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Le investigazioni difensive: l'avvocato che indaga

La difesa non è solo attesa e replica: dal 2000 il difensore ha il potere di cercare le prove a favore del suo assistito con regole proprie — sentire le persone, raccogliere dichiarazioni scritte, chiedere documenti agli uffici pubblici, entrare nei luoghi, far lavorare un investigatore privato e un consulente — e di portare i risultati al pubblico ministero o direttamente al giudice, prima che decida. Questa pagina spiega che cosa si può fare, con quali garanzie e limiti, che valore hanno i risultati e quanto costa.

Verificato il 20 settembre 2026Lettura: 8 min

In breve

  1. «Fin dal momento dell'incarico professionale, risultante da atto scritto, il difensore ha facoltà di svolgere investigazioni per ricercare ed individuare elementi di prova a favore del proprio assistito» (art. 327-bis c.p.p.), in ogni fase, anche nell'esecuzione e per la revisione, e anche prima che esista un procedimento, con un mandato autenticato «per l'eventualità che si instauri un procedimento penale» (art. 391-nonies). Può farlo con un sostituto, «investigatori privati autorizzati» e consulenti tecnici.
  2. Le persone che sanno qualcosa possono essere sentite in tre modi: un colloquio non documentato, una dichiarazione scritta sottoscritta e autenticata, o informazioni verbalizzate (e registrate) dal difensore (art. 391-bis, commi 1-2). Prima, gli avvertimenti: chi sono, perché, la facoltà di non rispondere, l'obbligo di dire se sono indagate, le responsabilità per il falso, il divieto di rivelare le domande già fatte dalla polizia o dal PM (comma 3).
  3. Se la persona rifiuta, il difensore può chiedere al PM di sentirla, e il PM «ne dispone l'audizione che fissa entro sette giorni», con il difensore che «per primo formula le domande» (comma 10); oppure chiedere l'incidente probatorio (comma 11). Un indagato nello stesso procedimento si sente solo con il suo difensore presente, avvisato ventiquattro ore prima (comma 5); un detenuto solo con autorizzazione del giudice (comma 7); la persona offesa può essere sentita, ma non può assistere alle audizioni altrui (comma 8).
  4. Il difensore può chiedere documenti alla pubblica amministrazione (391-quater), accedere ai luoghi pubblici o con il consenso e, per i luoghi privati, con autorizzazione del giudice — mai nelle abitazioni, salvo per accertare le tracce del reato (391-sexies e septies) — e far eseguire rilievi, fotografie, planimetrie.
  5. I risultati finiscono nel fascicolo del difensore (391-octies): possono essere presentati al giudice quando deve decidere con l'intervento della difesa (misura cautelare, riesame, proroga, archiviazione, udienza preliminare) o anche senza (comma 2), e al PM «in ogni caso» (comma 4); nel processo le dichiarazioni servono per le contestazioni e le letture come quelle del PM (391-decies). Le dichiarazioni raccolte senza le regole «non possono essere utilizzate» e la violazione è illecito disciplinare (391-bis, comma 6).

