I riti alternativi · Strumento
Quale rito conviene: la scelta che si fa una volta sola
A un certo punto il difensore ti chiederà che cosa vuoi fare: andare a dibattimento, chiedere l'abbreviato, patteggiare, chiedere la messa alla prova. È la decisione più importante dopo la scelta dell'avvocato, ha una finestra temporale precisa e quasi sempre non si torna indietro. Questa pagina mette in fila i riti con lo stesso metro — che cosa dà, che cosa costa, entro quando — e propone un albero delle decisioni che non sostituisce il difensore ma ti permette di capire le sue domande.
In breve
- I riti si chiedono a pena di decadenza entro momenti precisi: le conclusioni dell'udienza preliminare, la sentenza dell'udienza predibattimentale, l'apertura del dibattimento nel direttissimo, quindici giorni dal decreto di giudizio immediato, quindici giorni dal decreto penale (con l'opposizione). Dopo, resta il dibattimento.
- Dibattimento: l'unico rito che può dare un'assoluzione piena dopo un vero contraddittorio; il più lungo e costoso; la pena, se condannato, è piena. Abbreviato: si decide sugli atti, sconto di un terzo (metà per le contravvenzioni) più un sesto se non appelli; l'assoluzione resta possibile. Patteggiamento: pena concordata con sconto fino a un terzo, fino a cinque anni; condanna con effetti attenuati (fino a due anni: niente spese, niente accessorie, non nel certificato dei privati, estinzione in cinque anni). Messa alla prova: nessuna condanna se il programma riesce; reati fino a quattro anni e art. 550, comma 2; una sola volta.
- Per i reati minori ci sono le uscite senza processo: oblazione nelle contravvenzioni (un terzo o metà del massimo dell'ammenda: il reato si estingue), decreto penale (pagamento con sconto di un quinto), riparazione nei reati a querela (art. 162-ter c.p.), tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), remissione della querela.
- La scelta dipende da quattro cose: quanto è solida l'accusa (letta negli atti, non immaginata), quanto è alta la pena prevedibile, che cosa comporta una condanna nella tua vita (lavoro, professione, permesso di soggiorno, armi, patente), e quanto tempo e denaro puoi spendere. Nessun rito richiede una confessione, ma alcuni la presuppongono di fatto.
- Gli errori più frequenti: patteggiare senza aver letto il fascicolo; lasciare scadere i quindici giorni del decreto penale o dell'immediato; scegliere il dibattimento «per principio» con una pena prevedibile bassa e una difesa debole; bruciare l'unica messa alla prova su un fatto contestabile; ignorare gli effetti extra-penali della condanna.
La tabella
| Dibattimento | Abbreviato | Patteggiamento | Messa alla prova | Decreto penale | Oblazione | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Per quali reati | Tutti | Tutti tranne quelli con l'ergastolo | Pena finale fino a 5 anni; esclusi mafia, terrorismo, reati sessuali e pedopornografia, recidivi reiterati oltre 2 anni; corruzione solo con restituzione | Pena massima 4 anni o sola pecuniaria, più delitti dell'art. 550 c. 2; non abituali; una sola volta | Reati con sola pena pecuniaria anche in sostituzione della detentiva; richiesta del PM entro un anno dall'iscrizione | Contravvenzioni con sola ammenda (162) o con arresto alternativo all'ammenda (162-bis) |
| Esito possibile | Assoluzione o condanna | Assoluzione o condanna | Solo condanna (con verifica dell'art. 129) | Estinzione del reato se positiva; altrimenti il processo riprende | Condanna, definitiva se non opposta | Estinzione del reato con il pagamento |
| Sconto | Nessuno | 1/3 (delitti), 1/2 (contravvenzioni); +1/6 senza appello | Fino a 1/3 | Nessuna pena | Pena fino alla metà del minimo; −1/5 se paghi in 15 giorni | Una somma fissa |
