Persona offesa e testimone · Guida
La querela: come si presenta e che cosa succede dopo
Per molti reati lo Stato non si muove se la vittima non lo chiede: è la querela, una dichiarazione con cui «si manifesta la volontà che si proceda», da presentare entro tre mesi da quando hai saputo del fatto, senza formule e senza avvocato, ma con conseguenze che vanno pensate prima — perché una querela si può rimettere ma non sempre, e perché dal 2022 chi la presenta ha oneri nuovi, dal domicilio da eleggere alla comparizione in udienza. Questa pagina spiega quando serve, come si fa, e che cosa ti spetta dopo.
In breve
- La querela serve per i reati che la legge lascia alla scelta della vittima: dal 2022 molti di più (lesioni lievi, furto semplice e con alcune aggravanti, truffa, appropriazione indebita, minaccia, violenza privata, violazione di domicilio, danneggiamento, molestie, lesioni stradali gravi non aggravate, diffamazione, e i reati «storici» a querela come lo stalking e la violenza sessuale). Per i reati d'ufficio basta la denuncia, e la querela vale come denuncia.
- Il termine: «tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce il reato» (art. 124 c.p.), cioè da quando hai saputo il fatto e potuto individuarne l'autore; sei mesi per stalking e revenge porn (artt. 612-bis, 612-ter); dodici per la violenza sessuale (609-septies). Scaduto il termine, nessuno può più procedere.
- Come: «dichiarazione nella quale, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, si manifesta la volontà che si proceda in ordine a un fatto previsto dalla legge come reato» (art. 336 c.p.p.), presentata a un ufficiale di polizia giudiziaria (Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, polizia locale), al PM, o a un consolato se sei all'estero; oralmente a verbale o per iscritto «con sottoscrizione autentica» (autenticata da un avvocato, un notaio, un funzionario), anche «spedita per posta in piego raccomandato» (art. 337). Non servono avvocato né formule; serve che si capisca che vuoi la punizione dell'autore.
- Il contenuto: chi sei, che cosa è successo (quando, dove, come, chi), che cosa hai subito, le prove che hai (referti, messaggi, foto, testimoni con i recapiti), la richiesta di procedere, la richiesta di essere informato dell'archiviazione (art. 408, comma 2) e delle iscrizioni, l'eventuale opposizione al decreto penale (art. 459, comma 1), e il domicilio (anche una PEC) per le notifiche (art. 153-bis), che dal 2022 devi dichiarare e mantenere aggiornato. Non serve indicare l'articolo di legge.
- Dopo: la querela «si estende di diritto a tutti coloro che hanno commesso il reato» (art. 123 c.p.), basta che uno degli offesi la presenti (art. 122), si può rimettere prima della condanna con l'accettazione del querelato (artt. 152-155), e si intende rimessa se non compari in udienza come testimone senza giustificato motivo (art. 152, comma 3). Hai diritto a sapere lo stato del procedimento dopo sei mesi (art. 335, comma 3-ter), all'avviso della richiesta di archiviazione e all'opposizione, a presentare memorie e prove (art. 90), a costituirti parte civile.
Querela o denuncia
| Querela | Denuncia | |
|---|---|---|
| Per quali reati | Quelli «punibili a querela della persona offesa» (lo dice la norma incriminatrice) | Quelli «perseguibili di ufficio» |
| Chi | La persona offesa (o il genitore, il tutore, il curatore speciale per i minori di quattordici anni e gli incapaci; il legale rappresentante per le società, indicando la fonte dei poteri) | Chiunque ne abbia notizia; obbligatoria per i pubblici ufficiali |
| Termine | 3, 6 o 12 mesi | Nessuno (salvo prescrizione) |
| Effetto | Condizione di procedibilità: senza, il PM non può procedere | Notizia di reato: il PM procede comunque |
| Si ritira? | Sì, con la remissione accettata | No |
| Se sbagli tipo | La querela presentata per un reato d'ufficio vale come denuncia; la denuncia per un reato a querela vale come querela se contiene la volontà di punizione (la giurisprudenza è larga: basta la richiesta di «procedere» o di «punire»); nel dubbio, scrivi «chiedo che si proceda e che i responsabili siano puniti» e presenta entro tre mesi | |
Come si scrive, e che cosa allegare
- Intestazione: «Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di …» o «Al Comando/Commissariato di …»; «Querela» o «Denuncia-querela»; le tue generalità, codice fiscale, recapiti.
- I fatti, in ordine cronologico, con date, luoghi, persone, e la separazione tra ciò che hai visto e ciò che ti è stato riferito; senza aggettivi e senza qualificazioni giuridiche: «mi ha detto "ti ammazzo" davanti a X» vale più di «mi ha minacciato di morte».
- L'autore: nome e recapiti se li sai; se no, tutto ciò che serve a identificarlo (targa, profilo, numero, descrizione). La querela «contro ignoti» è possibile.
- Le prove: elenco e allegati (referti, foto, screenshot con data e ora, registrazioni di conversazioni a cui partecipavi, documenti); i testimoni con nome e recapito e l'indicazione di ciò che sanno.
- Le richieste: «chiedo che si proceda nei confronti dei responsabili»; «chiedo di essere informato/a ai sensi dell'art. 408, comma 2, c.p.p. dell'eventuale richiesta di archiviazione»; «chiedo di essere informato/a della conclusione delle indagini» (utile per l'art. 415-ter); «mi oppongo all'emissione del decreto penale di condanna» (se vuoi poterti costituire parte civile); «dichiaro domicilio in … / indico la PEC …» (art. 153-bis); «mi riservo di costituirmi parte civile».
