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Le parole: che cosa significano davvero
«Fermato», «iscritto nel registro degli indagati», «a piede libero», «rinviato a giudizio», «patteggia», «prescritto», «assolto per non aver commesso il fatto»: i giornali usano le parole del processo in modo approssimativo, e gli atti le usano in modo esatto ma senza spiegarle. Questa pagina traduce le due lingue nell'ordine in cui le parole compaiono in un procedimento, dalla notizia di reato all'esecuzione della pena. Per la ricerca alfabetica c'è l'indice dalla A alla Z.
In breve
- Le parole del codice hanno un significato tecnico e conseguenze: «indagato» non è «accusato», «archiviato» non è «assolto», «fermato» non è «arrestato», «condannato» in primo grado non è «colpevole» (art. 27 Cost.).
- Il procedimento ha un lessico per fase: notizia di reato, iscrizione, indagini (Procura); informazione di garanzia, interrogatorio, 415-bis (garanzie); misure cautelari, convalida, riesame (libertà); archiviazione, rinvio a giudizio, citazione (chiusura); riti, dibattimento, sentenza (processo); appello, Cassazione, irrevocabilità (impugnazioni); esecuzione, sorveglianza, misure alternative (pena).
- I giornali comprimono: «iscritto nel registro degli indagati» è l'atto tecnico dell'art. 335, che spesso non dice nulla sulla fondatezza; «a piede libero» significa solo che non c'è misura cautelare; «rinviato a giudizio» è il decreto del GUP dopo l'udienza preliminare, non una condanna; «patteggia» è una sentenza di condanna a pena concordata.
- Le formule delle sentenze non sono equivalenti: «il fatto non sussiste», «non lo ha commesso», «non costituisce reato», «non è previsto dalla legge come reato» sono assoluzioni piene con effetti diversi su casellario, DNA e cause civili; «non doversi procedere» per prescrizione o improcedibilità non è un'assoluzione.
- Per ogni parola, sotto, c'è l'articolo e la pagina che la spiega; l'indice A-Z ha le voci in ordine alfabetico.
Le parole nell'ordine del procedimento
Prima: la notizia e l'iscrizione
- Notizia di reato (art. 330-335)
- Qualunque informazione su un fatto che potrebbe essere reato, arrivata alla Procura con denuncia, querela, referto, comunicazione della polizia (CNR) o di iniziativa. Non è un'accusa: è l'ingresso.
- Iscrizione (art. 335)
- L'annotazione del fatto e, quando c'è, del nome nel registro delle notizie di reato: mod. 21 (noti), mod. 44 (ignoti), mod. 45 (fatti non costituenti reato). L'iscrizione del nome fa di te la «persona sottoposta alle indagini» e fa partire i termini. Dal 2026, l'annotazione preliminare per chi ha agito in evidente legittima difesa (335, comma 1-bis.1) (Sono indagato?).
- Indagato, imputato, condannato
- Indagato fino all'esercizio dell'azione penale; imputato da quel momento fino alla sentenza irrevocabile; condannato dopo. Il codice dice «persona sottoposta alle indagini», mai «indagato» (Indagato, imputato, condannato).
- Pubblico ministero (PM), Procura, sostituto
- Il magistrato che dirige le indagini e sostiene l'accusa; la Procura della Repubblica è il suo ufficio; il «sostituto procuratore» è il PM che tratta il tuo fascicolo (Chi fa che cosa).
- GIP e GUP
- Il giudice per le indagini preliminari decide su misure cautelari, intercettazioni, proroghe, archiviazione, incidente probatorio; come giudice dell'udienza preliminare (GUP) decide se rinviare a giudizio.
- Polizia giudiziaria (PG)
- Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza (e altri corpi) quando svolgono indagini sotto la direzione del PM: «ufficiali» e «agenti» hanno poteri diversi (art. 55-59).
Le garanzie durante le indagini
- Informazione di garanzia (art. 369)
- L'avviso che ti dice che sei indagato, con norme violate, data e luogo del fatto e, dal 2024, la «descrizione sommaria» del fatto, inviato solo quando il PM deve compiere un atto a cui il difensore ha diritto di assistere. Non arriva a tutti gli indagati (L'informazione di garanzia).
- Atto garantito
- L'atto d'indagine cui il difensore può assistere: interrogatorio, ispezione, confronto, individuazione, perquisizione, sequestro, accertamento tecnico irripetibile (art. 364-366).
- Persona informata sui fatti (art. 362, 351)
- Chi sa qualcosa e non è indagato: ha l'obbligo di presentarsi e dire la verità, senza difensore; diventa «testimone» in dibattimento (La persona informata sui fatti).
