La soglia, in pratica

Il limite è un reddito imponibile annuo: 13.659,64 euro «risultante dall'ultima dichiarazione». Non è l'ISEE, non è il reddito netto in busta paga, e comprende «anche i redditi che per legge sono esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta, ovvero ad imposta sostitutiva» (art. 76, comma 3): pensioni esenti, assegno sociale, redditi da locazione con cedolare secca, interessi, e, per la giurisprudenza, anche i redditi non dichiarati e i proventi illeciti. Il limite «va aggiornato ogni due anni» con decreto in base all'indice ISTAT (art. 77): l'ultimo aggiornamento è del 2025 e il prossimo è atteso nel 2027.

NucleoLimite nel penale (reddito complessivo del nucleo)
Persona sola13.659,64 €
Con un familiare convivente14.692,55 €
Con due familiari conviventi15.725,46 €
Con tre familiari conviventi16.758,37 €
Con quattro familiari conviventi17.791,28 €

Il cumulo dei redditi familiari è la regola (art. 76, comma 2), e nel penale l'aumento di 1.032,91 euro per convivente la attenua; nelle cause in cui gli interessi del richiedente «sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare» si considera «il solo reddito personale» (comma 4): per esempio, per la moglie indagata per maltrattamenti verso il marito, o per il figlio parte offesa di un genitore. Sono esclusi per presunzione di legge i condannati in via definitiva per mafia, contrabbando aggravato, traffico di stupefacenti aggravato e reati fiscali («il reddito si ritiene superiore ai limiti», art. 76, comma 4-bis), e chi «è assistito da più di un difensore» (art. 91): con il patrocinio si può avere un solo avvocato. Le persone offese dai reati di violenza domestica e sessuale (art. 76, comma 4-ter) sono ammesse «anche in deroga ai limiti di reddito».

L'istanza, passo per passo

  1. Scegli l'avvocato tra gli iscritti nell'elenco per il patrocinio a spese dello Stato dell'Ordine del distretto (art. 80): l'elenco è pubblico sui siti degli Ordini; puoi scegliere anche un avvocato di un altro distretto, ma senza rimborso delle trasferte. Non tutti gli avvocati sono nell'elenco, e un difensore di fiducia che non vi è iscritto non può essere pagato dallo Stato.
  2. Compila l'istanza (i modelli sono sui siti dei tribunali e degli Ordini): richiesta e indicazione del procedimento (numero di registro, se già pendente); generalità e codici fiscali tuoi e dei componenti della famiglia anagrafica; dichiarazione sostitutiva sul reddito «con specifica determinazione del reddito complessivo valutabile»; impegno a comunicare le variazioni «entro trenta giorni dalla scadenza del termine di un anno» (art. 79, comma 1). Firma «a pena di inammissibilità», autenticata dal difensore o con copia del documento (art. 78).
  3. Allegati: non obbligatori per legge, ma il giudice «può» richiedere la documentazione «a pena di inammissibilità» (art. 79, comma 3): ultima dichiarazione dei redditi o CU, stato di famiglia, e per gli stranieri non UE la certificazione consolare sui redditi all'estero, sostituibile con autocertificazione «in caso di impossibilità» (art. 94), come la Corte costituzionale ha imposto (sentenze 228/2023 e 110/2024).
  4. Presenta al magistrato davanti al quale pende il procedimento: nelle indagini il GIP; dopo, il giudice del processo; in Cassazione, il giudice che ha emesso il provvedimento impugnato (art. 93). Se sei detenuto, «si applica l'articolo 123 del codice di procedura penale»: la consegni al direttore, che la trasmette.
  5. Attendi la decisione: dieci giorni; il decreto è depositato con avviso (art. 97). Il magistrato «respinge l'istanza se vi sono fondati motivi per ritenere che l'interessato non versa nelle condizioni», «tenuto conto delle risultanze del casellario giudiziale, del tenore di vita, delle condizioni personali e familiari, e delle attività economiche», e può chiedere verifiche alla Guardia di finanza (art. 96, comma 2); per i reati di mafia chiede informazioni a questore, DIA e DNA (comma 3).
  6. Se rigettata: ricorso entro venti giorni al presidente del tribunale o della corte d'appello, con il procedimento speciale per gli onorari; poi Cassazione per violazione di legge (art. 99). Si può ripresentare l'istanza quando le condizioni cambiano.
  7. Ogni anno: comunica le variazioni di reddito rilevanti entro trenta giorni dalla scadenza dell'anno dall'istanza; la mancata comunicazione è causa di revoca (art. 112, comma 1, lettera a).

