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Il primo segnale · Atto ricevuto

L'informazione di garanzia

Una busta verde o una notifica dalla polizia giudiziaria con un foglio intestato «Procura della Repubblica»: articolo 369, un numero di procedimento, un articolo del codice penale, un invito a nominare un avvocato. È l'atto con cui la maggior parte delle persone scopre di essere indagata. Questa pagina spiega che cos'è, perché arriva proprio adesso, che cosa dice e che cosa non dice, e che cosa conviene fare nei giorni successivi.

Verificato il 20 settembre 2026Lettura: 10 min

In breve

  1. L'informazione di garanzia è l'atto con cui il pubblico ministero ti avverte che sta per compiere «un atto al quale il difensore ha diritto di assistere» (art. 369 c.p.p.): un interrogatorio, un'ispezione, un confronto, un accertamento tecnico non ripetibile. Serve a farti nominare un avvocato prima di quell'atto. Non è un'accusa formale e non significa che sarai processato.
  2. Deve contenere «la descrizione sommaria del fatto», le «norme di legge che si assumono violate», la data e il luogo del fatto e l'invito a nominare un difensore di fiducia; ti informa anche del diritto di chiedere alla Procura le iscrizioni a tuo carico (art. 335, comma 3) e della possibilità di accedere ai programmi di giustizia riparativa.
  3. Insieme, o subito dopo, arriva la comunicazione della nomina del difensore d'ufficio (art. 369-bis), con nome e telefono, l'avvertimento che dovrai pagarlo se non hai diritto al patrocinio a spese dello Stato, e le condizioni per ottenerlo.
  4. Dal 2024 la notifica, se fatta dalla polizia giudiziaria in urgenza, deve garantire «la riservatezza del destinatario», e l'informazione di garanzia non può essere pubblicata dalla stampa fino alla chiusura delle indagini (art. 369, commi 1-quater e 1-quinquies; art. 114, comma 2).
  5. Che cosa fare: nominare un difensore di fiducia (o parlare subito con quello d'ufficio), non contattare la persona offesa né i testimoni, non «spiegare» nulla alla polizia o al pubblico ministero senza il difensore, chiedere tramite il difensore il certificato delle iscrizioni e verificare se ci sono atti già depositati.

Perché arriva proprio adesso

La legge non prevede una lettera che ti informi dell'apertura di un fascicolo. Le indagini sono segrete (art. 329) e il pubblico ministero può lavorare per mesi, sentire persone, acquisire documenti e tabulati, senza doverti dire nulla. L'obbligo scatta quando deve compiere un atto per il quale il codice riconosce al difensore il diritto di essere presente: allora «a tutela del diritto di difesa… notifica alla persona sottoposta alle indagini e alla persona offesa una informazione di garanzia» (art. 369, comma 1). Gli atti che fanno scattare l'obbligo sono soprattutto l'interrogatorio, l'ispezione, l'individuazione di persone e il confronto (art. 364), e gli accertamenti tecnici non ripetibili (art. 360), per esempio l'analisi di una sostanza, l'esame di un veicolo incidentato, l'apertura e la copia forense di un dispositivo quando lo stato delle cose «è soggetto a modificazione». Le perquisizioni e i sequestri, invece, sono atti «a sorpresa» a cui il difensore ha diritto di assistere «senza avviso» (art. 365): per quelli non arriva nulla prima, e l'informazione sul procedimento è il verbale che ti viene consegnato sul posto (La perquisizione).

Questo spiega tre cose che spesso disorientano. La prima: l'informazione di garanzia arriva quando il fascicolo è già avanti, non all'inizio; in genere il pubblico ministero ha già raccolto qualcosa e ora vuole sentirti o fare un accertamento in tua presenza. La seconda: molti indagati non la ricevono mai, perché il pubblico ministero non compie alcun atto «garantito» e il primo atto che arriva è l'avviso di conclusione delle indagini (L'avviso 415-bis) o direttamente la citazione a giudizio. La terza: spesso l'informazione di garanzia è accompagnata, o seguita a distanza di giorni, dall'invito a presentarsi per l'interrogatorio (art. 375) o dall'avviso di un accertamento tecnico con data e ora: la prima cosa da guardare è se nel plico c'è una data.

