indagato.com

Orientarsi · Mappa

Chi fa che cosa: le persone del procedimento penale

Nelle lettere che ricevi compaiono sigle e titoli — PM, GIP, GUP, PG, tribunale monocratico, sezione riesame, procuratore generale, UEPE — e ogni sigla ha poteri e limiti diversi. Sapere chi è chi serve a capire da chi dipende la decisione che aspetti, chi puoi contattare (quasi nessuno, direttamente) e chi decide davvero. Questa pagina è l'elenco commentato: che cosa fa ciascuno, con quale norma, e che cosa non può fare.

Verificato il 20 settembre 2026Lettura: 8 min

In breve

  1. Il pubblico ministero (PM, la Procura della Repubblica) dirige le indagini e decide se accusare: «esercita l'azione penale quando non sussistono i presupposti per la richiesta di archiviazione» (art. 50 c.p.p.), ed è obbligato a farlo dalla Costituzione (art. 112). Non è un giudice: è una parte, con l'obbligo di cercare anche le prove a favore (art. 358).
  2. La polizia giudiziaria (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza, polizia locale e altre) «deve, anche di propria iniziativa, prendere notizia dei reati… ricercarne gli autori» e «svolge ogni indagine e attività disposta o delegata» dal PM (art. 55). Gli ufficiali di PG possono fare atti che gli agenti non possono (perquisizioni, sommarie informazioni dall'indagato).
  3. Il giudice per le indagini preliminari (GIP) decide «sulle richieste» del PM e delle parti durante le indagini (art. 328): misure cautelari, intercettazioni, proroghe, archiviazione, incidente probatorio, decreto penale. Il giudice dell'udienza preliminare (GUP) decide se rinviarti a giudizio. Nessuno dei due ti giudica nel merito.
  4. Il processo si fa davanti al tribunale monocratico (un giudice: la regola) o collegiale (tre giudici: reati con pena oltre dieci anni e l'elenco dell'art. 33-bis), alla corte d'assise (due togati e sei popolari: ergastolo, pene da 24 anni, omicidi) o al giudice di pace (reati minori con sanzioni non detentive). Poi corte d'appello, Cassazione, e dopo la condanna il magistrato e il tribunale di sorveglianza con l'UEPE.
  5. Dalla tua parte: il difensore, i consulenti tecnici, l'investigatore, l'interprete. Dall'altra: la persona offesa, che ha diritti propri dal primo contatto (art. 90-bis), e la parte civile, cioè il danneggiato che chiede il risarcimento nel processo (art. 74). Con il PM, il giudice e la polizia non si parla se non attraverso il difensore e negli atti.

Chi accusa

ChiChe cosa faChe cosa non fa
Pubblico ministero (Procura della Repubblica presso il tribunale; il singolo magistrato è il «sostituto procuratore», il capo il «procuratore»)Iscrive le notizie di reato (335), «dirige le indagini e dispone direttamente della polizia giudiziaria» (327), compie atti (interrogatori, sequestri, perquisizioni con decreto), chiede al GIP misure e intercettazioni, chiede l'archiviazione o esercita l'azione penale (50, 405), sostiene l'accusa in giudizio, cura l'esecuzione della pena (655)Non decide sulla libertà personale (chiede al giudice; in urgenza dispone fermi e sequestri da convalidare), non giudica, non può archiviare da solo; ha l'obbligo di svolgere «accertamenti su fatti e circostanze a favore della persona sottoposta alle indagini» (358)
Polizia giudiziaria (55-59): ufficiali (dirigenti, ispettori, sovrintendenti; ufficiali e sottufficiali di Carabinieri e Guardia di finanza; comandanti della polizia locale) e agenti (gli altri); sezioni di PG presso le ProcureRiceve denunce, identifica, perquisisce in flagranza, sequestra in urgenza, arresta in flagranza, assume sommarie informazioni, esegue le deleghe del PM, redige le «informative»Non può interrogare l'indagato senza difensore (350), non può disporre intercettazioni, non decide sulla libertà oltre le ore dell'arresto e dell'identificazione; agisce «alle dipendenze e sotto la direzione» del PM (56, 59)
Procura generale presso la corte d'appelloSostiene l'accusa in appello; può avocare le indagini ferme (412); vigila; decide sull'esecuzione in appello
Direzione distrettuale antimafia (DDA, presso la Procura del capoluogo del distretto) e Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo (DNA)Indagini per mafia, terrorismo, tratta e reati dell'art. 51, commi 3-bis e 3-quater, con regole speciali (termini, intercettazioni, GIP distrettuale)
Procura europea (EPPO)Reati contro gli interessi finanziari dell'Unione (frodi IVA gravi, fondi europei), tramite i procuratori europei delegati in Italia

