Difendersi nelle indagini · Guida
Quanto costa un procedimento penale, voce per voce
Nessuno può dirti in anticipo quanto costerà il tuo procedimento, ma si può dire da che cosa dipende e quali sono gli ordini di grandezza. Il costo più grande è l'avvocato, e per l'avvocato esiste una tabella ministeriale che nessuno mostra ai clienti; poi vengono i consulenti, le copie, le spese di giustizia che paga chi è condannato, le pene pecuniarie, il risarcimento alla parte civile, e la voce che tutti dimenticano: il tempo. Questa pagina mette in fila le voci con le norme e i numeri che si possono verificare.
In breve
- L'avvocato è la voce principale e si concorda per iscritto: l'avvocato deve comunicare «in forma scritta… la prevedibile misura del costo della prestazione» (L. 247/2012, art. 13). In mancanza di accordo valgono i parametri ministeriali (DM 55/2014, aggiornato dal DM 147/2022): per la difesa davanti al tribunale monocratico i valori medi delle quattro fasi sommano a 3.592 euro, davanti al GIP/GUP a 4.065, in corte d'assise a 7.372, in appello a 4.254, con aumenti e riduzioni fino al 50%. Nella pratica i compensi pattuiti stanno spesso sopra i parametri per i processi complessi e sotto per quelli semplici.
- Consulenti tecnici (medico legale, informatico forense, contabile, psicologo), investigatori, copie degli atti e delle intercettazioni, trasferte: da poche centinaia a molte migliaia di euro, a parte.
- Se sei condannato, «la sentenza di condanna pone a carico del condannato il pagamento delle spese processuali» (art. 535 c.p.p.) e delle «spese di mantenimento durante la custodia cautelare»; il mantenimento in carcere si rimborsa a 3,62 euro al giorno (DM 7 agosto 2015; art. 188 c.p.). Le pene pecuniarie vanno da 50 a 50.000 euro per la multa e da 20 a 10.000 per l'ammenda (artt. 24 e 26 c.p.); la parte civile ottiene risarcimento e spese legali.
- Se sei assolto, le spese del tuo avvocato restano a tuo carico, salvo il patrocinio a spese dello Stato e salvo la condanna del querelante o della parte civile alle spese; l'ingiusta detenzione è indennizzata a parte.
- Non ci sono contributo unificato né marche per gli atti dell'indagato; il ricorso per Cassazione dichiarato inammissibile costa una sanzione alla cassa delle ammende (art. 616), oggi nell'ordine delle migliaia di euro. Il patrocinio a spese dello Stato copre avvocato, consulenti e spese sotto i 13.659,64 euro di reddito (più 1.032,91 per convivente).
L'avvocato: i parametri che nessuno mostra
Il compenso dell'avvocato è libero e si fissa nel contratto, con l'obbligo del preventivo scritto. Se manca l'accordo, o se il giudice deve liquidare (patrocinio a spese dello Stato, difensore d'ufficio non pagato, condanna della controparte alle spese), si applicano i parametri del decreto ministeriale 55/2014, aggiornati nel 2022: valori «medi» per ciascuna fase e per ciascun giudice, che il giudice può aumentare o ridurre «di regola fino al 50 per cento». Conoscerli serve a leggere un preventivo.
| Fase (valori medi, DM 147/2022) | GIP / GUP (indagini, udienza preliminare) | Tribunale monocratico | Tribunale collegiale | Corte d'assise | Corte d'appello |
|---|---|---|---|---|---|
| Studio della controversia | 851 € | 473 € | 473 € | 756 € | 473 € |
| Introduttiva | 756 € | 567 € | 756 € | 1.418 € | 945 € |
| Istruttoria o procedimentale | 1.040 € | 1.134 € | 1.418 € | 2.363 € | 1.418 € |
| Decisionale | 1.418 € | 1.418 € | 1.418 € | 2.835 € | 1.418 € |
| Totale delle quattro fasi | 4.065 € | 3.592 € | 4.065 € | 7.372 € | 4.254 € |
Ai valori si aggiungono il rimborso forfettario delle spese generali (15%), le spese vive, l'IVA e la cassa previdenziale (che insieme aumentano l'importo di circa il 27%). Un procedimento che si chiude con l'archiviazione dopo l'avviso 415-bis copre le fasi «di studio» e «introduttiva» davanti al GIP; un riesame è un procedimento a sé; un dibattimento con dieci udienze fa lievitare la fase istruttoria; l'appello e la Cassazione si pagano come nuovi gradi. Le investigazioni difensive complesse o urgenti consentono un aumento del 20%. Molti avvocati pattuiscono un importo per fase o «a forfait» per l'intero grado; alcuni chiedono un acconto e il saldo a sentenza; il preventivo deve dire che cosa comprende. Chiedi sempre: cosa succede se il procedimento si chiude prima (archiviazione, remissione), quanto costa ogni udienza di rinvio, chi paga le trasferte, se il riesame e le istanze cautelari sono comprese. Il difensore d'ufficio si paga con gli stessi parametri; se non lo paghi, lo Stato lo liquida e poi recupera da te (Difensore di fiducia e d'ufficio).