Che cosa contiene

ElementoChe cosa significa per te
Numero di procedimento (N. …/anno R.G.N.R., «mod. 21»)Il numero del fascicolo nel registro delle notizie di reato; «mod. 21» è il registro degli indagati noti, «mod. 44» quello contro ignoti, «mod. 45» i fatti non costituenti reato. Serve al difensore per ogni richiesta successiva.
Descrizione sommaria del fattoDal 2024 è obbligatoria: poche righe su che cosa ti si attribuisce. Prima della legge 114/2024 bastavano le norme; oggi un'informazione senza alcuna descrizione del fatto è incompleta.
Norme di legge che si assumono violateGli articoli del codice penale o della legge speciale: sono l'ipotesi di lavoro del pubblico ministero, che «si assume» violata; possono cambiare (art. 335, comma 2, prevede l'aggiornamento delle iscrizioni se muta la qualificazione).
Data e luogo del fattoTi permettono di capire di quale episodio si tratta e di iniziare a ricostruirlo con il difensore.
Invito a nominare un difensore di fiduciaIl cuore dell'atto: l'atto successivo si farà con un avvocato presente, tuo o d'ufficio.
Avviso sul diritto dell'art. 335, comma 3Puoi chiedere alla Procura la comunicazione delle iscrizioni a tuo carico (Il registro e il certificato).
Avviso sulla giustizia riparativaDal 2022 ogni atto di questo tipo informa che si può accedere ai programmi di giustizia riparativa (D.Lgs. 150/2022); l'accesso è volontario e non implica ammissioni.

Se sei la persona offesa, ricevi la stessa informazione di garanzia: la legge la notifica a entrambi, e per la vittima è spesso il primo segnale che la denuncia è diventata un procedimento con un indagato individuato.

L'avviso sul difensore d'ufficio (art. 369-bis)

La difesa tecnica nel processo penale è obbligatoria: non puoi difenderti da solo. Per questo, «al compimento del primo atto a cui il difensore ha diritto di assistere e, comunque, prima dell'invito a presentarsi per rendere l'interrogatorio…, ovvero, al più tardi, contestualmente all'avviso della conclusione delle indagini preliminari», il pubblico ministero ti notifica, «a pena di nullità degli atti successivi», la comunicazione della nomina del difensore d'ufficio (art. 369-bis, comma 1). Il documento deve dirti che la difesa tecnica è obbligatoria, il «nominativo del difensore d'ufficio e il suo indirizzo e recapito telefonico», che puoi nominare un difensore di fiducia e che altrimenti sarai assistito da quello d'ufficio, che il difensore d'ufficio va pagato «ove non sussistano le condizioni per accedere» al patrocinio a spese dello Stato, «con l'avvertimento che, in caso di insolvenza, si procederà ad esecuzione forzata», il diritto all'interprete e alla traduzione degli atti fondamentali se non conosci l'italiano, e «le condizioni per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato» (comma 2). Due equivoci frequenti: il difensore d'ufficio non è gratuito, e non è «l'avvocato dello Stato» o della Procura: è un avvocato iscritto nell'elenco nazionale, con gli stessi doveri di quello di fiducia (Difensore di fiducia e d'ufficio, Il patrocinio a spese dello Stato).

Riservatezza e stampa

La legge 114/2024 ha aggiunto due regole nate dall'esperienza delle informazioni di garanzia consegnate sul posto di lavoro o finite sui giornali il giorno dopo. La notifica può essere eseguita dalla polizia giudiziaria solo «in presenza di situazioni di urgenza che non consentono il ricorso alle modalità ordinarie», e in quel caso «la consegna deve essere effettuata in modo tale da garantire la riservatezza del destinatario» (art. 369, comma 1-quater). E all'informazione di garanzia «si applica l'articolo 114, comma 2» (comma 1-quinquies), cioè il divieto di pubblicazione «anche parziale» degli atti «fino a che non siano concluse le indagini preliminari ovvero fino al termine dell'udienza preliminare». Il divieto vale per la pubblicazione dell'atto; la notizia che una persona è indagata, quando trapela, resta pubblicabile nei limiti del diritto di cronaca e della presunzione di innocenza, tema della pagina Il nome sui giornali. Il difensore può chiedere alla Procura di verificare da dove è uscita la notizia, ma nella pratica l'accertamento delle fughe di notizie porta raramente a un risultato.

