I reati frequenti · Scheda reato
Truffa, frodi online e «money mule»: chi risponde di che cosa
Un annuncio di vendita mai consegnato, un bonifico dirottato, una carta usata da altri, un conto «prestato» a chi prometteva una percentuale: le frodi che passano per la rete producono indagini in cui la vittima e l'indagato sono spesso persone comuni, e in cui la qualificazione — truffa, frode informatica, uso indebito di carte, riciclaggio, ricettazione — decide se serve la querela, se è possibile l'arresto e quanti anni si rischiano. Questa scheda mette in fila le norme, con l'aggravante del 2025 per le truffe agli anziani, e spiega la posizione di chi ha messo a disposizione il proprio conto.
In breve
- Truffa (art. 640 c.p.): «chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno» è punito «con la reclusione da sei mesi a tre anni», a querela; «da uno a cinque anni» e d'ufficio se a danno dello Stato o dell'Unione, o «ingenerando… il timore di un pericolo immaginario»; da uno a cinque ma ancora a querela se «commesso a distanza attraverso strumenti informatici o telematici idonei a ostacolare la propria o altrui identificazione» (n. 2-ter); dal 2025, «da due a sei anni» e d'ufficio «quando ricorre la circostanza di cui all'articolo 61, numero 5» (minorata difesa, «anche in riferimento all'età»: le truffe agli anziani, DL 48/2025).
- Frode informatica (art. 640-ter): «alterando… il funzionamento di un sistema informatico… o intervenendo senza diritto… su dati, informazioni o programmi», profitto con danno: «da sei mesi a tre anni», querela; «da uno a cinque» se «produce un trasferimento di denaro, di valore monetario o di valuta virtuale» o con abuso della qualità di operatore; «da due a sei» «con furto o indebito utilizzo dell'identità digitale»; d'ufficio nei casi aggravati. È il reato del phishing, dell'accesso al conto altrui, dei bonifici dirottati.
- Carte e strumenti di pagamento (art. 493-ter): chi «indebitamente utilizza, non essendone titolare, carte di credito o di pagamento… o comunque ogni altro strumento di pagamento diverso dai contanti», o li falsifica, possiede o cede se di provenienza illecita: «da uno a cinque anni», d'ufficio, con confisca anche per equivalente. Sostituzione di persona (art. 494): il falso profilo, il nome altrui negli annunci: fino a un anno.
- Chi riceve e sposta il denaro: chi mette a disposizione il proprio conto per ricevere somme di provenienza illecita e le gira altrove («money mule») viene indagato per riciclaggio (art. 648-bis: «sostituisce o trasferisce denaro… provenienti da delitto… in modo da ostacolare l'identificazione della loro provenienza», «da quattro a dodici anni», ridotta se il reato a monte ha pena inferiore a cinque anni) o per ricettazione (art. 648: «da due ad otto anni»); per chi ha commesso egli stesso la truffa e reimpiega il profitto, autoriciclaggio (art. 648-ter.1: «da due a otto anni», con la non punibilità del «godimento personale»). Il dolo può essere eventuale: il «non sapevo» regge solo se le circostanze non erano sospette.
- In pratica: la truffa online semplice si prescrive in sei anni, è a querela (tre mesi da quando la vittima ha capito), spesso si chiude con il risarcimento e la remissione o con la riparazione (art. 162-ter), con la tenuità per i piccoli importi, con la messa alla prova; le aggravate e il riciclaggio no. La competenza territoriale (il luogo dove il profitto è conseguito, di regola dove l'autore incassa) e l'identificazione dell'autore (IBAN, IP, SIM) sono le questioni tipiche; il sequestro del conto e la restituzione alla vittima le più concrete.