- Sommarie informazioni (art. 350-351)
- Le dichiarazioni raccolte dalla polizia: dall'indagato solo con il difensore; dalle persone informate senza. Le «dichiarazioni spontanee» dell'indagato non valgono in dibattimento (Sommarie informazioni e dichiarazioni spontanee).
- Interrogatorio (art. 64-65, 375)
- L'audizione dell'indagato da parte del PM (o del giudice), con avvertimenti e facoltà di non rispondere; l'interrogatorio di garanzia è quello del giudice dopo l'esecuzione di una misura (294); l'interrogatorio preventivo quello prima della misura (291, comma 1-sexies) (L'interrogatorio).
- Facoltà di non rispondere (art. 64, comma 3)
- Il diritto di non rispondere alle domande sul fatto, senza conseguenze processuali; le generalità vanno date (La facoltà di non rispondere).
- Perquisizione, ispezione, sequestro (art. 244-263)
- Ricerca di cose o persone (perquisizione), osservazione di luoghi e persone (ispezione), apprensione di cose come prova (sequestro probatorio, 253) o per impedire che il reato continui o per la confisca (sequestro preventivo, 321) o a garanzia dei crediti (conservativo, 316) (La perquisizione, Il sequestro).
- Intercettazioni (art. 266-271)
- Captazione di conversazioni telefoniche, tra presenti (ambientali), informatiche, anche con «captatore informatico» (trojan), autorizzata dal GIP; dal 2025 con un tetto di 45 giorni (Le intercettazioni).
- Incidente probatorio (art. 392-404)
- L'anticipazione della prova davanti al giudice durante le indagini (testimoni a rischio, minori, perizie lunghe): la prova così formata vale nel processo (L'incidente probatorio).
- Consulente tecnico, perito (art. 220-233, 359-360)
- L'esperto nominato dal PM (consulente) o dal giudice (perito); l'accertamento tecnico irripetibile (360) è quello che distrugge o modifica la cosa e richiede l'avviso al difensore (Consulenti, perizie e accertamenti).
- Investigazioni difensive (art. 391-bis e ss.)
- Le indagini che il difensore può fare per conto dell'indagato o della vittima: colloqui, dichiarazioni, documenti, accessi ai luoghi (Le investigazioni difensive).
- Segreto investigativo (art. 329)
- Gli atti d'indagine sono segreti fino a quando l'indagato può conoscerli, e comunque fino alla chiusura delle indagini; il segreto è dell'atto, non della notizia (Accesso agli atti e segreto).
La libertà
- Misura cautelare personale (art. 272-315)
- Restrizione della libertà decisa dal giudice durante il procedimento, su richiesta del PM, con gravi indizi e un'esigenza (inquinamento, fuga, reiterazione): coercitive (divieto di espatrio, obbligo di firma, divieto e obbligo di dimora, arresti domiciliari, custodia in carcere) e interdittive (sospensione da uffici, professioni, responsabilità genitoriale) (Le misure cautelari).
- Arresto in flagranza e fermo (art. 380-384)
- La privazione di libertà da parte della polizia, senza giudice, in flagranza (arresto, obbligatorio o facoltativo) o per pericolo di fuga di un indiziato di delitto grave (fermo, disposto dal PM). Durano fino alla convalida: massimo 96 ore (L'arresto in flagranza, Il fermo).
- Convalida (art. 390-391)
- L'udienza in cui il GIP verifica la legittimità dell'arresto o del fermo e decide se applicare una misura cautelare (La convalida).
- Riesame (art. 309)
- L'impugnazione della misura cautelare davanti al «tribunale della libertà» entro dieci giorni; l'appello cautelare (310) è per gli altri provvedimenti (Riesame e appello cautelare).
- Termini di fase (art. 303)
- I tempi massimi della custodia cautelare per ciascuna fase; scaduti, la misura perde efficacia (I termini di durata della custodia).
- Riparazione per ingiusta detenzione (art. 314-315)
- L'indennizzo, fino a 516.456,90 euro, per chi è stato in custodia ed è poi prosciolto o la misura era illegittima, se non ha contribuito con dolo o colpa grave (L'ingiusta detenzione).
La chiusura delle indagini
- Termini delle indagini (art. 405-407)
- Un anno (sei mesi per le contravvenzioni, un anno e sei mesi per i reati gravi) dall'iscrizione del nome, prorogabile; il PM decide entro altri tre mesi (nove per i reati gravi) (I termini delle indagini).
- Avviso di conclusione delle indagini, «415-bis»
- L'atto che ti informa che le indagini sono finite, ti dà accesso al fascicolo e venti giorni per memorie, documenti, richiesta di interrogatorio o di nuove indagini. Arriva solo se il PM intende esercitare l'azione penale (L'avviso 415-bis).
