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I riti alternativi · Strumento

Quale rito conviene: la scelta che si fa una volta sola

A un certo punto il difensore ti chiederà che cosa vuoi fare: andare a dibattimento, chiedere l'abbreviato, patteggiare, chiedere la messa alla prova. È la decisione più importante dopo la scelta dell'avvocato, ha una finestra temporale precisa e quasi sempre non si torna indietro. Questa pagina mette in fila i riti con lo stesso metro — che cosa dà, che cosa costa, entro quando — e propone un albero delle decisioni che non sostituisce il difensore ma ti permette di capire le sue domande.

Verificato il 20 settembre 2026Lettura: 7 min

In breve

  1. I riti si chiedono a pena di decadenza entro momenti precisi: le conclusioni dell'udienza preliminare, la sentenza dell'udienza predibattimentale, l'apertura del dibattimento nel direttissimo, quindici giorni dal decreto di giudizio immediato, quindici giorni dal decreto penale (con l'opposizione). Dopo, resta il dibattimento.
  2. Dibattimento: l'unico rito che può dare un'assoluzione piena dopo un vero contraddittorio; il più lungo e costoso; la pena, se condannato, è piena. Abbreviato: si decide sugli atti, sconto di un terzo (metà per le contravvenzioni) più un sesto se non appelli; l'assoluzione resta possibile. Patteggiamento: pena concordata con sconto fino a un terzo, fino a cinque anni; condanna con effetti attenuati (fino a due anni: niente spese, niente accessorie, non nel certificato dei privati, estinzione in cinque anni). Messa alla prova: nessuna condanna se il programma riesce; reati fino a quattro anni e art. 550, comma 2; una sola volta.
  3. Per i reati minori ci sono le uscite senza processo: oblazione nelle contravvenzioni (un terzo o metà del massimo dell'ammenda: il reato si estingue), decreto penale (pagamento con sconto di un quinto), riparazione nei reati a querela (art. 162-ter c.p.), tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), remissione della querela.
  4. La scelta dipende da quattro cose: quanto è solida l'accusa (letta negli atti, non immaginata), quanto è alta la pena prevedibile, che cosa comporta una condanna nella tua vita (lavoro, professione, permesso di soggiorno, armi, patente), e quanto tempo e denaro puoi spendere. Nessun rito richiede una confessione, ma alcuni la presuppongono di fatto.
  5. Gli errori più frequenti: patteggiare senza aver letto il fascicolo; lasciare scadere i quindici giorni del decreto penale o dell'immediato; scegliere il dibattimento «per principio» con una pena prevedibile bassa e una difesa debole; bruciare l'unica messa alla prova su un fatto contestabile; ignorare gli effetti extra-penali della condanna.

