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Difendersi nelle indagini · Guida

Memorie, documenti e richieste al PM

Durante le indagini la difesa non è muta: «i difensori hanno facoltà di presentare memorie e richieste scritte al pubblico ministero» (art. 367 c.p.p.), e dopo l'avviso di conclusione delle indagini hanno venti giorni per memorie, documenti, investigazioni e per chiedere l'interrogatorio, che il PM è obbligato a fare. Scrivere al PM può chiudere un fascicolo prima che diventi un processo; ma può anche consegnare all'accusa la tua versione e le tue prove mesi prima del dibattimento. Questa pagina spiega che cosa si può chiedere, in che forma, quando conviene e quando no.

Verificato il 20 settembre 2026Lettura: 7 min

In breve

  1. «Nel corso delle indagini preliminari, i difensori hanno facoltà di presentare memorie e richieste scritte al pubblico ministero» (art. 367 c.p.p.): in qualunque momento, anche prima di ogni avviso, se sai di essere indagato. Il PM non è obbligato a rispondere né a fare ciò che chiedi, ma è obbligato a svolgere «accertamenti su fatti e circostanze a favore della persona sottoposta alle indagini» (art. 358) e la memoria resta agli atti: il GIP la leggerà quando deciderà su archiviazione, misure o rinvio a giudizio.
  2. Una richiesta ha una via sua: il sequestro chiesto dall'indagato (le telecamere di un negozio, i tabulati, un documento presso terzi): se il PM «ritiene che non si debba disporre», deve trasmettere la richiesta «con il suo parere, al giudice per le indagini preliminari» (art. 368), che decide.
  3. Dopo l'avviso 415-bis hai venti giorni per «presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad investigazioni del difensore, chiedere al pubblico ministero il compimento di atti di indagine, nonché di presentarsi per rilasciare dichiarazioni ovvero chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio»; «se l'indagato chiede di essere sottoposto ad interrogatorio il pubblico ministero deve procedervi» (comma 3). Le nuove indagini chieste sono a discrezione del PM, che ha trenta giorni prorogabili per farle (comma 4). Dopo il 415-bis il PM può ancora chiedere l'archiviazione.
  4. La memoria è utile quando c'è un fatto documentabile che l'accusa non conosce e che chiude la questione: un alibi provato da documenti, un pagamento avvenuto, una querela tardiva o mancante, un errore di persona, una causa di non punibilità, la prescrizione; ed è utile quando una norma decide (soglie di punibilità, procedibilità, tenuità). È dannosa quando espone la tua versione senza prove, quando anticipa la strategia del dibattimento, quando contiene ammissioni: tutto ciò che scrivi è utilizzabile e finirà nel fascicolo.
  5. La forma conta: fatti in ordine, documenti allegati e numerati, norme e richieste precise (archiviazione per…, audizione di…, acquisizione di…), tono asciutto, nessuna valutazione sulla persona offesa o sulla polizia; la firma è del difensore (le memorie dell'indagato personalmente sono possibili ma sconsigliate); deposito telematico con ricevuta, o in segreteria con timbro.

Che cosa si può chiedere, e a chi

RichiestaNormaA chiChe cosa succede
Memoria difensiva (fatti, prove, norme)367PM, in ogni momentoAgli atti; nessun obbligo di risposta; letta dal GIP nelle decisioni
Produzione di documenti367; 391-octies, comma 4PM; anche al GIP direttamenteEntrano nel fascicolo del PM (o del difensore); utilizzabili
Compimento di atti d'indagine (sentire una persona, acquisire dati, accertamenti)367; 358; 415-bis, comma 3PMDiscrezionale; dopo il 415-bis, se accolta, 30 giorni prorogabili di 60 (415-bis, comma 4)
Sequestro di cose o dati368PM → GIP se il PM è contrarioIl GIP decide con decreto
Audizione di una persona che ha rifiutato di parlare con il difensore391-bis, comma 10PMAudizione fissata entro 7 giorni; il difensore domanda per primo
Incidente probatorio392-393GIPOrdinanza; udienza entro 10 giorni (L'incidente probatorio)
Essere interrogato / rendere dichiarazioni415-bis, comma 3; 374 (presentazione spontanea)PMDopo il 415-bis, obbligatorio; prima, la presentazione spontanea (374) è sempre possibile con il difensore
Memoria contro la proroga delle indagini406, comma 3GIPEntro 5 giorni dalla notifica della richiesta di proroga
Retrodatazione dell'iscrizione335-quaterGIPEntro 20 giorni da quando hai potuto conoscere gli atti che dimostrano il ritardo
Restituzione di cose sequestrate263PM (indagini) → GIP se negaDecreto; opposizione al giudice
Copia degli atti depositati366; 415-bis, comma 2Segreteria del PMDiritto di visione e copia degli atti depositati (Accesso agli atti)
Memoria al giudice in ogni fase121GIP, GUP, tribunaleIl giudice decide sulle richieste «senza ritardo e comunque entro quindici giorni»

