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Le conseguenze fuori dal tribunale · Conseguenza

Banca, conti, sequestri e segnalazioni

La carta non funziona, il bonifico è «in verifica», la banca chiede documenti o comunica il recesso: spesso il primo segno tangibile di un'indagine economica arriva dallo sportello. Due cose diverse possono essere in corso: un sequestro disposto da un giudice, con regole, limiti e rimedi precisi, oppure una scelta della banca — segnalazione di operazione sospetta, astensione, chiusura del rapporto — che la legge le impone o le consente senza che possa dirti perché. Questa pagina spiega come distinguere le due situazioni, che cosa si può fare in ciascuna, come si vive con un conto bloccato e che cosa succede ai beni intestati ad altri.

Verificato il 20 settembre 2026Lettura: 8 min

In breve

  1. Un conto si blocca per ordine di un giudice con il sequestro preventivo (art. 321 c.p.p.): «quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati», o per le «cose di cui è consentita la confisca» (comma 2) — il profitto del reato, anche «per equivalente» su somme e beni di pari valore per i reati che lo prevedono (tributari, contro la PA, truffa aggravata, riciclaggio…). Il decreto ti è notificato; entro dieci giorni puoi chiedere il riesame (324) e in ogni momento la revoca al PM o al giudice «quando risultano mancanti, anche per fatti sopravvenuti, le condizioni» (321, comma 3).
  2. Oppure si blocca per scelta della banca, senza giudice: se «sanno, sospettano o hanno motivi ragionevoli per sospettare» un riciclaggio o che i fondi «provengano da attività criminosa», gli intermediari inviano «senza ritardo» una segnalazione di operazione sospetta alla UIF e «non compiono l'operazione» finché non l'hanno fatta (art. 35 D.Lgs. 231/2007); e «è fatto divieto… di dare comunicazione al cliente interessato o a terzi dell'avvenuta segnalazione» o dell'esistenza di indagini (art. 39). Il «ricorso frequente o ingiustificato ad operazioni in contante» è per legge un elemento di sospetto. Se la banca non riesce a fare l'adeguata verifica, deve astenersi e può chiudere il rapporto (art. 42).
  3. Con il sequestro puoi chiedere al giudice di lasciarti le somme per le esigenze di vita (stipendio, pensione, mantenimento dei figli) e di limitare il vincolo all'importo del profitto: il sequestro per equivalente non può superare il profitto contestato, e le entrate successive al sequestro su un conto bloccato «per saldo» sono di regola libere se il decreto vincola una somma determinata; il difensore ottiene lo sblocco parziale con istanza al PM o al giudice, documentando le necessità. Le utenze e i pagamenti ricorrenti vanno spostati su un altro conto subito.
  4. La chiusura del rapporto: la banca può recedere dai conti secondo il contratto (con preavviso) e deve farlo nei casi dell'art. 42; ma «tutti i consumatori soggiornanti legalmente nell'Unione europea… hanno diritto all'apertura di un conto di base» (art. 126-noviesdecies TUB), che può essere rifiutato «solo» per mancanza dei requisiti, per un altro conto già aperto o per i vincoli antiriciclaggio (126-vicies), con motivazione scritta entro dieci giorni: un procedimento pendente non è di per sé un motivo di rifiuto. Il conto di base è anche il modo per ricevere lo stipendio quando il conto principale è sequestrato.
  5. I beni intestati ad altri (coniuge, figli, società) possono essere sequestrati e confiscati se il giudice ritiene l'intestazione fittizia (disponibilità di fatto dell'indagato) o se il terzo non è «estraneo al reato» o in buona fede; il terzo intestatario ha diritto di chiedere il riesame e la restituzione provando titolo e buona fede. Il sequestro non incide sulla centrale rischi della Banca d'Italia, ma la revoca dei fidi, gli insoluti che ne derivano e le segnalazioni sui sistemi privati (CRIF) sì: vanno gestiti subito, e le segnalazioni illegittime si contestano al Garante e all'Arbitro bancario finanziario.

