La fine delle indagini · Atto ricevuto
Richiesta di rinvio a giudizio e udienza preliminare
Per i reati più gravi tra la fine delle indagini e il processo c'è un filtro: l'udienza preliminare, davanti a un giudice diverso da quello che ha seguito le indagini, che decide se il materiale raccolto giustifica un dibattimento. Dal 2022 la regola è più severa per l'accusa — il giudice manda a giudizio solo se prevede ragionevolmente una condanna — e l'udienza è anche il crocevia dei riti alternativi. Questa pagina spiega quando c'è, che cosa contiene la richiesta, come si svolge l'udienza, che cosa può decidere il GUP e che cosa conviene scegliere prima.
In breve
- L'udienza preliminare c'è per i reati che non vanno a citazione diretta: quelli con pena superiore a quattro anni e quelli di competenza collegiale e della corte d'assise, salvo gli elenchi dell'art. 550. Comincia con la richiesta di rinvio a giudizio del PM (416), «nulla se non è preceduta dall'avviso» 415-bis e dall'interrogatorio se lo avevi chiesto; contiene l'imputazione «in forma chiara e precisa», le fonti di prova, la richiesta (417), e con essa arriva al giudice l'intero fascicolo delle indagini (416, comma 2).
- Il GUP fissa l'udienza entro cinque giorni e ti fa notificare, «almeno dieci giorni prima», l'avviso con la richiesta e l'avvertimento sull'assenza; al difensore l'avviso con la facoltà di vedere gli atti e depositare memorie e documenti (419). Puoi rinunciare all'udienza e chiedere il giudizio immediato fino a tre giorni prima (419, comma 5). Dal 2022 avviso e decreto contengono l'informazione sulla giustizia riparativa.
- L'udienza è in camera di consiglio, con PM e difensore necessari (420); se non compari e sei stato citato a mani proprie o hai rinunciato, si procede in assenza (420-bis); l'impedimento provato rinvia (420-ter). Il GUP fa riformulare l'imputazione generica (421, comma 1), sente il PM, l'imputato che vuole dichiarare o essere interrogato, le parti; può ordinare al PM indagini integrative (421-bis) o assumere prove «decisive» per il non luogo a procedere (422); il PM può modificare l'imputazione (423). Qui si costituisce la parte civile (79) e qui si chiedono abbreviato, patteggiamento, messa alla prova, prima della discussione.
- La decisione: sentenza di non luogo a procedere se il reato è estinto, manca una condizione, il fatto non è reato, non sussiste, non è tuo, non costituisce reato, o non sei punibile, e «anche quando gli elementi acquisiti non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna» (425, comma 3, dopo la Cartabia); oppure decreto che dispone il giudizio (429), con l'imputazione, le fonti di prova, il giudice e la data del dibattimento, almeno venti giorni dopo.
- Il non luogo a procedere è appellabile (dal PM e dall'imputato per le formule) e revocabile se emergono nuove prove (434-437); non è una sentenza definitiva sul merito ma chiude il processo e non lascia iscrizioni nel casellario. Il decreto che dispone il giudizio non è impugnabile: si va a dibattimento, dove l'udienza preliminare non si ripete e le prove si formano da capo.
Che cosa succede in udienza
- Costituzione delle parti (420): verifica delle notifiche, presenza o assenza dell'imputato, nomina dei difensori, costituzione della parte civile (entro questo momento, a pena di decadenza: 79), citazione del responsabile civile.
- Controllo dell'imputazione (421, comma 1): se il fatto non è enunciato «in forma chiara e precisa», il giudice invita il PM a riformulare; se non lo fa, dichiara nulla la richiesta e restituisce gli atti. L'imputazione modificata ti viene contestata in aula o notificata con rinvio di almeno dieci giorni (1-bis).
- Le richieste di rito: abbreviato (438), anche condizionato a una prova; patteggiamento (444) con il consenso del PM; messa alla prova (464-bis); oblazione; sospensione fino a 180 giorni per un programma di giustizia riparativa nei reati a querela rimettibile (129-bis, comma 4). Le richieste vanno fatte prima delle conclusioni; il difensore le ha preparate leggendo il fascicolo dopo il 415-bis (Quale rito conviene).
- Discussione (421): il PM «espone sinteticamente i risultati delle indagini»; tu puoi rendere dichiarazioni spontanee e chiedere l'interrogatorio (anche con esame e controesame); parlano i difensori; una replica a testa.
- Integrazioni: il giudice può ordinare al PM «ulteriori indagini» con termine e nuova udienza (421-bis) o assumere lui stesso prove «delle quali appare evidente la decisività ai fini della sentenza di non luogo a procedere» (422): sono strumenti della difesa quando un documento o un testimone chiudono la questione.
- La decisione: letta in udienza o depositata; la sentenza di non luogo a procedere con motivazione entro trenta giorni; il decreto che dispone il giudizio con la data del dibattimento.