La tabella

DibattimentoAbbreviatoPatteggiamentoMessa alla provaDecreto penaleOblazione
Per quali reatiTuttiTutti tranne quelli con l'ergastoloPena finale fino a 5 anni; esclusi mafia, terrorismo, reati sessuali e pedopornografia, recidivi reiterati oltre 2 anni; corruzione solo con restituzionePena massima 4 anni o sola pecuniaria, più delitti dell'art. 550 c. 2; non abituali; una sola voltaReati con sola pena pecuniaria anche in sostituzione della detentiva; richiesta del PM entro un anno dall'iscrizioneContravvenzioni con sola ammenda (162) o con arresto alternativo all'ammenda (162-bis)
Esito possibileAssoluzione o condannaAssoluzione o condannaSolo condanna (con verifica dell'art. 129)Estinzione del reato se positiva; altrimenti il processo riprendeCondanna, definitiva se non oppostaEstinzione del reato con il pagamento
ScontoNessuno1/3 (delitti), 1/2 (contravvenzioni); +1/6 senza appelloFino a 1/3Nessuna penaPena fino alla metà del minimo; −1/5 se paghi in 15 giorniUna somma fissa
Casellario (certificato dei privati)Condanna visibile, salvo non menzioneCondanna visibile, salvo non menzioneNon visibile fino a 2 anniNon visibileNon visibileNon visibile (reato estinto; non è condanna)
Spese processuali e accessorieDovuteDovuteNon dovute fino a 2 anni; accessorie concordabiliNon dovuteNon dovute; niente accessorieSpese del procedimento dovute
Effetti civili/disciplinariLa condanna fa stato nel civile e nel disciplinare (652-654)IdemNessuna efficacia probatoria (445 c. 1-bis)Nessuna condanna; fatti valutabili autonomamenteNessuna efficacia di giudicato civile/amministrativoNessuna
AppelloOrdinarioSolo contro la condanna; PM solo se cambia il titoloNessuno; Cassazione limitataCassazione contro l'ordinanzaOpposizione in 15 giorni, poi giudizio
TempoAnniMesiSettimaneDa uno a due anni di programmaGiorniGiorni
CostoAltoMedioBassoBasso + lavoro gratuito + risarcimentoLa sommaLa somma
Prerequisito praticoUna difesa da sostenere in aulaAtti che «reggono poco»; no nullità da far valereAccordo con il PM; pena entro i limitiProgramma UEPE; risarcimento «ove possibile»; disponibilità al lavoroChe il PM lo scelgaChe il giudice non respinga «avuto riguardo alla gravità del fatto» (162-bis)

I termini, per fase

FaseAbbreviatoPatteggiamentoMessa alla provaOblazione
Indagini preliminariRichiesta congiunta o con consenso scritto del PM (447)Richiesta con consenso del PM in 5 giorni (464-ter); adesione alla proposta del PM nel 415-bis entro 20 giorni (464-ter.1)Domanda al PM/GIP prima del decreto penale
Udienza preliminareFino alle conclusioni (438 c. 2)Fino alle conclusioni (446 c. 1)Fino alle conclusioni (464-bis c. 2)Prima dell'apertura del dibattimento
Udienza predibattimentale (citazione diretta)Tutti «a pena di decadenza, prima della pronuncia della sentenza» di non luogo a procedere (554-ter c. 2)
Giudizio immediatoEntro 15 giorni dalla notifica del decreto (458; 446 c. 1; 464-bis c. 2)Fino all'apertura del dibattimento
Giudizio direttissimoFino alla dichiarazione di apertura del dibattimento (subito dopo la convalida: 558 c. 8)Idem
Decreto penaleCon l'atto di opposizione, entro 15 giorni (461 c. 3; 464 c. 2); il lavoro di pubblica utilità anche senza opposizione (459 c. 1-ter)
DibattimentoSolo se un rigetto precedente era ingiustificato (438 c. 6-ter)Rinnovo prima dell'apertura; «recupero» a fine dibattimento se il dissenso del PM era ingiustificato (448)Riproposizione prima dell'apertura se rigettata prima (464-quater c. 9)Fino all'apertura; l'oblazione «riproponibile sino all'inizio della discussione finale» nel 162-bis