Distinguere: giudice o banca?

SegnaleProbabile causaCome verificareChe cosa fare
Notifica di un decreto di sequestro; polizia in banca; il saldo compare «indisponibile» per una somma precisaSequestro preventivo (o conservativo) del giudiceCopia del decreto (indica il reato, la somma, il tipo); la banca conferma il vincolo giudiziarioDifensore: riesame in 10 giorni, istanza di revoca o riduzione, istanza per le somme di sostentamento
Bonifico «in lavorazione» da giorni, richiesta di documenti sull'origine dei fondi, operazione rifiutata senza motivoAdeguata verifica rafforzata o segnalazione alla UIF in corsoLa banca non può dirtelo (art. 39); chiedi per iscritto la ragione del rifiuto dell'operazione: risponderà genericamenteDocumenta l'origine dei fondi (contratti, fatture, atti); evita contante; non frazionare le operazioni (è un indice di sospetto); valuta un secondo conto
Lettera di recesso dal conto con preavvisoAstensione (art. 42) o decisione commerciale dopo una segnalazioneLa lettera cita di regola solo il contrattoApri un conto di base altrove (diritto); trasferisci accrediti e addebiti; contesta all'ABF se il recesso viola il contratto
Fidi revocati, mutuo «in revisione», rate non addebitateSequestro che blocca gli addebiti o revoca per «peggioramento del merito»Estratto conto e comunicazioni della bancaPiano di pagamento alternativo per evitare insoluti e segnalazioni; il difensore chiede al giudice l'autorizzazione al pagamento delle rate dal conto sequestrato se il bene è a garanzia
Cassetta di sicurezza sigillataSequestro probatorio o preventivoVerbale di apertura con inventarioRestituzione delle cose non pertinenti (262-263)

Il sequestro del conto: regole e rimedi

  1. Leggi il decreto: tipo (probatorio 253, preventivo 321, conservativo 316), reato, somma o beni, motivazione sul pericolo o sulla confiscabilità, «per equivalente» o diretto. Il conto viene bloccato dalla banca per l'importo indicato (o interamente se il decreto è generico: contesta).
  2. Riesame (324): entro dieci giorni dall'esecuzione o dalla conoscenza, al tribunale del capoluogo; decide in dieci giorni; motivi: mancanza del fumus, del pericolo, sproporzione (il sequestro per equivalente non può eccedere il profitto), estraneità del terzo; ricorso per cassazione solo per violazione di legge.
  3. Revoca e riduzione (321, comma 3): al PM nelle indagini (che, se non accoglie, trasmette al giudice entro il giorno dopo), poi al giudice; fatti nuovi: pagamento del debito tributario in rateazione (art. 12-bis D.Lgs. 74/2000: il sequestro non è disposto se il debito è in rateazione regolare), risarcimento, riqualificazione.
  4. Le somme per vivere: istanza documentata (stipendio, pensione, spese familiari) per lo svincolo parziale o per l'autorizzazione a prelevare; la giurisprudenza distingue tra sequestro di una somma determinata (le entrate successive restano libere) e sequestro del conto come tale; per le pensioni e gli stipendi valgono i limiti di impignorabilità solo per il sequestro conservativo, non automaticamente per il preventivo: chiedilo al giudice.
  5. Dopo: assoluzione o archiviazione → dissequestro e restituzione con gli interessi maturati sul conto; condanna → confisca (240; 240-bis; norme speciali), anche con il patteggiamento; la confisca per equivalente non si applica ai terzi estranei.