| Casellario (certificato dei privati) | Condanna visibile, salvo non menzione | Condanna visibile, salvo non menzione | Non visibile fino a 2 anni | Non visibile | Non visibile | Non visibile (reato estinto; non è condanna) |
| Spese processuali e accessorie | Dovute | Dovute | Non dovute fino a 2 anni; accessorie concordabili | Non dovute | Non dovute; niente accessorie | Spese del procedimento dovute |
| Effetti civili/disciplinari | La condanna fa stato nel civile e nel disciplinare (652-654) | Idem | Nessuna efficacia probatoria (445 c. 1-bis) | Nessuna condanna; fatti valutabili autonomamente | Nessuna efficacia di giudicato civile/amministrativo | Nessuna |
| Appello | Ordinario | Solo contro la condanna; PM solo se cambia il titolo | Nessuno; Cassazione limitata | Cassazione contro l'ordinanza | Opposizione in 15 giorni, poi giudizio | — |
| Tempo | Anni | Mesi | Settimane | Da uno a due anni di programma | Giorni | Giorni |
| Costo | Alto | Medio | Basso | Basso + lavoro gratuito + risarcimento | La somma | La somma |
| Prerequisito pratico | Una difesa da sostenere in aula | Atti che «reggono poco»; no nullità da far valere | Accordo con il PM; pena entro i limiti | Programma UEPE; risarcimento «ove possibile»; disponibilità al lavoro | Che il PM lo scelga | Che il giudice non respinga «avuto riguardo alla gravità del fatto» (162-bis) |
I termini, per fase
| Fase | Abbreviato | Patteggiamento | Messa alla prova | Oblazione |
|---|---|---|---|---|
| Indagini preliminari | — | Richiesta congiunta o con consenso scritto del PM (447) | Richiesta con consenso del PM in 5 giorni (464-ter); adesione alla proposta del PM nel 415-bis entro 20 giorni (464-ter.1) | Domanda al PM/GIP prima del decreto penale |
| Udienza preliminare | Fino alle conclusioni (438 c. 2) | Fino alle conclusioni (446 c. 1) | Fino alle conclusioni (464-bis c. 2) | Prima dell'apertura del dibattimento |
| Udienza predibattimentale (citazione diretta) | Tutti «a pena di decadenza, prima della pronuncia della sentenza» di non luogo a procedere (554-ter c. 2) | |||
| Giudizio immediato | Entro 15 giorni dalla notifica del decreto (458; 446 c. 1; 464-bis c. 2) | Fino all'apertura del dibattimento | ||
| Giudizio direttissimo | Fino alla dichiarazione di apertura del dibattimento (subito dopo la convalida: 558 c. 8) | Idem | ||
| Decreto penale | Con l'atto di opposizione, entro 15 giorni (461 c. 3; 464 c. 2); il lavoro di pubblica utilità anche senza opposizione (459 c. 1-ter) | |||
| Dibattimento | Solo se un rigetto precedente era ingiustificato (438 c. 6-ter) | Rinnovo prima dell'apertura; «recupero» a fine dibattimento se il dissenso del PM era ingiustificato (448) | Riproposizione prima dell'apertura se rigettata prima (464-quater c. 9) | Fino all'apertura; l'oblazione «riproponibile sino all'inizio della discussione finale» nel 162-bis |
L'albero delle decisioni
- Il reato è una contravvenzione punita con la sola ammenda, o con arresto o ammenda?
- Sì: l'oblazione la estingue pagando un terzo (o la metà) del massimo dell'ammenda più le spese; è quasi sempre la scelta, salvo che tu voglia l'assoluzione o che il giudice la respinga per gravità. L'oblazione.
- Il reato è a querela e la persona offesa è disponibile?
- Sì: remissione della querela (con accettazione) o riparazione integrale del danno prima del dibattimento (162-ter): il reato si estingue senza condanna. La remissione.
- Il fatto è di poco conto e non sei «abituale»?
- Sì: chiedi l'archiviazione o il proscioglimento per particolare tenuità (131-bis): nessuna condanna, iscrizione invisibile ai privati. La tenuità.