Che cosa copre, e che cosa no

  • Il difensore: uno solo, dagli elenchi; l'onorario è liquidato dal giudice «osservando la tariffa professionale in modo che… non risultino superiori ai valori medi» (art. 82) e ridotto di un terzo (art. 106-bis); l'avvocato non può chiederti «integrazioni»: è vietato e disciplinarmente sanzionato.
  • Consulenti e investigatori: un consulente tecnico di parte (art. 102) e, per le investigazioni difensive, un sostituto o un investigatore privato (art. 101), residenti nel distretto salvo rinuncia alle trasferte; i compensi sono anticipati dallo Stato.
  • Spese: copie degli atti, notifiche a richiesta di parte, indennità di testimoni, perizie, interprete e traduzioni (che comunque sono gratuite per l'indagato che non conosce l'italiano, art. 143 c.p.p.), pubblicazione della sentenza.
  • Fasi: indagini, riesame, udienza preliminare, dibattimento, appello, Cassazione, esecuzione, sorveglianza, misure di prevenzione, mandato d'arresto europeo (art. 75).
  • Non copre: le spese processuali che paghi se condannato (che per l'ammesso al patrocinio restano comunque a carico dello Stato salvo revoca), il risarcimento e le spese della parte civile a cui sei condannato, le multe e le ammende, il secondo difensore, le spese di un avvocato non iscritto negli elenchi.
  • Se vinci: se il giudice condanna il querelante o la parte civile a pagarti le spese, «ne dispone il pagamento in favore dello Stato» (art. 110): non incassi tu. Gli effetti dell'ammissione decorrono dalla presentazione dell'istanza, o dal primo atto del difensore se fai riserva di presentarla entro venti giorni (art. 109).

Difensore d'ufficio e patrocinio: due cose diverse

Il difensore d'ufficio è assegnato a chi non ne ha nominato uno e va pagato; il patrocinio è il beneficio economico e si chiede. Le due cose si combinano: chi ha il difensore d'ufficio e ha diritto al patrocinio deve chiederlo, e da quel momento lo Stato paga; chi non lo chiede riceve la parcella del difensore d'ufficio e, se non paga, lo Stato liquida l'avvocato e poi «ha diritto di ripetere le somme anticipate, a meno che la persona assistita dal difensore d'ufficio non chiede ed ottiene l'ammissione al patrocinio» (art. 116). Il difensore d'ufficio può essere anche il tuo avvocato con patrocinio, se è iscritto negli elenchi; altrimenti va nominato un altro (Difensore di fiducia e d'ufficio).

Casi frequenti

  • «Sono disoccupato ma mia moglie lavora.» Si sommano i redditi; con un figlio convivente il limite sale a 15.725,46 euro. Se i redditi del nucleo superano la soglia, non hai diritto, anche se tu personalmente non hai nulla.
  • «Ho un reddito zero ma il giudice ha rigettato per "tenore di vita".» È previsto (art. 96, comma 2): auto, immobili, spese incompatibili con il reddito dichiarato. Ricorso in venti giorni, con documenti.
  • «Sono straniero e il consolato non rilascia la certificazione.» Autocertificazione (art. 94, comma 2); la Corte costituzionale ha escluso l'inammissibilità automatica. Per i detenuti la certificazione può essere prodotta entro venti giorni da difensore o familiari (comma 3).
  • «L'avvocato con il patrocinio mi ha chiesto soldi "per le spese".» Non può. Segnalalo all'Ordine; le spese sono anticipate dallo Stato.
  • «Ho vinto e la parte civile è stata condannata alle spese: chi incassa?» Lo Stato (art. 110).
  • «Mi hanno revocato il patrocinio dopo la sentenza.» Possibile «non oltre cinque anni dalla definizione del processo» se le condizioni mancavano (art. 112); con recupero delle somme e, se la dichiarazione era falsa, procedimento penale (art. 95).

Fonti

Costituzione, art. 24; DPR 30 maggio 2002, n. 115, artt. 74-117 (in particolare 75, 76, 77, 78, 79, 80, 82, 91, 92, 93, 94, 95, 96, 97, 99, 101, 102, 106-bis, 109, 110, 112, 116); DM 22 aprile 2025 (GU 11 luglio 2025: limite di 13.659,64 euro); codice di procedura penale, artt. 98, 123, 143; Corte cost. 228/2023 e 110/2024 (certificazione consolare). Verificato il 20 settembre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non difende nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha un procedimento in corso ha bisogno di un difensore e dei canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo online dell'Ordine della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
  • Il difensore d'ufficio — se non ne hai uno, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); è tuo diritto sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
  • La cancelleria e la segreteria della Procura — per la richiesta ex art. 335 c.p.p. (sapere se sei iscritto), per le copie degli atti depositati e per la nomina del difensore.
  • Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (garantenazionaleprivatiliberta.it) e i garanti regionali e comunali — per chi è in carcere o in un luogo di custodia.
  • Il 1522 (antiviolenza e stalking, 24 ore su 24), il 112 e i centri antiviolenza — per chi è vittima; il 800 290 290 antitratta.

La pagina Il difensore spiega come si sceglie e si verifica un avvocato, che cosa fa il difensore d'ufficio e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.