Difendersi nelle indagini · Guida
Consulenti tecnici, perizie, accertamenti non ripetibili
Molti processi si decidono su una relazione tecnica: il contenuto di un telefono, la quantità di sostanza, il tasso alcolemico, la compatibilità di un DNA, la ricostruzione di un incidente, i conti di una società. Il codice distingue chi fa l'accertamento (il consulente del PM, il perito del giudice, il consulente della difesa), quando lo fa (ripetibile o no) e con quali garanzie per chi lo subisce. Sapere quale atto hai davanti decide se puoi partecipare, contestare, chiedere che sia rifatto davanti a un giudice, o se il risultato è già una prova.
In breve
- Il PM «può nominare e avvalersi di consulenti, che non possono rifiutare la loro opera» per «accertamenti, rilievi segnaletici, descrittivi o fotografici e ad ogni altra operazione tecnica per cui sono necessarie specifiche competenze» (art. 359 c.p.p.). È un atto di parte: non ha bisogno di avvisarti, e il risultato è un atto d'indagine, non una prova, se l'accertamento è ripetibile.
- Se invece riguarda «persone, cose o luoghi il cui stato è soggetto a modificazione» — l'accertamento non ripetibile (art. 360) — il PM «avvisa, senza ritardo, la persona sottoposta alle indagini, la persona offesa dal reato e i difensori del giorno, dell'ora e del luogo fissati per il conferimento dell'incarico e della facoltà di nominare consulenti tecnici», che possono assistere, partecipare e «formulare osservazioni e riserve» (commi 1 e 3), anche a distanza (3-bis). Il risultato entra nel fascicolo del dibattimento come prova.
- Prima del conferimento puoi formulare riserva di incidente probatorio: il PM «dispone che non si proceda agli accertamenti salvo che questi, se differiti, non possano più essere utilmente compiuti» (comma 4); devi poi chiedere l'incidente probatorio entro dieci giorni (4-bis); se il PM procede lo stesso senza urgenza, «i relativi risultati non possono essere utilizzati nel dibattimento» (comma 5).
- La perizia è l'accertamento del giudice (art. 220 e ss.): perito nominato con ordinanza, giuramento, quesiti formulati sentite le parti, risposta entro novanta giorni prorogabili fino a sei mesi (227), consulenti delle parti in numero pari ai periti (225) che partecipano alle operazioni e fanno mettere a verbale osservazioni e riserve (230). Si fa in dibattimento o, se non può aspettare, in incidente probatorio (392, comma 2). «Non sono ammesse perizie per stabilire… il carattere e la personalità dell'imputato» (220, comma 2).
- Il consulente della difesa esiste anche senza perizia (art. 233): fino a due, presentano memorie al giudice, possono essere autorizzati a esaminare le cose sequestrate e a intervenire alle ispezioni (1-bis); chi è ammesso al patrocinio a spese dello Stato ha diritto a un consulente pagato dallo Stato (225, comma 2; art. 102 DPR 115/2002).