Chi decide

ChiChe cosa decideNorma
GIP (giudice per le indagini preliminari)Misure cautelari personali e reali (dal 28 febbraio 2027 la custodia in carcere in collegio di tre), intercettazioni, proroghe delle indagini, incidente probatorio, archiviazione, decreto penale, giudizio immediato, interrogatorio preventivo e di garanzia, riesame no (è un altro tribunale); per mafia e terrorismo, il GIP del capoluogo del distrettoart. 328
GUP (giudice dell'udienza preliminare)Rinvio a giudizio o non luogo a procedere; abbreviato e patteggiamento in udienza preliminare; è un magistrato diverso dal GIP che ha deciso nelle indagini (incompatibilità, art. 34)artt. 416-433
Tribunale in composizione monocraticaTutti i reati non attribuiti al collegio (33-ter, comma 2): la maggior parte; con citazione diretta per i reati fino a quattro anni e l'elenco dell'art. 550, con udienza preliminare per gli altri (per esempio i furti aggravati con pena superiore, lo spaccio dell'art. 73, i maltrattamenti)art. 33-ter
Tribunale in composizione collegiale (tre giudici)Delitti con pena superiore nel massimo a dieci anni e l'elenco dell'art. 33-bis: reati contro la pubblica amministrazione, associazione per delinquere, violenza sessuale, usura, reati societari e fallimentari, discriminazione razzialeart. 33-bis
Corte d'assise (due giudici togati e sei giudici popolari)Delitti con ergastolo o reclusione non inferiore nel massimo a ventiquattro anni (esclusi tentato omicidio, rapina, estorsione, mafia e droga aggravati), omicidio del consenziente, istigazione al suicidio, omicidio preterintenzionale, ogni delitto doloso da cui è derivata la morte, tratta e riduzione in schiavitù, terrorismo grave; corte d'assise d'appello in secondo gradoart. 5
Giudice di paceReati minori (percosse, lesioni lievissime, ingiuria fino al 2016, minaccia semplice, danneggiamento semplice, alcune contravvenzioni), con pene solo pecuniarie, permanenza domiciliare o lavoro di pubblica utilità, mai il carcere; citazione a giudizio del PM o ricorso immediato della persona offesaD.Lgs. 274/2000
Tribunale del riesame («della libertà»)Riesame e appello contro le misure cautelari personali e reali, in collegio, presso il tribunale del capoluogo del distrettoartt. 309-310, 324
Corte d'appelloAppelli contro le sentenze di primo grado; rescissione del giudicato; riparazione per ingiusta detenzione; mandato d'arresto europeoartt. 593 e seguenti
Corte di cassazioneRicorsi per violazione di legge e vizi di motivazione; a Sezioni Unite risolve i contrasti; non riesamina i fattiartt. 606 e seguenti
Magistrato di sorveglianza e tribunale di sorveglianzaDopo la condanna definitiva: misure alternative (affidamento, detenzione domiciliare, semilibertà), permessi, liberazione anticipata, reclami dei detenuti, esecuzione delle pene sostitutive; il tribunale decide sulle misure alternative, il magistrato sui permessi, i reclami, la liberazione anticipataartt. 677-684; L. 354/1975
Tribunale per i minorenniReati commessi da minori di diciotto anni, con regole proprie (DPR 448/1988)

