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Difendersi nelle indagini · Guida

Il difensore: di fiducia, d'ufficio, come sceglierlo e come cambiarlo

Nel processo penale la difesa tecnica è obbligatoria: nessuno può difendersi da solo, e chi non nomina un avvocato ne riceve uno d'ufficio, che va pagato. La scelta del difensore è la decisione con più conseguenze dell'intero procedimento, e viene presa quasi sempre nel momento peggiore, di fretta, per passaparola. Questa pagina spiega le regole: come si nomina, che cosa cambia tra fiducia e ufficio, che cosa il difensore deve fare e che cosa non può fare, quanto costa, come si cambia, a chi ci si lamenta.

Verificato il 20 settembre 2026Lettura: 9 min

In breve

  1. Puoi nominare «non più di due difensori di fiducia» (art. 96 c.p.p.), «con dichiarazione resa all'autorità procedente ovvero consegnata alla stessa dal difensore o trasmessa con raccomandata». Se sei arrestato o in custodia, la nomina può farla per te «un prossimo congiunto» finché non provvedi tu.
  2. Chi «non ha nominato un difensore di fiducia o ne è rimasto privo è assistito da un difensore di ufficio» (art. 97), scelto a rotazione da un elenco nazionale di avvocati con requisiti specifici (corso biennale, o cinque anni di esperienza penale, o specializzazione). Il difensore d'ufficio non è gratuito: lo paghi tu, salvo ammissione al patrocinio a spese dello Stato; se non paghi, lo Stato anticipa e poi ti chiede i soldi (art. 116 DPR 115/2002).
  3. Il difensore ha «le facoltà e i diritti che la legge riconosce all'imputato» (art. 99): parla per te, legge gli atti, presenta memorie e impugnazioni, sente testimoni, nomina consulenti. Ciò che è «riservato personalmente» a te (rinunce, riti, remissione) richiede la tua firma o una procura speciale.
  4. Puoi cambiare difensore in ogni momento: nomina il nuovo, revoca il vecchio; la revoca «non ha effetto finché la parte non risulti assistita da un nuovo difensore» (art. 107), e il nuovo ha diritto a «un termine congruo, non inferiore a sette giorni» per studiare gli atti (art. 108).
  5. Il compenso è libero, con preventivo scritto obbligatorio (L. 247/2012, art. 13) e, in mancanza di accordo, con i parametri ministeriali; per i redditi bassi c'è il patrocinio a spese dello Stato. Per verificare che un avvocato sia iscritto: albo del Consiglio nazionale forense online; per lamentarsi: esposto al Consiglio dell'ordine.

Perché la difesa è obbligatoria

La Costituzione dice che «la difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento» (art. 24) e che la legge assicura «ai non abbienti… i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione». Il codice ne fa un obbligo: nel penale non esiste la difesa personale, ogni atto «al quale il difensore ha diritto di assistere» richiede che un difensore ci sia (nominato da te o d'ufficio), e la comunicazione della nomina del difensore d'ufficio ti viene notificata «a pena di nullità degli atti successivi» (art. 369-bis). L'obbligo protegge te: un interrogatorio senza difensore è nullo, e le dichiarazioni rese alla polizia senza difensore non sono utilizzabili contro di te (art. 350). Ma significa anche che l'avvocato non è un'opzione e che il suo costo è un costo certo del procedimento (Quanto costa).

Fiducia e ufficio

Difensore di fiduciaDifensore d'ufficio
Chi lo sceglieTu (o un prossimo congiunto, se sei arrestato, finché non scegli tu)L'ufficio centralizzato dell'Ordine del distretto, «a rotazione automatica» dall'elenco nazionale, su richiesta dell'autorità o della polizia
QuantiMassimo due, contemporaneamenteUno; cessa «se viene nominato un difensore di fiducia» (art. 97, comma 6)
RequisitiQualsiasi avvocato iscritto all'albo (per la Cassazione, iscritto all'albo speciale)Iscritto nell'elenco nazionale dei difensori d'ufficio: corso biennale di almeno 90 ore con esame, oppure cinque anni di albo con esperienza penale documentata, oppure titolo di specialista in diritto penale; deve fare almeno dieci udienze penali l'anno per restarvi (disp. att., art. 29)
DoveriIdentici: «il difensore di ufficio ha l'obbligo di prestare il patrocinio e può essere sostituito solo per giustificato motivo» (art. 97, comma 5); stesso codice deontologico, stessa responsabilità
CompensoContratto con preventivo scritto; in mancanza, parametri ministerialiLo paghi tu, secondo i parametri; se l'avvocato non riesce a farsi pagare, lo Stato liquida e poi «ha diritto di ripetere le somme anticipate» da te (art. 116 DPR 115/2002), salvo che tu sia ammesso al patrocinio
Come revocarloRevoca scritta + nomina del nuovoBasta nominare un difensore di fiducia; la sostituzione con altro difensore d'ufficio si chiede solo per giustificato motivo