Chi fa che cosa
| Figura | Nomina | Quando | Le tue garanzie | Valore del risultato |
|---|---|---|---|---|
| Consulente del PM (359) | PM, con decreto; obbligo di accettare | Indagini | Nessun avviso se l'atto è ripetibile; può assistere agli atti d'indagine | Atto d'indagine: utilizzabile per misure cautelari e nei riti sugli atti; in dibattimento il consulente va sentito come tale (501) e l'accertamento può essere rifatto in perizia |
| Accertamento non ripetibile (360) | PM con consulente | Indagini, quando la cosa cambierà (analisi che consuma il campione, autopsia, esame di un dispositivo che ne altera i dati, ricostruzione di un incidente prima della rimozione) | Avviso a te, alla persona offesa e ai difensori; nomina di consulenti; partecipazione; osservazioni e riserve; riserva di incidente probatorio | Prova: verbale nel fascicolo del dibattimento (431, comma 1, lettera c) |
| Consulente di parte senza perizia (233) | Difensore (o PM), fino a due | Qualunque fase | Memorie al giudice; esame delle cose sequestrate e ispezioni su autorizzazione (PM nelle indagini, con opposizione al giudice se la nega) | Parere: va sostenuto in udienza dal consulente sentito come testimone tecnico |
| Perito (220-232) | Giudice, anche d'ufficio, con ordinanza | Dibattimento; udienza preliminare; incidente probatorio; esecuzione | Consulenti di parte in numero pari; quesiti in contraddittorio; partecipazione alle operazioni; esame del perito in udienza | Prova del giudice; il perito è «terzo» e non può essere stato consulente nello stesso procedimento (222, lettera e) |
| Perizia in incidente probatorio (392, comma 2) | GIP su richiesta del PM o dell'indagato | Indagini, se in dibattimento la perizia causerebbe una sospensione oltre sessanta giorni o comporta prelievi coattivi (224-bis) | Le stesse del dibattimento; udienza in camera di consiglio con difensori | Prova utilizzabile in dibattimento (403) |
| Polizia giudiziaria (348, 354) | Di iniziativa | Sul posto: rilievi, sequestri, accertamenti urgenti; può avvalersi di «persone idonee» (348, comma 4) | Avviso della facoltà di farsi assistere dal difensore per gli atti dell'art. 356 (114 disp. att.) | Verbali di atti irripetibili nel fascicolo del dibattimento; il resto come atto d'indagine |
Il momento decisivo: l'avviso ex art. 360
- Leggilo: data, ora e luogo del conferimento dell'incarico, oggetto dell'accertamento, nome del consulente del PM, avvertimento sulla facoltà di nominare consulenti. Spesso è il primo atto con cui scopri di essere indagato (arriva con l'informazione di garanzia, art. 369).
- Trova un consulente nella materia (informatico forense, tossicologo, medico legale, ingegnere, commercialista) prima della data: ha diritto di assistere al conferimento, partecipare alle operazioni e far verbalizzare osservazioni e riserve. Se non c'è tempo, il difensore partecipa e fa mettere a verbale la riserva di nominarlo.
- Valuta la riserva di incidente probatorio: conviene quando l'accertamento è decisivo, la sua esecuzione può attendere e vuoi che lo faccia un perito del giudice con un vero contraddittorio (quesiti, tecniche, campioni di controllo). Non conviene quando l'urgenza è reale (la sostanza si degrada, il corpo va restituito) perché il PM procederebbe comunque; né quando preferisci non «scoprire» il tuo interesse per quell'accertamento.
- Entro dieci giorni dalla riserva, la richiesta di incidente probatorio deve essere depositata, altrimenti la riserva perde efficacia (360, comma 4-bis).
- Durante le operazioni: chiedi copie dei dati grezzi (immagini forensi, cromatogrammi, referti, fotografie), la catena di custodia dei reperti, i metodi e le loro incertezze; fai verbalizzare tutto ciò che il consulente del PM rifiuta.
- Dopo: la relazione del consulente del PM è depositata; il tuo consulente prepara la relazione di parte; nel processo, entrambi vengono sentiti e il giudice può disporre la perizia.
Le materie che ricorrono
- Informatica forense: copia forense di telefoni e computer (acquisizione con hash), estrazione di chat e immagini, geolocalizzazione, metadati; l'esame di un dispositivo sequestrato è di regola ripetibile sulla copia, ma l'acquisizione può alterare il dispositivo: la giurisprudenza discute caso per caso se serve l'art. 360; le regole di conservazione dei dati sono nell'art. 254-bis e nella L. 48/2008 (Sequestro di telefono e computer).
- Tossicologia: analisi quantitativa e qualitativa di sostanze (principio attivo e dosi, art. 73 DPR 309/1990), alcol e droghe nel sangue, nelle urine e nella saliva (artt. 186-187 CdS): l'analisi che consuma il campione è tipicamente irripetibile; la conservazione delle controanalisi è la garanzia da pretendere (Stupefacenti, Guida sotto stupefacenti).
- Genetica forense: profilo del DNA da tracce e da prelievo, confronto, statistica della compatibilità; il prelievo coattivo è nell'art. 224-bis (DNA, prelievi e banca dati).