La regola di giudizio
Fino al 2022 il GUP rinviava a giudizio quando gli elementi erano «idonei a sostenere l'accusa in giudizio», e prosciogliva se erano «insufficienti, contraddittori o comunque non idonei»: un filtro debole, che mandava a processo quasi tutto. La riforma Cartabia ha riscritto la formula: sentenza di non luogo a procedere «anche quando gli elementi acquisiti non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna» (425, comma 3), la stessa regola che vale per il PM quando decide se archiviare (408) e per il giudice dell'udienza predibattimentale (554-ter). Significa che il GUP deve immaginare il dibattimento: se, con quelle prove e con la loro prevedibile tenuta in contraddittorio, una condanna non è ragionevolmente prevedibile, il processo non si fa. Per la difesa è la ragione per prendere l'udienza preliminare sul serio: memorie, documenti, investigazioni difensive, richiesta di sentire un teste ex art. 422, e — se il materiale è debole — nessuna richiesta di rito che rinunci al filtro.
Le uscite dall'udienza preliminare
| Esito | Quando | Effetti | Impugnazione |
|---|---|---|---|
| Non luogo a procedere per causa estintiva o condizione mancante (425, comma 1) | Prescrizione, remissione, oblazione, difetto di querela, tenuità del fatto (425, comma 1: «persona non punibile per qualsiasi causa») | Chiude il processo; nessuna iscrizione nel casellario (salvo tenuità) | Appello del PM e dell'imputato (428); revoca per nuove prove (434) |
| Non luogo a procedere nel merito (fatto non sussiste, non commesso, non costituisce reato, non punibile) o per «ragionevole previsione» negativa (425, commi 1 e 3) | Prove insufficienti o contraddittorie destinate a restare tali | Idem; per l'imputato conta la formula (effetti civili e reputazionali) | Appello (428); l'imputato può appellare per una formula più favorevole |
| Decreto che dispone il giudizio (429) | Ragionevole previsione di condanna | Processo davanti al tribunale monocratico, collegiale o alla corte d'assise; almeno 20 giorni dopo (60 al massimo per omicidio colposo e stradale) | Non impugnabile; nullità se l'imputato non è identificato o manca l'imputazione o la data (429, comma 2) |
| Sentenza di abbreviato (442) | Richiesta dell'imputato | Condanna con sconto di un terzo (metà per le contravvenzioni) o assoluzione, sugli atti | Appello con limiti; Cassazione |
| Sentenza di patteggiamento (444) | Accordo con il PM | Condanna a pena concordata; niente spese, niente pene accessorie sotto i due anni | Solo Cassazione per motivi limitati (448, comma 2-bis) |
| Ordinanza di messa alla prova (464-quater) | Richiesta dell'imputato con programma UEPE | Sospensione del processo; estinzione del reato a esito positivo | Ricorso per cassazione |
| Restituzione degli atti al PM (421, comma 1; 421-bis) | Imputazione generica non riformulata; indagini incomplete | Il PM riformula o integra; nuova udienza | — |
Casi frequenti
- «Ho ricevuto l'avviso dell'udienza preliminare ma mai il 415-bis.» La richiesta è nulla (416, comma 1): il difensore eccepisce la nullità in udienza; il giudice restituisce gli atti al PM che dovrà notificare l'avviso e ricominciare.
- «Devo andare di persona?» No: l'udienza si tiene anche in tua assenza se sei stato citato regolarmente; ma la presenza serve per le dichiarazioni, per il consenso ai riti (il patteggiamento e la messa alla prova richiedono la volontà dell'imputato, anche con procura speciale) e per l'impressione sul giudice.
- «Il GUP ha rinviato a giudizio: significa che mi condanneranno?» Significa che ha previsto ragionevolmente una condanna sugli atti d'indagine; il dibattimento è un altro giudizio, con le prove formate in aula, e le assoluzioni dopo il rinvio a giudizio sono frequenti.
- «Voglio l'abbreviato ma il fascicolo ha una prova che vorrei contestare.» Abbreviato condizionato all'assunzione di quella prova (438, comma 5), se necessaria e compatibile con l'economia del rito; se il giudice rifiuta, puoi rinnovare la richiesta in dibattimento.
- «La persona offesa non si è costituita parte civile in udienza preliminare.» Può farlo ancora fino all'apertura del dibattimento (79), ma perde i termini per le prove; se il reato è a querela e la vittima non compare come testimone senza motivo, scatta la remissione tacita (152 c.p.).
Fonti
Codice di procedura penale, artt. 79, 129-bis, 408, 415-bis, 416, 417, 418, 419, 420, 420-bis, 420-ter, 421, 421-bis, 422, 423, 425, 428, 429, 434-437, 438, 442, 444, 448, 464-bis, 464-quater, 550, 554-ter (testo vigente su normattiva.it); codice penale, art. 152. Verificato il 20 settembre 2026.
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- La cancelleria e la segreteria della Procura — per la richiesta ex art. 335 c.p.p. (sapere se sei iscritto), per le copie degli atti depositati e per la nomina del difensore.
- Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (garantenazionaleprivatiliberta.it) e i garanti regionali e comunali — per chi è in carcere o in un luogo di custodia.
- Il 1522 (antiviolenza e stalking, 24 ore su 24), il 112 e i centri antiviolenza — per chi è vittima; il 800 290 290 antitratta.
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