Che cosa può fare, in concreto

AttivitàNormaChi la può svolgereLimiti e garanzieChe cosa produce
Colloquio informale con chi sa391-bis, comma 1Difensore, sostituto, investigatore, consulenteAvvertimenti; non documentato; non si possono chiedere le domande e risposte date alla polizia (comma 4)Conoscenza per orientare la difesa; nessun atto
Dichiarazione scritta391-bis, comma 2; 391-ter, comma 1Difensore o sostitutoSottoscritta dal dichiarante, autenticata dal difensore con relazione (data, generalità, avvertimenti dati, fatti)Atto del fascicolo del difensore
Assunzione di informazioni391-bis, comma 2; 391-ter, commi 3-3-quaterDifensore o sostituto (con collaboratori per la redazione)Verbale con le regole del codice; registrazione fonografica; per minori, infermi e vulnerabili videoregistrazione a pena di inutilizzabilità; per i reati sessuali e di violenza, esperto in psicologia per i minori (391-bis, comma 5-bis)Verbale utilizzabile come le sommarie informazioni del PM
Persona che rifiuta391-bis, commi 10-11Difensore → PM o GIPIl PM fissa l'audizione entro 7 giorni e il difensore fa le domande per primo; in alternativa incidente probatorioVerbale del PM o prova in incidente probatorio
Coindagato o imputato connesso391-bis, comma 5DifensoreAvviso al suo difensore 24 ore prima, presenza necessaria; se privo, difensore d'ufficio nominato dal giudiceDichiarazioni con le garanzie dell'art. 210
Detenuto391-bis, comma 7DifensoreAutorizzazione del giudice che procede (GIP nelle indagini; magistrato di sorveglianza in esecuzione), sentiti il suo difensore e il PMCome sopra
Documenti della pubblica amministrazione391-quaterDifensoreIstanza all'amministrazione che ha formato o detiene il documento; copia a spese della difesa; in caso di rifiuto, richiesta al PM e, se la nega, al GIP (367-368)Documenti (art. 234)
Accesso ai luoghi pubblici o aperti al pubblico391-sexiesDifensore, sostituto, ausiliariVerbale con descrizione, rilievi tecnici, fotografici, planimetrici, audiovisivi allegatiVerbale; se irripetibile, va nel fascicolo del dibattimento (391-decies, comma 2)
Accesso ai luoghi privati391-septiesDifensore su autorizzazione del giudiceSenza consenso di chi ne dispone serve il decreto motivato del giudice; la persona presente può farsi assistere; mai nelle abitazioni e pertinenze, salvo per «accertare le tracce e gli altri effetti materiali del reato»Verbale
Accertamenti tecnici del consulente della difesa391-decies, comma 3; 233Consulente tecnicoSe irripetibili, avviso «senza ritardo» al PM che può partecipare; esame delle cose sequestrate con autorizzazione (233, comma 1-bis)Relazione e verbale nel fascicolo di entrambi
Investigazione preventiva391-noniesDifensore con mandato autenticatoPrima del procedimento; esclusi gli atti che richiedono il giudiceMateriale pronto se il procedimento nasce

Dove finiscono i risultati, e a che cosa servono

  1. Al PM (391-octies, comma 4): «in ogni caso» il difensore può presentargli gli elementi a favore; il PM deve svolgere «anche accertamenti su fatti e circostanze a favore della persona sottoposta alle indagini» (art. 358) e valutare le richieste di archiviazione alla luce del materiale.
  2. Al giudice nelle indagini (391-octies, commi 1-2): quando il GIP decide su una misura cautelare, sul riesame, su una proroga, sull'archiviazione, il difensore presenta direttamente il fascicolo; può depositarlo anche per decisioni senza contraddittorio (proroga segreta, intercettazioni), «perché ne tenga conto». La documentazione va nella «parte del fascicolo informatico riservata al difensore» e il PM può vederla prima della decisione (comma 3).
  3. Nell'udienza preliminare: il fascicolo del difensore è inserito nel fascicolo del PM (433) e il GUP lo valuta per il non luogo a procedere.
  4. Nel dibattimento (391-decies): le dichiarazioni raccolte servono per le contestazioni al testimone (500), per le letture se la persona è diventata irreperibile o è morta (512), e con il consenso delle parti (513); gli atti irripetibili (accessi ai luoghi, accertamenti tecnici con avviso al PM) entrano nel fascicolo del dibattimento (431).
  5. Nei riti sugli atti (abbreviato, patteggiamento) e nelle impugnazioni: il giudice decide anche sul fascicolo del difensore, che è parte degli atti.

I limiti che non si superano

  • Le domande della polizia: a chi è già stato sentito dalla PG o dal PM non si può chiedere che cosa gli è stato domandato e che cosa ha risposto (391-bis, comma 4); il PM può inoltre vietare per due mesi alle persone sentite di comunicare i fatti (391-quinquies).
  • L'indagato altrui: mai senza il suo difensore presente; le dichiarazioni raccolte in violazione sono inutilizzabili e il difensore è segnalato al Consiglio dell'ordine.
  • Chi si autoaccusa: se dalle risposte «emergano indizi di reità a suo carico», il difensore interrompe e le dichiarazioni «non possono essere utilizzate contro la persona che le ha rese» (391-bis, comma 9).
  • La persona offesa: può essere sentita con le stesse regole; non può assistere alle audizioni di altri (comma 8); i minori nei reati sessuali e di violenza solo con l'esperto.
  • Pressioni e compensi: pagare, minacciare o istruire un testimone è reato (intralcio alla giustizia, art. 377 c.p.; subornazione); una dichiarazione «suggerita» è la prova che rovina la difesa. Il difensore raccoglie ciò che la persona dice, non ciò che gli serve.
  • Le abitazioni: nessun accesso senza consenso, neppure con il giudice, salvo per le tracce del reato.