L'equivoco più diffuso è che il difensore d'ufficio sia «l'avvocato dello Stato», o che sia gratis, o che sia peggiore. Nessuna delle tre cose è vera per legge; nella pratica, il difensore d'ufficio che riceve la nomina dal turno per una convalida d'arresto alle sette del mattino non ti conosce, non ha visto gli atti e non è stato scelto da te, e questo pesa. La regola ragionevole è: il difensore d'ufficio va bene per l'urgenza (la convalida, la perquisizione, il primo interrogatorio, dove è meglio un difensore qualunque che nessuno), e la scelta del difensore di fiducia va fatta nei giorni successivi con calma. Si può anche nominare di fiducia lo stesso avvocato d'ufficio, se ha lavorato bene.

Come si nomina

  1. Dichiarazione «resa all'autorità procedente» (a verbale: davanti alla polizia, al pubblico ministero, al giudice), oppure atto scritto «consegnato alla stessa dal difensore» (il caso normale: l'avvocato deposita la nomina firmata da te, oggi per via telematica) oppure «trasmessa con raccomandata» (art. 96, comma 2).
  2. Se sei arrestato, fermato o in custodia, «la nomina… finché la stessa non vi ha provveduto, può essere fatta da un prossimo congiunto» (comma 3): coniuge, genitori, figli, fratelli, conviventi. La polizia deve avvisare i familiari dell'arresto e tu hai «diritto di conferire con il difensore subito dopo l'arresto o il fermo» (art. 104, comma 2); il colloquio può essere differito «per un tempo non superiore a cinque giorni» solo per i reati di mafia e terrorismo (comma 3). L'arresto.
  3. Il difensore accetta (o comunica subito che non accetta: art. 107); da quel momento riceve le notifiche destinate a lui e, se hai eletto domicilio presso di lui, anche le tue.
  4. Preventivo: l'avvocato deve comunicare «in forma scritta» la prevedibile misura del costo (L. 247/2012, art. 13, comma 5). Chiedilo, e chiedi che distingua le fasi (indagini, riesame, udienza preliminare, dibattimento, appello) e le spese vive.
  5. Elezione di domicilio: con la nomina, spesso ti viene chiesto di eleggere domicilio presso lo studio: le notifiche arriveranno lì. Dal 2022 le notifiche successive alla prima avvengono di regola al difensore (art. 157-bis); tienilo informato di ogni cambio di indirizzo (Le notifiche).

Che cosa deve fare il difensore

  • Informarti: sull'accusa, sugli atti, sui termini, sui riti, sui costi e sui rischi, con parole comprensibili. Il codice deontologico forense impone il dovere di informazione (art. 27) e quello di non promettere risultati.
  • Leggere gli atti appena sono disponibili (dopo l'avviso 415-bis, nel riesame, nell'udienza preliminare) e darti copia o farteli leggere, nei limiti del segreto.
  • Assistere agli atti garantiti: interrogatorio, accertamenti tecnici, perquisizioni se arriva in tempo, udienze.
  • Indagare, se serve: le investigazioni difensive (artt. 391-bis e seguenti) consentono di sentire persone, acquisire documenti, nominare consulenti (Le investigazioni difensive).
  • Presentare memorie, richieste, istanze di riesame (dieci giorni), opposizioni (quindici giorni al decreto penale), richieste di riti nei termini a pena di decadenza, impugnazioni.
  • Non promettere esiti, non concordare le dichiarazioni con i testimoni, non tenere gli atti senza mostrarteli, non prendere decisioni «riservate personalmente» a te senza la tua firma: la rinuncia all'impugnazione, la scelta dei riti, la remissione, la messa alla prova richiedono te o una procura speciale.

