Orientarsi · Mappa
Chi fa che cosa: le persone del procedimento penale
Nelle lettere che ricevi compaiono sigle e titoli — PM, GIP, GUP, PG, tribunale monocratico, sezione riesame, procuratore generale, UEPE — e ogni sigla ha poteri e limiti diversi. Sapere chi è chi serve a capire da chi dipende la decisione che aspetti, chi puoi contattare (quasi nessuno, direttamente) e chi decide davvero. Questa pagina è l'elenco commentato: che cosa fa ciascuno, con quale norma, e che cosa non può fare.
In breve
- Il pubblico ministero (PM, la Procura della Repubblica) dirige le indagini e decide se accusare: «esercita l'azione penale quando non sussistono i presupposti per la richiesta di archiviazione» (art. 50 c.p.p.), ed è obbligato a farlo dalla Costituzione (art. 112). Non è un giudice: è una parte, con l'obbligo di cercare anche le prove a favore (art. 358).
- La polizia giudiziaria (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza, polizia locale e altre) «deve, anche di propria iniziativa, prendere notizia dei reati… ricercarne gli autori» e «svolge ogni indagine e attività disposta o delegata» dal PM (art. 55). Gli ufficiali di PG possono fare atti che gli agenti non possono (perquisizioni, sommarie informazioni dall'indagato).
- Il giudice per le indagini preliminari (GIP) decide «sulle richieste» del PM e delle parti durante le indagini (art. 328): misure cautelari, intercettazioni, proroghe, archiviazione, incidente probatorio, decreto penale. Il giudice dell'udienza preliminare (GUP) decide se rinviarti a giudizio. Nessuno dei due ti giudica nel merito.
- Il processo si fa davanti al tribunale monocratico (un giudice: la regola) o collegiale (tre giudici: reati con pena oltre dieci anni e l'elenco dell'art. 33-bis), alla corte d'assise (due togati e sei popolari: ergastolo, pene da 24 anni, omicidi) o al giudice di pace (reati minori con sanzioni non detentive). Poi corte d'appello, Cassazione, e dopo la condanna il magistrato e il tribunale di sorveglianza con l'UEPE.
- Dalla tua parte: il difensore, i consulenti tecnici, l'investigatore, l'interprete. Dall'altra: la persona offesa, che ha diritti propri dal primo contatto (art. 90-bis), e la parte civile, cioè il danneggiato che chiede il risarcimento nel processo (art. 74). Con il PM, il giudice e la polizia non si parla se non attraverso il difensore e negli atti.
Chi accusa
| Chi | Che cosa fa | Che cosa non fa |
|---|---|---|
| Pubblico ministero (Procura della Repubblica presso il tribunale; il singolo magistrato è il «sostituto procuratore», il capo il «procuratore») | Iscrive le notizie di reato (335), «dirige le indagini e dispone direttamente della polizia giudiziaria» (327), compie atti (interrogatori, sequestri, perquisizioni con decreto), chiede al GIP misure e intercettazioni, chiede l'archiviazione o esercita l'azione penale (50, 405), sostiene l'accusa in giudizio, cura l'esecuzione della pena (655) | Non decide sulla libertà personale (chiede al giudice; in urgenza dispone fermi e sequestri da convalidare), non giudica, non può archiviare da solo; ha l'obbligo di svolgere «accertamenti su fatti e circostanze a favore della persona sottoposta alle indagini» (358) |
| Polizia giudiziaria (55-59): ufficiali (dirigenti, ispettori, sovrintendenti; ufficiali e sottufficiali di Carabinieri e Guardia di finanza; comandanti della polizia locale) e agenti (gli altri); sezioni di PG presso le Procure | Riceve denunce, identifica, perquisisce in flagranza, sequestra in urgenza, arresta in flagranza, assume sommarie informazioni, esegue le deleghe del PM, redige le «informative» | Non può interrogare l'indagato senza difensore (350), non può disporre intercettazioni, non decide sulla libertà oltre le ore dell'arresto e dell'identificazione; agisce «alle dipendenze e sotto la direzione» del PM (56, 59) |
| Procura generale presso la corte d'appello | Sostiene l'accusa in appello; può avocare le indagini ferme (412); vigila; decide sull'esecuzione in appello | — |