Chi ti sta accanto, e chi sta dall'altra parte

  • Il difensore: di fiducia (massimo due) o d'ufficio; ha «le facoltà e i diritti che la legge riconosce all'imputato» (art. 99); è l'unico canale legittimo verso il PM e il giudice (Difensore di fiducia e d'ufficio).
  • Il consulente tecnico di parte (art. 233): il medico legale, l'informatico, il contabile, lo psicologo che il difensore nomina per gli accertamenti e le perizie; il perito (art. 220) è invece nominato dal giudice ed è imparziale; il consulente del PM (art. 359) lavora per l'accusa.
  • L'investigatore privato autorizzato, per le investigazioni difensive (art. 391-bis e seguenti; art. 222 disp. att.).
  • L'interprete e il traduttore (art. 143): gratuiti per l'indagato che non conosce l'italiano, anche per i colloqui con il difensore.
  • La persona offesa (artt. 90-95): la vittima del reato; ha diritti dal «primo contatto» (informazioni in lingua comprensibile, art. 90-bis), può nominare un difensore, presentare memorie, chiedere di essere informata dell'archiviazione e opporsi, chiedere l'incidente probatorio, essere sentita in condizioni protette se vulnerabile (art. 90-quater), accedere alla giustizia riparativa (I diritti della persona offesa).
  • La parte civile (artt. 74-82): il danneggiato che si costituisce nel processo per il risarcimento, dall'udienza preliminare in poi, con un avvocato; può proporre prove, concludere, appellare per gli interessi civili; il responsabile civile (l'assicurazione, il datore) può essere citato (La parte civile).
  • L'UEPE (ufficio di esecuzione penale esterna): elabora i programmi di messa alla prova e delle pene sostitutive, segue le misure alternative.
  • I Centri per la giustizia riparativa: i mediatori dei programmi dell'art. 42 e seguenti del D.Lgs. 150/2022.
  • Le cancellerie e le segreterie: la cancelleria del giudice e la segreteria del PM ricevono e rilasciano gli atti; dal 2024 tramite il Portale deposito atti penali per i difensori; per te, con documento e nei limiti dell'art. 116.
  • I Garanti dei diritti delle persone private della libertà (nazionale, regionali, comunali): per chi è detenuto o in misura restrittiva.

Con chi non si parla

Il pubblico ministero non riceve l'indagato per «chiarire»: gli atti in cui parli sono l'interrogatorio, le dichiarazioni spontanee, la memoria. Il GIP e il GUP non ricevono le parti fuori udienza: ogni comunicazione è un atto depositato. La polizia giudiziaria non è un interlocutore neutrale: ciò che le dici è un atto di indagine. Il perito e il consulente del PM non sono «tecnici» con cui confrontarsi liberamente: sono ausiliari dell'accusa o del giudice, e si incontrano con il difensore e il tuo consulente nelle operazioni. La persona offesa e i testimoni non vanno contattati. Tutto questo passa dal difensore: è la ragione per cui la scelta del difensore è la decisione più importante del procedimento, e la ragione per cui gli «amici» che conoscono qualcuno in Procura o in Questura non servono a nulla e possono nuocere (art. 326 c.p., rivelazione di segreto d'ufficio; art. 346-bis, traffico di influenze).

Fonti

Costituzione, artt. 101-112; codice di procedura penale, artt. 5, 33-bis, 33-ter, 34, 50, 51, 55-59, 74-82, 90-95, 96-108, 116, 143, 220, 233, 309, 310, 324, 326-328, 335, 350, 358, 359, 391-bis, 405, 412, 416-433, 550, 593, 606, 655, 677-684 (testo vigente su normattiva.it); D.Lgs. 28 agosto 2000, n. 274 (giudice di pace); DPR 22 settembre 1988, n. 448 (minorenni); L. 26 luglio 1975, n. 354; D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150; regolamento (UE) 2017/1939 (Procura europea); codice penale, artt. 326, 346-bis. Verificato il 20 settembre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non difende nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha un procedimento in corso ha bisogno di un difensore e dei canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo online dell'Ordine della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
  • Il difensore d'ufficio — se non ne hai uno, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); è tuo diritto sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
  • La cancelleria e la segreteria della Procura — per la richiesta ex art. 335 c.p.p. (sapere se sei iscritto), per le copie degli atti depositati e per la nomina del difensore.
  • Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (garantenazionaleprivatiliberta.it) e i garanti regionali e comunali — per chi è in carcere o in un luogo di custodia.
  • Il 1522 (antiviolenza e stalking, 24 ore su 24), il 112 e i centri antiviolenza — per chi è vittima; il 800 290 290 antitratta.

La pagina Il difensore spiega come si sceglie e si verifica un avvocato, che cosa fa il difensore d'ufficio e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.