Le altre voci durante il procedimento
| Voce | Quando serve | Ordine di grandezza |
|---|---|---|
| Consulente tecnico di parte | Accertamenti tecnici non ripetibili (art. 360), incidente probatorio, perizie in dibattimento: medico legale, tossicologo, informatico forense, ingegnere, contabile, psicologo, grafologo | Da alcune centinaia di euro per un parere a diverse migliaia per una consulenza con analisi; l'informatica forense e la medicina legale sono le più costose; con il patrocinio, un consulente è a carico dello Stato (art. 102 DPR 115/2002) |
| Investigatore privato | Investigazioni difensive (art. 391-bis) | A ore o a incarico; pattuito |
| Copie degli atti | Ad ogni finestra di accesso (art. 116) | Diritti di copia del testo unico spese di giustizia, per pagina o per supporto, ridotti per il digitale; per un fascicolo con intercettazioni anche centinaia di euro; prenotati a debito con il patrocinio |
| Interprete e traduzioni | Se non conosci l'italiano | Gratuiti per l'indagato (art. 143 c.p.p.), anche per parlare con il difensore se sei detenuto (art. 104, comma 4-bis) |
| Perizia disposta dal giudice | Incidente probatorio, dibattimento | Anticipata dallo Stato; recuperata dal condannato con le spese processuali |
| Cauzione | Custodia di cose sequestrate affidate a te (art. 259), restituzione con cauzione (art. 262) | Fissata dal giudice |
| Trasferte | Procedimento in altra città | Rimborso all'avvocato secondo i parametri; con il patrocinio non dovute fuori distretto |
| Giustizia riparativa | Programmi presso i Centri | Gratuita (D.Lgs. 150/2022, art. 42 e seguenti) |
Se sei condannato
- Spese processuali (art. 535 c.p.p.): le spese del procedimento anticipate dallo Stato (notifiche, perizie, intercettazioni, custodia), liquidate e recuperate dall'ufficio recupero crediti, con importi che dipendono dagli atti compiuti; per un processo semplice sono centinaia di euro, per uno con intercettazioni e perizie migliaia. In caso di patteggiamento e di decreto penale le spese sono dovute (nel patteggiamento con pena fino a due anni «non» sono dovute: art. 445, comma 1, esonera dalle spese processuali). L'ammissione al patrocinio le lascia a carico dello Stato.
- Mantenimento in carcere: «il condannato è obbligato a rimborsare all'erario dello Stato le spese per il suo mantenimento negli stabilimenti di pena» (art. 188 c.p.), comprese quelle della custodia cautelare (art. 535, comma 3): la quota è di 3,62 euro al giorno (DM 7 agosto 2015), trattenuta sulla mercede di chi lavora o richiesta dopo; il magistrato di sorveglianza può disporre la remissione del debito per chi è in disagio economico e si è comportato regolarmente (art. 6 DPR 115/2002).
- Pene pecuniarie: multa «non inferiore a euro 50, né superiore a euro 50.000» (art. 24 c.p.), ammenda «non inferiore a euro 20, né superiore a euro 10.000» (art. 26); le pene sostitutive pecuniarie della riforma del 2022 convertono la detenzione fino a un anno in una somma calcolata a giorni, tra 5 e 2.500 euro al giorno secondo le condizioni economiche (art. 56-quater L. 689/1981), con rateizzazione; la pena pecuniaria non pagata si converte in lavoro sostitutivo o in semilibertà sostitutiva.
- Oblazione nelle contravvenzioni: un terzo del massimo dell'ammenda (art. 162 c.p.) o la metà (art. 162-bis), «oltre le spese del procedimento», e il reato si estingue.
- Parte civile: risarcimento del danno (spesso liquidato con una provvisionale immediatamente esecutiva) e rifusione delle spese legali della parte civile, liquidate dal giudice sui parametri civili; è la voce che nei reati contro la persona e nel patrimonio supera spesso tutte le altre.
- Confisca del profitto, anche per equivalente, e delle cose usate per il reato (art. 240 c.p. e leggi speciali).
- Pene accessorie con costi indiretti: interdizione dai pubblici uffici, dalla professione, dagli uffici direttivi; sospensione della patente; le conseguenze sul lavoro sono nella sezione Conseguenze.