| Direzione distrettuale antimafia (DDA, presso la Procura del capoluogo del distretto) e Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo (DNA) | Indagini per mafia, terrorismo, tratta e reati dell'art. 51, commi 3-bis e 3-quater, con regole speciali (termini, intercettazioni, GIP distrettuale) | — |
| Procura europea (EPPO) | Reati contro gli interessi finanziari dell'Unione (frodi IVA gravi, fondi europei), tramite i procuratori europei delegati in Italia | — |
Chi decide
| Chi | Che cosa decide | Norma |
|---|---|---|
| GIP (giudice per le indagini preliminari) | Misure cautelari personali e reali (dal 28 febbraio 2027 la custodia in carcere in collegio di tre), intercettazioni, proroghe delle indagini, incidente probatorio, archiviazione, decreto penale, giudizio immediato, interrogatorio preventivo e di garanzia, riesame no (è un altro tribunale); per mafia e terrorismo, il GIP del capoluogo del distretto | art. 328 |
| GUP (giudice dell'udienza preliminare) | Rinvio a giudizio o non luogo a procedere; abbreviato e patteggiamento in udienza preliminare; è un magistrato diverso dal GIP che ha deciso nelle indagini (incompatibilità, art. 34) | artt. 416-433 |
| Tribunale in composizione monocratica | Tutti i reati non attribuiti al collegio (33-ter, comma 2): la maggior parte; con citazione diretta per i reati fino a quattro anni e l'elenco dell'art. 550, con udienza preliminare per gli altri (per esempio i furti aggravati con pena superiore, lo spaccio dell'art. 73, i maltrattamenti) | art. 33-ter |
| Tribunale in composizione collegiale (tre giudici) | Delitti con pena superiore nel massimo a dieci anni e l'elenco dell'art. 33-bis: reati contro la pubblica amministrazione, associazione per delinquere, violenza sessuale, usura, reati societari e fallimentari, discriminazione razziale | art. 33-bis |
| Corte d'assise (due giudici togati e sei giudici popolari) | Delitti con ergastolo o reclusione non inferiore nel massimo a ventiquattro anni (esclusi tentato omicidio, rapina, estorsione, mafia e droga aggravati), omicidio del consenziente, istigazione al suicidio, omicidio preterintenzionale, ogni delitto doloso da cui è derivata la morte, tratta e riduzione in schiavitù, terrorismo grave; corte d'assise d'appello in secondo grado | art. 5 |
| Giudice di pace | Reati minori (percosse, lesioni lievissime, ingiuria fino al 2016, minaccia semplice, danneggiamento semplice, alcune contravvenzioni), con pene solo pecuniarie, permanenza domiciliare o lavoro di pubblica utilità, mai il carcere; citazione a giudizio del PM o ricorso immediato della persona offesa | D.Lgs. 274/2000 |
| Tribunale del riesame («della libertà») | Riesame e appello contro le misure cautelari personali e reali, in collegio, presso il tribunale del capoluogo del distretto | artt. 309-310, 324 |
| Corte d'appello | Appelli contro le sentenze di primo grado; rescissione del giudicato; riparazione per ingiusta detenzione; mandato d'arresto europeo | artt. 593 e seguenti |
| Corte di cassazione | Ricorsi per violazione di legge e vizi di motivazione; a Sezioni Unite risolve i contrasti; non riesamina i fatti | artt. 606 e seguenti |
| Magistrato di sorveglianza e tribunale di sorveglianza | Dopo la condanna definitiva: misure alternative (affidamento, detenzione domiciliare, semilibertà), permessi, liberazione anticipata, reclami dei detenuti, esecuzione delle pene sostitutive; il tribunale decide sulle misure alternative, il magistrato sui permessi, i reclami, la liberazione anticipata | artt. 677-684; L. 354/1975 |
| Tribunale per i minorenni | Reati commessi da minori di diciotto anni, con regole proprie (DPR 448/1988) | — |
Chi ti sta accanto, e chi sta dall'altra parte
- Il difensore: di fiducia (massimo due) o d'ufficio; ha «le facoltà e i diritti che la legge riconosce all'imputato» (art. 99); è l'unico canale legittimo verso il PM e il giudice (Difensore di fiducia e d'ufficio).