- Firma: davanti all'ufficiale che riceve, o autenticata dall'avvocato se la spedisci o la consegni tramite altri; data e luogo. Chiedi la copia con il timbro di ricezione: prova il rispetto del termine.
- Chi può firmare per te: un procuratore speciale (l'avvocato con procura autenticata); per i minori di quattordici anni e gli interdetti «il genitore o il tutore» (art. 120), e il curatore speciale se c'è conflitto (art. 121); i minori sopra i quattordici anni e gli inabilitati anche da soli; per le società il legale rappresentante «con l'indicazione specifica della fonte dei poteri di rappresentanza» (art. 337, comma 3).
La querela è gratuita: nessuna marca, nessun diritto; l'avvocato, se vuoi che la rediga, ha il suo compenso (con il patrocinio a spese dello Stato per chi ha diritto, e senza limiti di reddito per le vittime di violenza domestica e sessuale). L'ufficio che la riceve deve rilasciare l'attestazione, identificarti e trasmetterla al PM (art. 337, comma 4), e darti le informazioni dell'art. 90-bis: i tuoi diritti, il domicilio, la facoltà di chiedere le iscrizioni, l'archiviazione, il patrocinio, la giustizia riparativa, la remissione, e «che la mancata comparizione senza giustificato motivo… all'udienza alla quale sia stata citata in qualità di testimone comporta la remissione tacita di querela».
Prima di presentarla
- Il termine corre dalla «notizia del fatto»: per i reati continuati o abituali (stalking, maltrattamenti), da quando la condotta è cessata o da ogni nuovo episodio; per le frodi, da quando hai capito l'inganno. Nel dubbio, presenta prima.
- La rinuncia: chi ha fatto «fatti incompatibili con la volontà di querelarsi» (una transazione con rinuncia, per esempio) ha rinunciato tacitamente (art. 124, comma 2). Attenzione agli accordi scritti prima della querela.
- La remissione: la querela per lo stalking e il revenge porn si rimette solo davanti al giudice; quella per la violenza sessuale è irrevocabile. Per gli altri reati la remissione è possibile fino alla condanna e «non può essere sottoposta a termini o a condizioni», ma l'accordo economico separato è lecito; le spese del procedimento restano al querelato salvo patto (art. 340, comma 4, c.p.p.) (La remissione).
- La responsabilità: la querela con fatti falsi è calunnia (art. 368 c.p.) se sai che l'accusato è innocente; l'esagerazione e l'errore non lo sono, ma pesano sulla credibilità; il querelante che perde per assoluzione «perché il fatto non sussiste» può essere condannato alle spese e, con colpa grave, ai danni (art. 427).
- Le alternative: l'ammonimento del questore per stalking e violenza domestica, la mediazione, la causa civile, la denuncia all'autorità amministrativa: la pagina Denunciare o no le confronta.
Dopo la presentazione
- L'iscrizione: il PM iscrive il fatto e, se c'è, il nome; puoi chiedere le iscrizioni (art. 335, comma 3) e, «decorsi sei mesi», lo stato del procedimento (comma 3-ter).
- Le indagini: puoi essere sentito (per i reati di violenza entro tre giorni), presentare memorie e «indicare elementi di prova» in ogni stato e grado (art. 90), nominare un difensore, chiedere l'incidente probatorio nei casi previsti; non hai accesso al fascicolo fino alle finestre di legge.
- Gli esiti: l'avviso della richiesta di archiviazione, se l'hai chiesto (sempre per i reati con violenza alla persona), con venti (o trenta) giorni per l'opposizione motivata (art. 410); l'avviso dell'udienza preliminare e della citazione a giudizio; il decreto penale, se non ti sei opposto, che ti esclude dalla parte civile.
- Il processo: la costituzione di parte civile per il risarcimento (art. 74 e seguenti), con un avvocato; la testimonianza, con l'obbligo di comparire e di dire la verità, e la remissione tacita se non compari senza motivo; la sentenza, con le statuizioni civili.
- I costi: nulla per la querela; l'avvocato per la parte civile, che il condannato è tenuto a rifondere; per le vittime senza mezzi, il patrocinio (La parte civile).
Fonti
Codice penale, artt. 120, 121, 122, 123, 124, 126, 152-156, 368, 609-septies, 612-bis, 612-ter; codice di procedura penale, artt. 74, 90, 90-bis, 153-bis, 333, 335, 336, 337, 338, 340, 392, 408, 410, 427, 459; D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150. Verificato il 20 settembre 2026.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non difende nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha un procedimento in corso ha bisogno di un difensore e dei canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo online dell'Ordine della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
- Il difensore d'ufficio — se non ne hai uno, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); è tuo diritto sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
- La cancelleria e la segreteria della Procura — per la richiesta ex art. 335 c.p.p. (sapere se sei iscritto), per le copie degli atti depositati e per la nomina del difensore.
- Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (garantenazionaleprivatiliberta.it) e i garanti regionali e comunali — per chi è in carcere o in un luogo di custodia.
- Il 1522 (antiviolenza e stalking, 24 ore su 24), il 112 e i centri antiviolenza — per chi è vittima; il 800 290 290 antitratta.
La pagina Il difensore spiega come si sceglie e si verifica un avvocato, che cosa fa il difensore d'ufficio e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.