Quando conviene scrivere

  • C'è un documento che chiude il caso: la ricevuta del pagamento nel presunto insoluto, il contratto che smentisce l'appropriazione, il biglietto aereo dell'alibi, la sentenza civile già passata in giudicato sullo stesso fatto, il certificato medico. L'accusa non lo ha e non lo cercherà.
  • Manca una condizione: querela assente o tardiva (tre mesi, art. 124 c.p.; sei per lo stalking, art. 612-bis; dodici per i reati sessuali, art. 609-septies), remissione già intervenuta, prescrizione maturata, soglia non superata (reati tributari, omesso versamento), fatto già giudicato.
  • C'è una causa di non punibilità: condotta riparatoria (162-ter), tenuità (131-bis), ravvedimento nei reati tributari (art. 13 D.Lgs. 74/2000), desistenza; con i documenti che la provano.
  • Serve un accertamento che solo il PM può fare presto: tabulati, celle, immagini che si cancellano, un testimone che parte; la richiesta scritta lascia traccia della diligenza e, se ignorata, pesa poi.
  • L'imputazione è sbagliata in diritto: fatto qualificato come delitto che è contravvenzione, concorso inesistente, norma abrogata (l'abuso d'ufficio dal 2024), competenza di altro ufficio.

Quando non conviene

  • Versione contro versione: se la tua difesa è «non è andata così» senza documenti, la memoria dà al PM la tua ricostruzione da verificare e da smontare con nuove indagini prima del processo, e vincola la difesa dibattimentale a quella versione.
  • Ammissioni parziali: «ho preso la cosa ma credevo fosse mia» ammette la presa; «l'ho colpito ma per difendermi» ammette il colpo. Le memorie sono utilizzabili contro di te come ogni dichiarazione.
  • Attacchi alla persona offesa o agli inquirenti: non spostano il PM e possono costare (diffamazione, calunnia se accusi qualcuno di un reato sapendolo innocente).
  • Prima di conoscere gli atti: senza sapere che cosa ha in mano l'accusa, ogni memoria rischia di rispondere a un'accusa diversa da quella reale; dopo il 415-bis, con il fascicolo letto, la memoria è un'altra cosa.
  • Per «far bella figura»: il PM non archivia per la buona volontà; archivia per la regola di giudizio (impossibilità di una «ragionevole previsione di condanna», art. 408) o per le condizioni mancanti.

Come si scrive una memoria

  1. Intestazione: Procura della Repubblica presso il Tribunale di…, numero di procedimento (mod. 21 n. …/anno RGNR), PM assegnatario, «Memoria ai sensi dell'art. 367 c.p.p.» (o «ai sensi dell'art. 415-bis, comma 3»), nell'interesse di…, difeso da… con studio in… (domicilio digitale).
  2. Il fatto per cui si procede, come descritto nell'atto ricevuto, in due righe, senza commenti.
  3. I fatti che l'accusa non conosce, in ordine cronologico, ciascuno con il documento allegato («doc. 1»): date, persone, somme.
  4. Il diritto: la norma che esclude il reato o la procedibilità, con la giurisprudenza se serve; corto.
  5. Le richieste, numerate: archiviazione ex art. 408 (o 411 per tenuità, estinzione, mancanza di condizione); in subordine, gli atti d'indagine indicati (audizione di…, acquisizione di…); l'interrogatorio se voluto; la restituzione delle cose.
  6. Allegati numerati; firma del difensore; deposito con ricevuta.

Casi frequenti

  • «Ho scritto io una lettera al PM per spiegare.» È agli atti ed è utilizzabile; dalla lettera in poi ogni atto va fatto con il difensore; la lettera non è «ritirabile».
  • «Il PM non ha risposto alla memoria.» Normale: non deve; l'effetto lo vedrai nella richiesta di archiviazione o nell'imputazione; se ha ignorato una prova decisiva, sarà il GUP o il giudice a valutarla, ed è anche un argomento per il non luogo a procedere.
  • «Ho chiesto l'interrogatorio dopo il 415-bis e non mi hanno chiamato.» L'omissione rende nulla la richiesta di rinvio a giudizio (art. 416, comma 1) e il decreto di citazione (552, comma 2): il difensore lo eccepisce nell'udienza preliminare o predibattimentale.
  • «Voglio depositare la memoria ma non so se sono indagato.» Prima la richiesta all'art. 335: se non risultano iscrizioni, non c'è a chi scrivere; se risultano, il numero di procedimento è nella risposta.

Fonti

Codice di procedura penale, artt. 121, 263, 335-quater, 358, 366, 367, 368, 374, 391-bis, 391-octies, 392, 393, 406, 408, 411, 415-bis, 416, 552 (testo vigente su normattiva.it); codice penale, artt. 124, 131-bis, 162-ter, 609-septies, 612-bis. Verificato il 20 settembre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non difende nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha un procedimento in corso ha bisogno di un difensore e dei canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo online dell'Ordine della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
  • Il difensore d'ufficio — se non ne hai uno, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); è tuo diritto sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
  • La cancelleria e la segreteria della Procura — per la richiesta ex art. 335 c.p.p. (sapere se sei iscritto), per le copie degli atti depositati e per la nomina del difensore.
  • Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (garantenazionaleprivatiliberta.it) e i garanti regionali e comunali — per chi è in carcere o in un luogo di custodia.
  • Il 1522 (antiviolenza e stalking, 24 ore su 24), il 112 e i centri antiviolenza — per chi è vittima; il 800 290 290 antitratta.

La pagina Il difensore spiega come si sceglie e si verifica un avvocato, che cosa fa il difensore d'ufficio e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.