Quale reato, in quale caso
| Situazione | Reato tipico | Pena | Procedibilità |
|---|---|---|---|
| Vendita online mai consegnata, acconto incassato e sparito, falso affitto | Truffa (640, comma 1; se con identità occultata, comma 2 n. 2-ter) | 6 mesi-3 anni; 1-5 | Querela (anche per il 2-ter) |
| Truffa a persona anziana o in condizione di minorata difesa (finto tecnico, finto nipote, finto carabiniere) | Truffa aggravata (640, comma 3, con 61 n. 5), spesso con 640 comma 2 n. 2 (timore) | 2-6 anni | D'ufficio |
| Phishing, accesso al conto, bonifico dirottato, SIM swap | Frode informatica (640-ter, comma 2 o 3) più accesso abusivo (615-ter) e sostituzione di persona (494) | 1-5 anni; 2-6 con identità digitale altrui | D'ufficio |
| Uso della carta altrui, carte clonate, wallet altrui | 493-ter | 1-5 anni; confisca | D'ufficio |
| Falso profilo, nome altrui per ottenere un vantaggio | 494 (se non è altro reato) | Fino a 1 anno | D'ufficio |
| Conto messo a disposizione, somme ricevute e girate («money mule») | Riciclaggio (648-bis) o ricettazione (648); concorso nella truffa se c'è accordo preventivo | 4-12 (riciclaggio; diminuita per reato a monte lieve); 2-8 (ricettazione) | D'ufficio |
| Chi ha truffato e reinveste il profitto in attività economiche | Autoriciclaggio (648-ter.1) | 2-8 anni; non punibile il godimento personale | D'ufficio |
| Truffa ai danni di INPS, Agenzia delle Entrate, fondi UE | Truffa aggravata (640, comma 2 n. 1) o truffa per erogazioni pubbliche (640-bis: 2-7 anni) | 1-5; 2-7 | D'ufficio |
| Mancata restituzione di un prestito, inadempimento contrattuale | Nessun reato (illecito civile), salvo artifizi iniziali o insolvenza fraudolenta (641) | — | — |
Gli «artifizi o raggiri» sono la messa in scena che induce in errore: l'annuncio con foto altrui, il documento falso, la promessa costruita; il semplice inadempimento di chi non paga non è truffa, e la distinzione tra il debitore inadempiente e il truffatore che non aveva mai intenzione di adempiere è il centro di molti procedimenti nati da rapporti commerciali. La truffa «a distanza» con strumenti informatici resta a querela: la vittima ha tre mesi «dal giorno della notizia del fatto», che per le frodi online è quando capisce di essere stata ingannata, non quando ha pagato.
Il «money mule»
La figura più frequente tra gli indagati che non si aspettavano di esserlo: uno studente, un disoccupato, una persona reclutata con un'offerta di «lavoro da casa» o convinta da un conoscente, apre un conto o mette a disposizione il proprio, riceve bonifici da vittime di phishing o di truffe e li gira, spesso in contanti o in criptovalute, trattenendo una percentuale. Le banche segnalano (l'antiriciclaggio obbliga a segnalare le operazioni sospette), bloccano il conto, e la Procura iscrive. La qualificazione dipende dall'accordo e dalla consapevolezza: concorso nella truffa se c'era l'intesa preventiva; riciclaggio se il trasferimento è idoneo a «ostacolare l'identificazione della provenienza» (girare i soldi su altri conti o prelevarli in contanti lo è, secondo la giurisprudenza); ricettazione nella lettura più mite (ricevere denaro di provenienza delittuosa per profitto); nessun reato se la persona non sapeva e non poteva sapere, il che la giurisprudenza ammette raramente quando la percentuale trattenuta e le modalità (conto aperto apposta, istruzioni via chat, prelievi immediati) rivelano il dolo eventuale. Le conseguenze accessorie: il sequestro del conto e del denaro, la segnalazione in centrale rischi bancaria, la chiusura dei rapporti bancari, la difficoltà di aprirne altri (Banca, conti e antiriciclaggio). La difesa lavora su ciò che la persona sapeva e su ciò che ha fatto quando ha capito (restituzione, collaborazione): la restituzione immediata del denaro alla vittima è l'atto che più cambia l'esito, e la collaborazione nell'individuare i reclutatori è attenuante nel riciclaggio e nell'autoriciclaggio.
Dal lato dell'indagato: le fasi
- Come lo scopri: il blocco del conto, la convocazione della polizia postale, l'informazione di garanzia, il sequestro preventivo delle somme, o direttamente l'avviso 415-bis. Il procedimento è spesso in una Procura lontana (quella dove la vittima ha pagato o dove l'autore ha incassato, secondo le regole di competenza che la Cassazione ha precisato per i bonifici: il luogo dove il denaro entra nella disponibilità dell'autore).