Che cosa fare nei primi giorni

  1. Leggi la data. Se nel plico c'è un invito a presentarsi o l'avviso di un accertamento tecnico, il termine è quello: l'invito a comparire va notificato almeno tre giorni prima (art. 375, comma 4) e la mancata presentazione senza legittimo impedimento consente l'accompagnamento coattivo. Per un accertamento non ripetibile, il difensore può nominare un consulente tecnico e, prima del conferimento dell'incarico, formulare riserva di incidente probatorio (art. 360, commi 3 e 4), da seguire con la richiesta entro dieci giorni.
  2. Nomina un difensore di fiducia, o telefona a quello d'ufficio indicato nell'avviso. La nomina si fa «con dichiarazione resa all'autorità procedente ovvero consegnata alla stessa dal difensore o trasmessa con raccomandata» (art. 96, comma 2); il difensore la deposita di regola per via telematica. Con la nomina del difensore di fiducia quello d'ufficio «cessa dalle sue funzioni» (art. 97, comma 6).
  3. Non parlare del fatto con nessuno che c'entri: non con la persona offesa, non con chi potrebbe essere sentito come testimone, non sui social. Un messaggio «per chiarire» può diventare una prova o, nei casi peggiori, un nuovo reato (minaccia, violenza privata, subornazione di testimone, violazione di un divieto di avvicinamento).
  4. Non «chiarire» con la polizia o con il pubblico ministero senza il difensore. Hai la facoltà di non rispondere e le dichiarazioni rese senza le garanzie non sono utilizzabili contro di te, ma quelle rese con le garanzie sì (La facoltà di non rispondere, L'interrogatorio).
  5. Chiedi il certificato delle iscrizioni (art. 335, comma 3), tramite il difensore: dice per quali reati e da quando sei iscritto, e se ci sono altri fascicoli. Il pubblico ministero può opporre il segreto per non più di tre mesi.
  6. Verifica se ci sono atti depositati. I verbali degli atti a cui il difensore aveva diritto di assistere sono depositati in segreteria «entro il terzo giorno successivo», con cinque giorni per esaminarli e copiarli (art. 366); il difensore controlla e ritira ciò che è già visibile.
  7. Conserva l'atto, la busta, la relata di notifica: la data di notifica conta per i termini e, se un giorno chiederai la retrodatazione dell'iscrizione (art. 335-quater), servirà ricostruire quando hai potuto conoscere gli atti.
  8. Metti in conto i costi: la nomina di un difensore di fiducia comporta un preventivo scritto; il difensore d'ufficio va pagato allo stesso modo salvo patrocinio (Quanto costa).

Casi frequenti

  • «C'è scritto un articolo ma nessuna descrizione del fatto.» Dal 25 agosto 2024 l'informazione deve contenere la descrizione sommaria del fatto. Un atto senza descrizione non ti fa perdere nulla, ma il difensore può eccepirne l'incompletezza e chiedere subito il certificato del 335 e la visione degli atti depositati per capire di che cosa si tratta.
  • «L'ha consegnata la polizia a casa, davanti ai vicini.» La legge chiede riservatezza nella consegna; la violazione non rende nullo l'atto, ma può essere segnalata al pubblico ministero.
  • «Sono la persona offesa e ho ricevuto un'informazione di garanzia.» È normale: la ricevi perché il pubblico ministero sta per compiere un atto a cui anche il tuo difensore può assistere. Puoi nominare un avvocato, chiedere di essere informata dell'eventuale archiviazione (art. 408, comma 2) e, dopo sei mesi dalla denuncia, chiedere lo stato del procedimento (art. 335, comma 3-ter).
  • «Ho ricevuto solo la comunicazione del difensore d'ufficio, senza informazione di garanzia.» Succede quando il primo atto è l'invito a interrogatorio o l'avviso 415-bis: la comunicazione dell'art. 369-bis può arrivare da sola. Vale lo stesso: c'è un fascicolo a tuo carico e un atto in arrivo.
  • «È passato un anno e non è successo niente.» L'informazione di garanzia non ha una scadenza propria; i termini sono quelli delle indagini, che decorrono dall'iscrizione del tuo nome (I termini delle indagini). Il difensore può chiedere il certificato aggiornato e, se i termini sono scaduti, sollecitare la decisione (art. 415-ter).

Fonti

Codice di procedura penale, artt. 96, 97, 114, 148, 329, 335, 335-quater, 360, 364, 365, 366, 369, 369-bis, 375, 408, 415-bis, 415-ter (testo vigente su normattiva.it); L. 9 agosto 2024, n. 114 (modifiche all'art. 369: descrizione sommaria del fatto, notifica riservata, divieto di pubblicazione; in vigore dal 25 agosto 2024); D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (avvisi sulla giustizia riparativa). Verificato il 20 settembre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non difende nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha un procedimento in corso ha bisogno di un difensore e dei canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo online dell'Ordine della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
  • Il difensore d'ufficio — se non ne hai uno, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); è tuo diritto sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
  • La cancelleria e la segreteria della Procura — per la richiesta ex art. 335 c.p.p. (sapere se sei iscritto), per le copie degli atti depositati e per la nomina del difensore.
  • Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (garantenazionaleprivatiliberta.it) e i garanti regionali e comunali — per chi è in carcere o in un luogo di custodia.
  • Il 1522 (antiviolenza e stalking, 24 ore su 24), il 112 e i centri antiviolenza — per chi è vittima; il 800 290 290 antitratta.

La pagina Il difensore spiega come si sceglie e si verifica un avvocato, che cosa fa il difensore d'ufficio e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.