Antiriciclaggio: che cosa fa la banca, che cosa puoi fare tu

  • L'adeguata verifica: identità, titolare effettivo, scopo del rapporto, origine dei fondi; per le operazioni anomale (contante, frazionamenti, importi non coerenti con il profilo, Paesi a rischio) la verifica è «rafforzata» e la banca chiede documenti. Rispondi con documenti veri e completi: la falsa indicazione al soggetto obbligato è reato (art. 55 D.Lgs. 231/2007).
  • La segnalazione (art. 35) va alla UIF, che la analizza e la trasmette, se rilevante, alla Guardia di Finanza e alla DIA; molte indagini economiche nascono così; la banca non te lo dice e non deve; tu non ne hai diritto di accesso (art. 39, comma 1, limita i diritti GDPR).
  • Il contante: limite di 5.000 euro per i trasferimenti tra privati (art. 49); prelievi e versamenti in contante sopra il profilo sono «elemento di sospetto» per legge; con un procedimento pendente, il contante è la scelta peggiore.
  • L'astensione e la chiusura (art. 42): se non riesce a completare la verifica la banca «si astiene» e pone fine al rapporto; il recesso contrattuale è invece libero con preavviso (di regola due mesi per i consumatori, secondo il contratto e le norme sui servizi di pagamento). Il rimedio non è la lite con la banca ma il conto di base altrove.
  • Il professionista (avvocato, commercialista, notaio) è anch'esso soggetto obbligato, ma il difensore è esonerato dalle segnalazioni per ciò che apprende «esaminando la posizione giuridica del cliente» o «nell'espletamento di compiti di difesa» (art. 35, comma 5; art. 42, comma 3): con il tuo avvocato puoi parlare.

Casi frequenti

  • «Il conto è sequestrato e lo stipendio arriva lì.» Istanza urgente al PM o al giudice per lo svincolo delle mensilità (o per l'autorizzazione al prelievo mensile); nel frattempo chiedi al datore di accreditare su un conto di base aperto altrove; conserva le prove delle spese familiari.
  • «La banca ha chiuso il conto senza spiegazioni.» Probabile astensione dopo una verifica non completata o una segnalazione; non otterrai la ragione; apri un conto di base (diritto, con rifiuto motivato per iscritto solo nei casi di legge) e riorganizza gli addebiti; se ti serve credito, la situazione è più difficile: i sistemi di informazione creditizia registrano gli insoluti, non le segnalazioni antiriciclaggio.
  • «Hanno sequestrato l'auto intestata a mia moglie.» Il terzo estraneo chiede il riesame e la restituzione provando l'acquisto con mezzi propri e l'uso; se il PM sostiene l'intestazione fittizia, la prova del contrario è la strada.
  • «Il sequestro per equivalente è di 300.000 euro ma l'imposta evasa contestata è 120.000.» Il sequestro non può superare il profitto (l'imposta evasa, senza sanzioni e interessi per i reati dichiarativi secondo la giurisprudenza prevalente; con sanzioni per la sottrazione fraudolenta): riesame per la riduzione.
  • «Ho ricevuto un bonifico da uno sconosciuto e la banca lo ha bloccato.» Non prelevare, non trasferire, non «restituire» a un IBAN diverso: è il copione del money mule; comunica alla banca che non riconosci l'operazione e chiedi lo storno al mittente (Truffa, frodi online e money mule).

Fonti

Codice di procedura penale, artt. 253, 262, 263, 316, 321, 322-bis, 324 (testo vigente su normattiva.it); codice penale, artt. 240, 240-bis, 322-ter; D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 12-bis; D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, artt. 35, 39, 42, 49, 55; D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 (TUB), artt. 126-noviesdecies, 126-vicies, 126-vicies semel. Verificato il 20 settembre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non difende nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha un procedimento in corso ha bisogno di un difensore e dei canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo online dell'Ordine della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
  • Il difensore d'ufficio — se non ne hai uno, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); è tuo diritto sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
  • La cancelleria e la segreteria della Procura — per la richiesta ex art. 335 c.p.p. (sapere se sei iscritto), per le copie degli atti depositati e per la nomina del difensore.
  • Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (garantenazionaleprivatiliberta.it) e i garanti regionali e comunali — per chi è in carcere o in un luogo di custodia.
  • Il 1522 (antiviolenza e stalking, 24 ore su 24), il 112 e i centri antiviolenza — per chi è vittima; il 800 290 290 antitratta.

La pagina Il difensore spiega come si sceglie e si verifica un avvocato, che cosa fa il difensore d'ufficio e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.