L'albero delle decisioni

  • Il reato è una contravvenzione punita con la sola ammenda, o con arresto o ammenda?
    • Sì: l'oblazione la estingue pagando un terzo (o la metà) del massimo dell'ammenda più le spese; è quasi sempre la scelta, salvo che tu voglia l'assoluzione o che il giudice la respinga per gravità. L'oblazione.
  • Il reato è a querela e la persona offesa è disponibile?
    • Sì: remissione della querela (con accettazione) o riparazione integrale del danno prima del dibattimento (162-ter): il reato si estingue senza condanna. La remissione.
  • Il fatto è di poco conto e non sei «abituale»?
    • Sì: chiedi l'archiviazione o il proscioglimento per particolare tenuità (131-bis): nessuna condanna, iscrizione invisibile ai privati. La tenuità.
  • Gli atti del PM, letti dal difensore, reggono?
    • No, e il vizio sta nelle prove così come sono (contraddizioni, testimoni inattendibili sulla carta, prove insufficienti): l'abbreviato fa decidere il giudice su quegli atti con lo sconto in caso di errore. L'abbreviato.
    • No, ma per dimostrarlo servono il controesame o prove nuove: dibattimento, o abbreviato condizionato alla prova che manca.
    • No, e ci sono nullità o inutilizzabilità da far valere: dibattimento (l'abbreviato le sana).
    • Sì, reggono: vai avanti.
  • Il reato ammette la messa alla prova (fino a 4 anni o art. 550 c. 2) e non l'hai mai usata?
    • Sì, e puoi sostenere un programma con lavoro gratuito e risarcimento: messa alla prova: nessuna condanna. La messa alla prova.
    • Sì, ma il fatto è contestabile: valuta se bruciare l'unica prova; l'abbreviato mantiene la possibilità di assoluzione.
  • La pena prevedibile, con lo sconto, sta entro due anni con sospensione condizionale?
    • Sì: il patteggiamento «ordinario» chiude senza spese, senza accessorie, fuori dal certificato dei privati, con estinzione in cinque anni. Verifica prima gli effetti sul lavoro, sulle licenze e sul soggiorno, e la parte civile. Il patteggiamento.
    • No, tra due e cinque anni: patteggiamento «allargato» (spese e accessorie dovute, visibile) o abbreviato (che lascia aperta l'assoluzione con lo stesso sconto): il confronto è sulla pena concordata contro la pena prevedibile dopo l'abbreviato.
    • No, oltre cinque anni: abbreviato o dibattimento.
  • Sei in custodia cautelare?
    • Sì: il tempo conta di più; l'abbreviato e il patteggiamento chiudono in fretta e la custodia si computa; il dibattimento lungo con termini di fase è un rischio da valutare con il difensore.

Le domande da fare al difensore

  1. Che pena rischio realisticamente a dibattimento, e con l'abbreviato? Quale pena il PM accetterebbe per il patteggiamento?
  2. Che cosa cambia nel mio lavoro, nella mia professione, nel mio permesso di soggiorno, nel mio porto d'armi, nella mia patente con ciascun esito? (Le pagine della sezione Conseguenze aiutano a formulare la domanda.)
  3. Che cosa vede il certificato del casellario che devo consegnare al datore di lavoro, con ciascun esito?
  4. C'è una parte civile, e come userà la sentenza?
  5. Ci sono nullità o inutilizzabilità che l'abbreviato sanerebbe?
  6. Entro quando devo decidere, e che cosa succede se lascio scadere il termine?
  7. Quanto costa ciascuna strada, e quanto dura?
  8. Se scelgo la messa alla prova e fallisce, che cosa succede al processo?

Fonti

Codice di procedura penale, artt. 129, 438-443, 444-448, 458, 459-464, 464-bis e seguenti, 550, 554-ter, 558, 652-654 (testo vigente su normattiva.it); codice penale, artt. 131-bis, 152, 162, 162-bis, 162-ter, 168-bis e seguenti; DPR 14 novembre 2002, n. 313, artt. 24, 27; D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150. Verificato il 20 settembre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non difende nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha un procedimento in corso ha bisogno di un difensore e dei canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo online dell'Ordine della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
  • Il difensore d'ufficio — se non ne hai uno, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); è tuo diritto sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
  • La cancelleria e la segreteria della Procura — per la richiesta ex art. 335 c.p.p. (sapere se sei iscritto), per le copie degli atti depositati e per la nomina del difensore.
  • Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (garantenazionaleprivatiliberta.it) e i garanti regionali e comunali — per chi è in carcere o in un luogo di custodia.
  • Il 1522 (antiviolenza e stalking, 24 ore su 24), il 112 e i centri antiviolenza — per chi è vittima; il 800 290 290 antitratta.

La pagina Il difensore spiega come si sceglie e si verifica un avvocato, che cosa fa il difensore d'ufficio e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.