Se sei assolto o archiviato
Nel processo penale italiano non esiste, di regola, il rimborso delle spese legali all'imputato assolto: le spese del tuo difensore restano a tuo carico. Le eccezioni: la condanna del querelante, nei reati a querela, quando l'imputato è assolto perché il fatto non sussiste o non lo ha commesso, al pagamento delle spese anticipate dallo Stato, «quando ne è fatta domanda» alla rifusione delle spese sostenute dall'imputato e, «se vi è colpa grave», al risarcimento dei danni (artt. 427 e 542 c.p.p.); la condanna della parte civile alle spese in caso di rigetto della domanda (art. 541); la riparazione per ingiusta detenzione se hai subito la custodia cautelare (art. 314), che ha un tetto di 516.456,90 euro e non copre le spese legali in quanto tali, ma il pregiudizio complessivo (L'ingiusta detenzione); la riparazione per errore giudiziario dopo la revisione (art. 643); l'azione di responsabilità contro chi ti ha calunniato. Chi è stato ammesso al patrocinio non ha anticipato nulla.
Il costo dei riti e delle impugnazioni
- Il patteggiamento e il giudizio abbreviato riducono la pena e, per il patteggiamento, esonerano dalle spese processuali; hanno costi legali contenuti (una o due udienze); l'abbreviato «condizionato» a prove costa di più. La messa alla prova comporta lavoro di pubblica utilità gratuito e, se riesce, nessuna spesa processuale né condanna (Quale rito conviene).
- L'opposizione al decreto penale non costa nulla in sé, ma apre un giudizio con i suoi costi legali; il decreto non opposto costa la pena pecuniaria (che per la pena detentiva convertita è calcolata a giorni: «non inferiore a 5 euro e superiore a 250 euro» al giorno, art. 459, comma 1-bis) e le spese.
- L'appello e il ricorso per Cassazione sono nuovi gradi da pagare all'avvocato (per la Cassazione, iscritto all'albo speciale); il ricorso inammissibile comporta le spese e una sanzione alla cassa delle ammende (art. 616), che dopo gli adeguamenti biennali è nell'ordine delle migliaia di euro e può essere aumentata «fino al triplo»; l'appello inammissibile comporta le spese.
- Le istanze cautelari (riesame, appello, revoca) sono procedimenti autonomi senza costi di giustizia ma con costi legali propri.
Come contenere i costi
- Chiedi il preventivo scritto, per fasi, con l'indicazione di ciò che non è compreso; confrontalo con i parametri.
- Verifica subito se hai diritto al patrocinio a spese dello Stato, anche tenendo conto dei familiari conviventi (Il patrocinio).
- Decidi presto con il difensore la strategia (archiviazione, rito alternativo, dibattimento): il costo cresce con la durata, e le scelte tardive costano il doppio.
- Chiedi le copie in digitale e solo degli atti necessari.
- Non pagare intermediari, «consulenti legali» non avvocati, promesse di «conoscenze»; non pagare «per bloccare la denuncia» a chi non è la persona offesa.
- Conserva ricevute e fatture: le spese legali sostenute per difendersi in un procedimento connesso al lavoro possono essere rimborsate dal datore pubblico in caso di assoluzione (per i dipendenti pubblici, art. 18 DL 67/1997) e sono deducibili per i professionisti e le imprese quando inerenti.
Fonti
L. 31 dicembre 2012, n. 247, art. 13; DM 10 marzo 2014, n. 55, tabella II (procedimenti penali), come sostituita dal DM 13 agosto 2022, n. 147 (valori medi riportati come pubblicati dal Ministero della giustizia; aumenti e riduzioni fino al 50%); codice di procedura penale, artt. 104, 116, 143, 259, 262, 314, 360, 391-bis, 445, 459, 535, 541, 542, 616, 643, 692; codice penale, artt. 24, 26, 162, 162-bis, 188, 240; L. 24 novembre 1981, n. 689, art. 56-quater; DPR 30 maggio 2002, n. 115, artt. 6, 76, 92, 102, 116 e parte VII (diritti di copia); DM 7 agosto 2015 (quota di mantenimento 3,62 euro/giorno); DL 25 marzo 1997, n. 67, art. 18; DM 22 aprile 2025 (limite di reddito per il patrocinio). Verificato il 20 settembre 2026.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non difende nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha un procedimento in corso ha bisogno di un difensore e dei canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo online dell'Ordine della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
- Il difensore d'ufficio — se non ne hai uno, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); è tuo diritto sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
- La cancelleria e la segreteria della Procura — per la richiesta ex art. 335 c.p.p. (sapere se sei iscritto), per le copie degli atti depositati e per la nomina del difensore.
- Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (garantenazionaleprivatiliberta.it) e i garanti regionali e comunali — per chi è in carcere o in un luogo di custodia.
- Il 1522 (antiviolenza e stalking, 24 ore su 24), il 112 e i centri antiviolenza — per chi è vittima; il 800 290 290 antitratta.
La pagina Il difensore spiega come si sceglie e si verifica un avvocato, che cosa fa il difensore d'ufficio e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.