- Il consulente tecnico di parte (art. 233): il medico legale, l'informatico, il contabile, lo psicologo che il difensore nomina per gli accertamenti e le perizie; il perito (art. 220) è invece nominato dal giudice ed è imparziale; il consulente del PM (art. 359) lavora per l'accusa.
- L'investigatore privato autorizzato, per le investigazioni difensive (art. 391-bis e seguenti; art. 222 disp. att.).
- L'interprete e il traduttore (art. 143): gratuiti per l'indagato che non conosce l'italiano, anche per i colloqui con il difensore.
- La persona offesa (artt. 90-95): la vittima del reato; ha diritti dal «primo contatto» (informazioni in lingua comprensibile, art. 90-bis), può nominare un difensore, presentare memorie, chiedere di essere informata dell'archiviazione e opporsi, chiedere l'incidente probatorio, essere sentita in condizioni protette se vulnerabile (art. 90-quater), accedere alla giustizia riparativa (I diritti della persona offesa).
- La parte civile (artt. 74-82): il danneggiato che si costituisce nel processo per il risarcimento, dall'udienza preliminare in poi, con un avvocato; può proporre prove, concludere, appellare per gli interessi civili; il responsabile civile (l'assicurazione, il datore) può essere citato (La parte civile).
- L'UEPE (ufficio di esecuzione penale esterna): elabora i programmi di messa alla prova e delle pene sostitutive, segue le misure alternative.
- I Centri per la giustizia riparativa: i mediatori dei programmi dell'art. 42 e seguenti del D.Lgs. 150/2022.
- Le cancellerie e le segreterie: la cancelleria del giudice e la segreteria del PM ricevono e rilasciano gli atti; dal 2024 tramite il Portale deposito atti penali per i difensori; per te, con documento e nei limiti dell'art. 116.
- I Garanti dei diritti delle persone private della libertà (nazionale, regionali, comunali): per chi è detenuto o in misura restrittiva.
Con chi non si parla
Il pubblico ministero non riceve l'indagato per «chiarire»: gli atti in cui parli sono l'interrogatorio, le dichiarazioni spontanee, la memoria. Il GIP e il GUP non ricevono le parti fuori udienza: ogni comunicazione è un atto depositato. La polizia giudiziaria non è un interlocutore neutrale: ciò che le dici è un atto di indagine. Il perito e il consulente del PM non sono «tecnici» con cui confrontarsi liberamente: sono ausiliari dell'accusa o del giudice, e si incontrano con il difensore e il tuo consulente nelle operazioni. La persona offesa e i testimoni non vanno contattati. Tutto questo passa dal difensore: è la ragione per cui la scelta del difensore è la decisione più importante del procedimento, e la ragione per cui gli «amici» che conoscono qualcuno in Procura o in Questura non servono a nulla e possono nuocere (art. 326 c.p., rivelazione di segreto d'ufficio; art. 346-bis, traffico di influenze).
Fonti
Costituzione, artt. 101-112; codice di procedura penale, artt. 5, 33-bis, 33-ter, 34, 50, 51, 55-59, 74-82, 90-95, 96-108, 116, 143, 220, 233, 309, 310, 324, 326-328, 335, 350, 358, 359, 391-bis, 405, 412, 416-433, 550, 593, 606, 655, 677-684 (testo vigente su normattiva.it); D.Lgs. 28 agosto 2000, n. 274 (giudice di pace); DPR 22 settembre 1988, n. 448 (minorenni); L. 26 luglio 1975, n. 354; D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150; regolamento (UE) 2017/1939 (Procura europea); codice penale, artt. 326, 346-bis. Verificato il 20 settembre 2026.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non difende nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha un procedimento in corso ha bisogno di un difensore e dei canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo online dell'Ordine della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
- Il difensore d'ufficio — se non ne hai uno, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); è tuo diritto sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
- La cancelleria e la segreteria della Procura — per la richiesta ex art. 335 c.p.p. (sapere se sei iscritto), per le copie degli atti depositati e per la nomina del difensore.
- Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (garantenazionaleprivatiliberta.it) e i garanti regionali e comunali — per chi è in carcere o in un luogo di custodia.
- Il 1522 (antiviolenza e stalking, 24 ore su 24), il 112 e i centri antiviolenza — per chi è vittima; il 800 290 290 antitratta.
La pagina Il difensore spiega come si sceglie e si verifica un avvocato, che cosa fa il difensore d'ufficio e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.