- Gli atti del PM, letti dal difensore, reggono?
- No, e il vizio sta nelle prove così come sono (contraddizioni, testimoni inattendibili sulla carta, prove insufficienti): l'abbreviato fa decidere il giudice su quegli atti con lo sconto in caso di errore. L'abbreviato.
- No, ma per dimostrarlo servono il controesame o prove nuove: dibattimento, o abbreviato condizionato alla prova che manca.
- No, e ci sono nullità o inutilizzabilità da far valere: dibattimento (l'abbreviato le sana).
- Sì, reggono: vai avanti.
- Il reato ammette la messa alla prova (fino a 4 anni o art. 550 c. 2) e non l'hai mai usata?
- Sì, e puoi sostenere un programma con lavoro gratuito e risarcimento: messa alla prova: nessuna condanna. La messa alla prova.
- Sì, ma il fatto è contestabile: valuta se bruciare l'unica prova; l'abbreviato mantiene la possibilità di assoluzione.
- La pena prevedibile, con lo sconto, sta entro due anni con sospensione condizionale?
- Sì: il patteggiamento «ordinario» chiude senza spese, senza accessorie, fuori dal certificato dei privati, con estinzione in cinque anni. Verifica prima gli effetti sul lavoro, sulle licenze e sul soggiorno, e la parte civile. Il patteggiamento.
- No, tra due e cinque anni: patteggiamento «allargato» (spese e accessorie dovute, visibile) o abbreviato (che lascia aperta l'assoluzione con lo stesso sconto): il confronto è sulla pena concordata contro la pena prevedibile dopo l'abbreviato.
- No, oltre cinque anni: abbreviato o dibattimento.
- Sei in custodia cautelare?
- Sì: il tempo conta di più; l'abbreviato e il patteggiamento chiudono in fretta e la custodia si computa; il dibattimento lungo con termini di fase è un rischio da valutare con il difensore.
Le domande da fare al difensore
- Che pena rischio realisticamente a dibattimento, e con l'abbreviato? Quale pena il PM accetterebbe per il patteggiamento?
- Che cosa cambia nel mio lavoro, nella mia professione, nel mio permesso di soggiorno, nel mio porto d'armi, nella mia patente con ciascun esito? (Le pagine della sezione Conseguenze aiutano a formulare la domanda.)
- Che cosa vede il certificato del casellario che devo consegnare al datore di lavoro, con ciascun esito?
- C'è una parte civile, e come userà la sentenza?
- Ci sono nullità o inutilizzabilità che l'abbreviato sanerebbe?
- Entro quando devo decidere, e che cosa succede se lascio scadere il termine?
- Quanto costa ciascuna strada, e quanto dura?
- Se scelgo la messa alla prova e fallisce, che cosa succede al processo?
Fonti
Codice di procedura penale, artt. 129, 438-443, 444-448, 458, 459-464, 464-bis e seguenti, 550, 554-ter, 558, 652-654 (testo vigente su normattiva.it); codice penale, artt. 131-bis, 152, 162, 162-bis, 162-ter, 168-bis e seguenti; DPR 14 novembre 2002, n. 313, artt. 24, 27; D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150. Verificato il 20 settembre 2026.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non difende nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha un procedimento in corso ha bisogno di un difensore e dei canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo online dell'Ordine della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
- Il difensore d'ufficio — se non ne hai uno, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); è tuo diritto sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
- La cancelleria e la segreteria della Procura — per la richiesta ex art. 335 c.p.p. (sapere se sei iscritto), per le copie degli atti depositati e per la nomina del difensore.
- Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (garantenazionaleprivatiliberta.it) e i garanti regionali e comunali — per chi è in carcere o in un luogo di custodia.
- Il 1522 (antiviolenza e stalking, 24 ore su 24), il 112 e i centri antiviolenza — per chi è vittima; il 800 290 290 antitratta.
La pagina Il difensore spiega come si sceglie e si verifica un avvocato, che cosa fa il difensore d'ufficio e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.