Costi

Le investigazioni difensive sono un'attività del difensore, compensata secondo i parametri forensi (DM 55/2014 e aggiornamenti) come fase distinta; l'investigatore privato autorizzato (licenza del prefetto, art. 134 TULPS) ha tariffe orarie o a incarico che variano molto per città e complessità; i consulenti tecnici hanno tariffe professionali. Per chi è ammesso al patrocinio a spese dello Stato, il difensore «può nominare, al fine di svolgere attività di investigazione difensiva, un sostituto o un investigatore privato autorizzato» del distretto (art. 101 DPR 115/2002) e un consulente tecnico di parte (art. 102), con compensi liquidati dal giudice (art. 104): l'investigazione non è un lusso dei processi ricchi. In pratica, però, la gran parte delle investigazioni difensive utili costa poco: una dichiarazione scritta di un testimone, un documento chiesto al Comune, una fotografia dei luoghi con data certa, un estratto delle celle telefoniche chiesto al PM.

Casi frequenti

  • «Ho un testimone che può scagionarmi: gli dico di andare dai carabinieri?» No: il difensore lo sente con le forme dell'art. 391-bis, così la dichiarazione è documentata e utilizzabile, e poi decide se e come portarla al PM. Una persona che si presenta da sola in caserma viene verbalizzata dalla polizia con domande che non controlli.
  • «Il testimone ha paura e non vuole firmare nulla.» Colloquio non documentato per capire; poi richiesta al PM di sentirlo (7 giorni) o incidente probatorio se rischia pressioni (392, comma 1, lettera b).
  • «Servono le telecamere del negozio di fronte.» Il difensore chiede al titolare le immagini (privato: consenso; il titolare può darle) e, se rifiuta o le immagini rischiano la cancellazione, chiede al PM un sequestro (367-368): le registrazioni durano pochi giorni, è la prima cosa da fare.
  • «Il mio avvocato dice che le investigazioni non servono, che tanto decide il giudice.» Nei procedimenti in cui la versione della persona offesa è l'unica prova, l'investigazione difensiva è spesso l'unico modo di introdurre un'altra versione prima del processo; chiedi che cosa si può fare e con quali costi; se la risposta è ancora nulla, valuta un secondo parere (L'avvocato che non risponde).
  • «Posso indagare da solo?» Puoi raccogliere documenti tuoi e ricordare nomi; non sentire testimoni (rischi l'intralcio o l'accusa di averli influenzati) e non contattare la persona offesa.

Fonti

Codice di procedura penale, artt. 210, 233, 234, 327-bis, 358, 367, 368, 391-bis, 391-ter, 391-quater, 391-quinquies, 391-sexies, 391-septies, 391-octies, 391-nonies, 391-decies, 431, 433, 500, 512, 513 (testo vigente su normattiva.it); codice penale, art. 377; R.D. 773/1931, art. 134; DPR 30 maggio 2002, n. 115, artt. 101, 102, 104. Verificato il 20 settembre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non difende nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha un procedimento in corso ha bisogno di un difensore e dei canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo online dell'Ordine della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
  • Il difensore d'ufficio — se non ne hai uno, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); è tuo diritto sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
  • La cancelleria e la segreteria della Procura — per la richiesta ex art. 335 c.p.p. (sapere se sei iscritto), per le copie degli atti depositati e per la nomina del difensore.
  • Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (garantenazionaleprivatiliberta.it) e i garanti regionali e comunali — per chi è in carcere o in un luogo di custodia.
  • Il 1522 (antiviolenza e stalking, 24 ore su 24), il 112 e i centri antiviolenza — per chi è vittima; il 800 290 290 antitratta.

La pagina Il difensore spiega come si sceglie e si verifica un avvocato, che cosa fa il difensore d'ufficio e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.