- Medicina legale: autopsia (sempre irripetibile), lesioni e prognosi, compatibilità con dinamiche, capacità di intendere e di volere (perizia psichiatrica: ammessa perché riguarda «cause patologiche», 220, comma 2).
- Cinematica degli incidenti: rilievi dell'incidente, velocità, tempi di reazione, scatola nera del veicolo (Omicidio e lesioni stradali).
- Contabilità e bilanci: ricostruzione di flussi, imposte evase, distrazioni, falso in bilancio: quasi sempre ripetibile sui documenti, dunque consulenza del PM senza avviso e consulenza di parte in risposta (La verifica fiscale).
- Balistica, grafologia, fonica (trascrizione delle intercettazioni: perizia trascrittiva, art. 268, comma 7), ingegneria (crolli, incendi, sicurezza sul lavoro).
Costi
Periti e consulenti del PM sono pagati dallo Stato con le vacazioni e le tariffe delle spese di giustizia (DPR 115/2002, artt. 49-50 e tabelle), e le spese sono recuperate dal condannato con la sentenza. Il consulente della difesa lo paghi tu, a tariffa professionale: per un esame informatico o una consulenza medico-legale complessa la spesa può superare quella dell'avvocato. Con il patrocinio a spese dello Stato il consulente di parte è a carico dello Stato (art. 225, comma 2; art. 102 DPR 115: scelto nel distretto, altrimenti senza trasferte) con compenso liquidato dal giudice. Una regola pratica: il consulente che leggi i dati grezzi e trova un errore di metodo vale più di quello che scrive un parere contrario.
Casi frequenti
- «Hanno analizzato la sostanza senza avvisarmi.» Se l'analisi ha consumato il campione o ne ha modificato lo stato, era un atto ex art. 360 e l'omesso avviso rende il risultato inutilizzabile in dibattimento; se resta materiale per la controanalisi, la giurisprudenza tende a considerarlo ripetibile. Il difensore chiede il verbale e la quantità residua.
- «Il consulente del PM ha scritto che il DNA è compatibile.» «Compatibile» non è «identico»: chiedi il rapporto di verosimiglianza, la qualità della traccia (mista, degradata), la catena di custodia; è il terreno del consulente di parte.
- «La perizia in dibattimento durerà mesi.» Se supera sessanta giorni di sospensione, poteva essere chiesta in incidente probatorio; in dibattimento il termine è novanta giorni prorogabili fino a sei mesi (227).
- «Il perito è lo stesso che aveva lavorato per la Procura.» È incompatibile a pena di nullità (222, lettera e): il difensore lo eccepisce.
- «Vogliono farmi una perizia psichiatrica.» È ammessa solo per accertare infermità e capacità (cause patologiche); non per il «carattere»; hai diritto a un consulente e, se in incidente probatorio, alle garanzie dell'art. 224-bis per gli atti che incidono sulla libertà.
Fonti
Codice di procedura penale, artt. 114 disp. att., 220, 222, 224, 224-bis, 225, 226, 227, 230, 233, 254-bis, 268, 348, 354, 356, 359, 360, 369, 392, 403, 431, 501 (testo vigente su normattiva.it); Corte costituzionale, sent. 30 gennaio 2026, n. 12 (art. 225, comma 2); DPR 30 maggio 2002, n. 115, artt. 49-50, 102; L. 18 marzo 2008, n. 48. Verificato il 20 settembre 2026.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non difende nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha un procedimento in corso ha bisogno di un difensore e dei canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo online dell'Ordine della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
- Il difensore d'ufficio — se non ne hai uno, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); è tuo diritto sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
- La cancelleria e la segreteria della Procura — per la richiesta ex art. 335 c.p.p. (sapere se sei iscritto), per le copie degli atti depositati e per la nomina del difensore.
- Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (garantenazionaleprivatiliberta.it) e i garanti regionali e comunali — per chi è in carcere o in un luogo di custodia.
- Il 1522 (antiviolenza e stalking, 24 ore su 24), il 112 e i centri antiviolenza — per chi è vittima; il 800 290 290 antitratta.
La pagina Il difensore spiega come si sceglie e si verifica un avvocato, che cosa fa il difensore d'ufficio e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.