- Gli atti: gli estratti conto, i log di accesso, le chat, la denuncia della vittima con gli screenshot, la segnalazione della banca; le intercettazioni sono ammesse solo per le ipotesi con pena superiore a cinque anni (truffa aggravata agli anziani, frode informatica aggravata, riciclaggio).
- Misure: per la truffa semplice nessuna; per le aggravate e per il riciclaggio, possibili; sequestro preventivo del profitto anche per equivalente (art. 640-quater per le truffe aggravate; art. 648-quater per riciclaggio e autoriciclaggio; art. 493-ter, comma 2, per le carte).
- Le uscite: per la truffa a querela, restituzione e remissione, o riparazione integrale entro l'apertura del dibattimento (art. 162-ter); tenuità per i piccoli importi (esclusa per il riciclaggio, art. 131-bis, terzo comma n. 3); messa alla prova per truffa, frode informatica non aggravata, ricettazione (art. 550, comma 2), non per il riciclaggio; patteggiamento per tutte; per le truffe seriali, la continuazione (art. 81) e l'abbreviato.
- La vittima: costituzione di parte civile; richiesta di sequestro conservativo; nelle frodi bancarie, la responsabilità della banca per le operazioni non autorizzate (D.Lgs. 11/2010, artt. 10-12) è la strada civile più efficace, parallela al penale.
Casi frequenti
- «Ho venduto un oggetto online, il compratore dice di non averlo ricevuto e mi ha denunciato.» La truffa richiede l'inganno iniziale; la prova della spedizione e della buona fede porta all'archiviazione; conserva ricevute e messaggi.
- «Ho accettato un lavoro che consisteva nel ricevere e girare bonifici.» Sei nella posizione del money mule: non fare altri movimenti, non cancellare le chat, restituisci ciò che resta, e vai da un difensore prima della convocazione; la qualificazione (riciclaggio o ricettazione) e la collaborazione decidono la pena.
- «Ho usato la carta di un familiare con il suo permesso ma lui ora nega.» L'art. 493-ter richiede l'uso «indebito»; il consenso lo esclude; la prova del consenso è la difesa.
- «Sono stato truffato da un finto operatore che mi ha fatto fare un bonifico.» Sei persona offesa: querela (o denuncia per i casi d'ufficio), reclamo alla banca per l'operazione non autorizzata (se l'operazione l'hai disposta tu, la banca risponde meno), segnalazione all'Arbitro bancario. La pagina I diritti della persona offesa spiega come.
- «Ho ricevuto un decreto penale per truffa per 150 euro.» Quindici giorni per pagare con lo sconto, opporsi o chiedere il lavoro sostitutivo; la restituzione alla vittima e la remissione possono chiudere anche a questo punto (Il decreto penale).
Fonti
Codice penale, artt. 61, 81, 131-bis, 162-ter, 493-ter, 494, 615-ter, 640, 640-bis, 640-quater, 641, 648, 648-bis, 648-ter.1, 648-quater; codice di procedura penale, artt. 266, 321, 550; DL 11 aprile 2025, n. 48, conv. L. 9 giugno 2025, n. 80 (truffa aggravata dalla minorata difesa, art. 640, terzo comma); D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 11, artt. 10-12; D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 (antiriciclaggio). Verificato il 20 settembre 2026.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non difende nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha un procedimento in corso ha bisogno di un difensore e dei canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo online dell'Ordine della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
- Il difensore d'ufficio — se non ne hai uno, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); è tuo diritto sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
- La cancelleria e la segreteria della Procura — per la richiesta ex art. 335 c.p.p. (sapere se sei iscritto), per le copie degli atti depositati e per la nomina del difensore.
- Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (garantenazionaleprivatiliberta.it) e i garanti regionali e comunali — per chi è in carcere o in un luogo di custodia.
- Il 1522 (antiviolenza e stalking, 24 ore su 24), il 112 e i centri antiviolenza — per chi è vittima; il 800 290 290 antitratta.
La pagina Il difensore spiega come si sceglie e si verifica un avvocato, che cosa fa il difensore d'ufficio e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.