- Archiviazione (art. 408-411)
- La chiusura senza processo, chiesta dal PM e decisa dal GIP, per infondatezza, mancanza di condizioni, estinzione, tenuità o perché l'autore è ignoto. Non è un'assoluzione ma non lascia iscrizioni nel casellario (L'archiviazione).
- Esercizio dell'azione penale (art. 405)
- La richiesta di rinvio a giudizio, la citazione diretta, la richiesta di decreto penale, di immediato o di patteggiamento: da qui sei imputato.
- Udienza preliminare e rinvio a giudizio (art. 416-433)
- Il filtro davanti al GUP per i reati più gravi: «sentenza di non luogo a procedere» o «decreto che dispone il giudizio». «Rinviato a giudizio» = il processo si farà (Il rinvio a giudizio).
- Citazione diretta e udienza predibattimentale (art. 550-554-ter)
- Per i reati fino a quattro anni e altri elencati il PM cita direttamente a giudizio; dal 2022 c'è un'udienza filtro davanti a un giudice diverso da quello del processo (Citazione diretta e udienza predibattimentale).
- Tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.)
- La non punibilità per fatti di minima gravità e non abituali, per i reati con pena detentiva non superiore nel minimo a due anni; lascia un'iscrizione nel casellario (La tenuità del fatto).
Il processo e i riti
- Riti alternativi
- Patteggiamento (444: pena concordata ridotta fino a un terzo), abbreviato (438: decisione sugli atti con sconto di un terzo, metà per le contravvenzioni), decreto penale (459: pena pecuniaria senza udienza, opponibile in 15 giorni), immediato (453: salto dell'udienza preliminare), direttissimo (449: processo subito dopo l'arresto), messa alla prova (168-bis c.p.: prova con lavoro di pubblica utilità, estingue il reato), oblazione (162-162-bis c.p.: pagamento che estingue le contravvenzioni) (Quale rito conviene).
- Dibattimento (art. 465-548)
- Il processo ordinario: prove formate in aula nel contraddittorio, esame e controesame, discussione, sentenza. Monocratico (un giudice) o collegiale (tre), corte d'assise per i reati più gravi.
- Contestazione, capo d'imputazione
- La descrizione del fatto e delle norme violate su cui si celebra il processo; può essere modificata in dibattimento (516-518).
- Sentenza e formule (art. 529-531)
- Condanna; assoluzione perché il fatto non sussiste, l'imputato non lo ha commesso, il fatto non costituisce reato, non è previsto dalla legge come reato, l'imputato non è punibile o l'autore è non imputabile (530); non doversi procedere per mancanza di querela o altra condizione (529) o per estinzione del reato: prescrizione, morte, remissione, oblazione (531). Il giudice assolve anche quando la prova manca, è insufficiente o è contraddittoria (530, comma 2).
- Sospensione condizionale (art. 163-168 c.p.)
- La pena fino a due anni non si esegue per cinque anni (due per le contravvenzioni); se non commetti reati, si estingue (La sospensione condizionale).
- Pene sostitutive (art. 20-bis c.p.; L. 689/1981)
- Semilibertà e detenzione domiciliare sostitutive (fino a 4 anni), lavoro di pubblica utilità (fino a 3), pena pecuniaria (fino a 1), decise dal giudice della cognizione al posto del carcere (Le pene sostitutive).
Le impugnazioni e il tempo
- Appello (art. 593-605) e ricorso per cassazione (606-628)
- Il secondo grado sul merito (con limiti per il PM e per le sentenze di patteggiamento e abbreviato) e il giudizio di legittimità (solo vizi di legge e di motivazione); termini di 15, 30 o 45 giorni dal deposito della motivazione (585).
- Irrevocabilità, giudicato (art. 648)
- La sentenza non più impugnabile: da qui la condanna è «definitiva», si esegue e va nel casellario con effetti pieni.
- Prescrizione (art. 157-161-bis c.p.)
- L'estinzione del reato per il passare del tempo dal fatto (massimo della pena, minimo sei anni per i delitti), con sospensioni e interruzioni; per i fatti dal 2020 cessa di decorrere dopo la sentenza di primo grado (Prescrizione e improcedibilità).
- Improcedibilità (art. 344-bis)
- Per i fatti dal 1° gennaio 2020, l'appello che dura più di due anni e la Cassazione più di uno (con proroghe) chiudono il processo senza decisione.
- Ragionevole durata (art. 111 Cost.; L. 89/2001 «Pinto»)
- Il diritto a un processo in tempi ragionevoli e l'indennizzo se sono superati (Quanto dura davvero).
Dopo: l'esecuzione
- Ordine di esecuzione e sospensione (art. 656)
- L'atto del PM che manda in carcere il condannato definitivo; per pene fino a quattro anni è sospeso trenta giorni per chiedere una misura alternativa (La condanna definitiva e l'esecuzione).