Cambiare avvocato

È un diritto senza motivazione: «la rinuncia non ha effetto finché la parte non risulti assistita da un nuovo difensore di fiducia o da un difensore di ufficio» e «la disposizione… si applica anche nel caso di revoca» (art. 107, commi 3-4), quindi la sequenza è nominare il nuovo e revocare il vecchio con lo stesso atto. Il nuovo difensore «ha diritto a un termine congruo, non inferiore a sette giorni, per prendere cognizione degli atti», che può essere ridotto «se vi sono specifiche esigenze processuali» ma «non può comunque essere inferiore a ventiquattro ore» (art. 108). Il vecchio difensore deve consegnare gli atti al nuovo e ha diritto al compenso per il lavoro svolto. Cambiare avvocato alla vigilia di un'udienza per ottenere un rinvio è una pratica che i giudici riconoscono e non premiano; cambiarlo perché non risponde, non spiega, non ha letto gli atti, è una necessità (L'avvocato che non risponde).

Quanto costa, e chi paga

Il compenso è pattuito liberamente per iscritto; in mancanza di accordo, il giudice o l'Ordine lo determinano con i parametri del decreto ministeriale 55/2014, aggiornato nel 2022, che indicano valori per fase (studio, indagini, udienze, discussione) e per tipo di giudice, con ampi margini di aumento e riduzione. Le cifre reali variano molto per città, complessità e reputazione; le sole cose che si possono dire senza mentire sono che una difesa nella fase delle indagini per un reato minore costa nell'ordine delle migliaia di euro, non delle centinaia, e che i riesami, i processi con testimoni e gli appelli si pagano a parte. Se non puoi pagare: il patrocinio a spese dello Stato, per redditi fino a 13.659,64 euro annui (aumentati di 1.032,91 per ogni familiare convivente nel penale), con istanza al giudice e difensore scelto tra gli iscritti nell'apposito elenco; il difensore d'ufficio non è un'alternativa gratuita (Il patrocinio). Se vieni assolto, le spese legali restano a tuo carico, salvo il caso della parte civile temeraria condannata alle spese e salvo la riparazione per l'ingiusta detenzione, che non copre gli onorari.

Verificare, e lamentarsi

  • Verifica dell'iscrizione: il Consiglio nazionale forense pubblica online l'albo unico nazionale con nome, foro, data di iscrizione, abilitazione alle giurisdizioni superiori; ogni Ordine pubblica il proprio. Chi non è nell'albo non è un avvocato, e l'esercizio abusivo è reato (art. 348 c.p.). «Consulenti legali», «studi di consulenza», intermediari che promettono avvocati «amici del giudice» sono da evitare.
  • Specializzazione: esiste il titolo di «specialista in diritto penale» (L. 247/2012, art. 9), ma la maggior parte dei buoni penalisti non lo ha; contano gli anni in aula e nel tipo di reato. Le Camere penali sono le associazioni degli avvocati penalisti; non sono un albo.
  • Esposto: al Consiglio dell'ordine di appartenenza dell'avvocato, che lo trasmette al Consiglio distrettuale di disciplina; per la tenuta degli atti, il mancato deposito di un'impugnazione, la mancata restituzione dei documenti, il compenso non pattuito. Per il danno (per esempio un'impugnazione non presentata nei termini) la strada è la causa civile di responsabilità professionale, coperta dall'assicurazione obbligatoria dell'avvocato.
  • Contestazione della parcella: parere di congruità dell'Ordine; opposizione in tribunale.

Fonti

Costituzione, art. 24; codice di procedura penale, artt. 96-108, 157-bis, 350, 369-bis, 391-bis; disp. att. c.p.p., art. 29; DPR 30 maggio 2002, n. 115, artt. 74-99 e 116-117; L. 31 dicembre 2012, n. 247 (ordinamento forense), artt. 9, 13; DM 10 marzo 2014, n. 55 (parametri), come modificato dal DM 13 agosto 2022, n. 147; codice deontologico forense; DM 22 aprile 2025 (limite di reddito 13.659,64 euro); codice penale, art. 348. Verificato il 20 settembre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non difende nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha un procedimento in corso ha bisogno di un difensore e dei canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo online dell'Ordine della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
  • Il difensore d'ufficio — se non ne hai uno, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); è tuo diritto sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
  • La cancelleria e la segreteria della Procura — per la richiesta ex art. 335 c.p.p. (sapere se sei iscritto), per le copie degli atti depositati e per la nomina del difensore.
  • Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (garantenazionaleprivatiliberta.it) e i garanti regionali e comunali — per chi è in carcere o in un luogo di custodia.
  • Il 1522 (antiviolenza e stalking, 24 ore su 24), il 112 e i centri antiviolenza — per chi è vittima; il 800 290 290 antitratta.

La pagina Il difensore spiega come si sceglie e si verifica un avvocato, che cosa fa il difensore d'ufficio e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.