- Magistrato e Tribunale di sorveglianza
- I giudici della pena: misure alternative, permessi, liberazione anticipata, reclami.
- Misure alternative (L. 354/1975)
- Affidamento in prova al servizio sociale, detenzione domiciliare, semilibertà; con la liberazione anticipata (45 giorni ogni sei mesi di buona condotta).
- Casellario e carichi pendenti (DPR 313/2002)
- L'archivio delle condanne e degli altri provvedimenti, con certificati diversi per il privato e per le pubbliche amministrazioni; i carichi pendenti sono i procedimenti in corso dopo l'azione penale (Il casellario, I carichi pendenti).
- Riabilitazione (art. 178-179 c.p.)
- Dopo tre anni dall'esecuzione (otto o dieci per recidivi e delinquenti abituali) estingue le pene accessorie e gli altri effetti penali.
Le parole dei giornali, tradotte
| Si legge | Significa, nel codice | Non significa |
|---|---|---|
| «Iscritto nel registro degli indagati» | Il nome è nel mod. 21 (art. 335): la Procura ha una notizia di reato che lo riguarda | Che ci siano prove; l'iscrizione è spesso un atto dovuto (anche a tutela dell'indagato) |
| «Fermato» | Fermo di indiziato di delitto (384) o accompagnamento; i giornali lo usano anche per l'arresto in flagranza | Condannato, né necessariamente arrestato |
| «A piede libero» | Indagato o imputato senza misura cautelare | Innocente, né «fuori dal processo» |
| «Interrogato per ore» | Sommarie informazioni (se non indagato) o interrogatorio (se indagato) o, in carcere, interrogatorio di garanzia | Che abbia confessato o negato |
| «Avviso di garanzia» | Informazione di garanzia (369): atto garantito in vista | Un'accusa formale; l'imputazione arriva dopo |
| «Chiusa l'inchiesta» | Avviso 415-bis notificato: il PM intende chiedere il processo | Rinvio a giudizio, che deciderà il GUP |
| «Rinviato a giudizio» | Decreto del GUP dopo l'udienza preliminare (429): il processo si celebrerà | Colpevolezza; il filtro esclude solo i casi da non luogo a procedere |
| «Patteggia» / «ha patteggiato» | Sentenza ex art. 444: condanna a pena concordata, senza accertamento pieno | Ammissione di colpa in senso civile (la sentenza non fa prova nel civile, 445 c. 1-bis) |
| «Prescritto» | Non doversi procedere per estinzione del reato (531): il tempo è scaduto | Assolto; l'imputato può rinunciare alla prescrizione per farsi assolvere |
| «Assolto per insufficienza di prove» | Assoluzione con la formula del 530, comma 2 (prova mancante, insufficiente o contraddittoria): è assoluzione piena | Una formula «dubitativa»: dal 1989 non esiste più |
| «Assolto perché il fatto non costituisce reato» | Il fatto c'è ed è suo, ma manca un elemento (dolo, antigiuridicità): es. legittima difesa | Che il fatto non sia avvenuto |
| «Condannato in primo grado» | Sentenza non definitiva: presunzione di non colpevolezza fino all'irrevocabilità (27 Cost.) | Che vada in carcere: la pena si esegue solo dopo il giudicato, salvo custodia cautelare |
| «Confermata la condanna in Cassazione» | Ricorso rigettato o inammissibile: sentenza irrevocabile | Che la Cassazione abbia «riesaminato le prove»: giudica solo la legittimità |
| «Archiviato» | Decreto del GIP (409-411): nessun processo | Assolto: il fatto non è stato giudicato, e la riapertura è possibile (414) |
| «Indagato a sua tutela» | Iscrizione dovuta perché il fatto ha un possibile autore, che così ha diritto al difensore e agli avvisi | Un'accusa attenuata: è la stessa iscrizione |
| «Sequestrati beni per un milione» | Sequestro preventivo finalizzato alla confisca (321): stima del profitto o valore equivalente | Confisca, che arriva solo con la condanna; i beni possono tornare |
Fonti
Codice di procedura penale, artt. 55-59, 64-65, 244-271, 272-315, 329, 330-335, 350-351, 359-360, 362, 364-366, 369, 375, 380-391, 391-bis e ss., 392-404, 405-411, 414, 415-bis, 416-433, 438-459, 465-548, 550-554-ter, 585, 593-628, 648, 656 (testo vigente su normattiva.it); codice penale, artt. 131-bis, 157-161-bis, 162-163, 168-bis, 178-179; Costituzione, artt. 27 e 111; L. 26 luglio 1975, n. 354; L. 24 marzo 2001, n. 89; DPR 14 novembre 2002, n. 313. Verificato il 20 settembre 2026.
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