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Domande frequenti
Le domande che si fanno negli studi e nei corridoi dei tribunali, con la risposta che dà la legge e il rinvio alla pagina che la spiega. Sono risposte generali: il tuo caso può avere un dettaglio che cambia tutto, e quel dettaglio lo conosce solo chi ha letto il tuo fascicolo.
In breve
- Essere indagati non significa essere arrestati, né processati, né condannati: la maggior parte dei procedimenti si chiude con un'archiviazione o con un rito senza dibattimento.
- Le tre cose da fare subito sono sempre le stesse: capire quale atto hai in mano, nominare un difensore, non parlare del fatto con nessuno che non sia lui.
- Le risposte qui sotto rinviano alla pagina che le spiega; nessuna sostituisce il difensore.
Sull'indagine
Come faccio a sapere se sono indagato?
Chiedendolo alla procura: l'art. 335, c. 3, c.p.p. dà all'indagato e alla persona offesa il diritto di conoscere le iscrizioni a proprio carico, salvo il segreto per tre mesi non rinnovabili e salvo i reati gravi dell'art. 407, c. 2, lett. a). Prima di quella risposta lo si capisce dagli atti: informazione di garanzia, perquisizione, invito a comparire, avviso 415-bis. Sono indagato? Il registro 335.
Ho ricevuto un'informazione di garanzia: vuol dire che sarò processato?
No. Vuol dire che il PM sta per compiere un atto a cui il tuo difensore ha diritto di assistere e che dal 2024 contiene una descrizione sommaria del fatto. Molte indagini finiscono in archiviazione dopo l'informazione di garanzia. L'informazione di garanzia.
Mi arrestano?
L'arresto avviene in flagranza, per i reati degli artt. 380 e 381 c.p.p., e deve essere convalidato entro quarantotto ore. Fuori dalla flagranza si può essere privati della libertà solo con un'ordinanza del giudice, che richiede «gravi indizi di colpevolezza» e un'esigenza cautelare concreta (artt. 273-274), solo per delitti puniti oltre tre anni nel massimo, e per il carcere solo se il massimo è almeno cinque anni (art. 280). Per chi ha ricevuto un'informazione di garanzia o un avviso 415-bis a piede libero, l'arresto non è la prospettiva ordinaria. L'arresto in flagranza · Le misure cautelari.
Posso andare all'estero, in vacanza o per lavoro?
Sì, finché non c'è una misura che lo vieta: il divieto di espatrio, che accompagna «in ogni caso» ogni altra misura coercitiva (art. 281), l'obbligo di dimora, i domiciliari. Il procedimento pendente, di per sé, non tocca il passaporto (art. 3 L. 1185/1967); una condanna definitiva con pena da espiare sì. Chi ha un processo in corso deve comunque farsi trovare: le notifiche arrivano al domicilio dichiarato o al difensore, anche mentre sei via. Passaporto, espatrio e viaggi.
Lo saprà il mio datore di lavoro?
Non dallo Stato: nessun ufficio comunica al datore l'esistenza di un'indagine, e il certificato del casellario che il datore può chiederti non riporta i procedimenti pendenti. I carichi pendenti compaiono solo nel certificato apposito, che di regola può chiedere solo l'interessato. Il datore lo viene a sapere se lo dici tu, se l'obbligo è nel contratto o nella legge (dipendenti pubblici, forze dell'ordine, alcune professioni), se ci sono i giornali, o se ti arrestano. Lavoro privato · Lavoro pubblico · Chi devo informare.
Quanto dura?
Le indagini durano un anno dall'iscrizione del tuo nome, sei mesi per le contravvenzioni, un anno e sei mesi per i delitti gravi dell'art. 407, c. 2, lett. a), prorogabili una sola volta fino a sei mesi (artt. 405-406); scaduti i termini, il PM ha tre mesi (nove per i reati gravi) per decidere (art. 407-bis), e se non decide puoi chiedere al giudice di ordinarglielo (art. 415-ter). Il processo dopo è un'altra storia, che si conta in anni. I termini delle indagini · Quanto dura.
Devo rispondere alla polizia che mi chiama?
Dipende da come ti chiama. Se sei sentito come persona informata sui fatti (art. 351) devi rispondere, e davanti al PM dire il falso è reato (art. 371-bis c.p.); se emergono indizi a tuo carico l'esame deve essere interrotto e devi essere avvisato di nominare un difensore. Se sei sentito come indagato, hai «facoltà di non rispondere ad alcuna domanda»; l'avvertimento deve precederla. Le dichiarazioni spontanee rese alla polizia senza difensore non sono utilizzabili in dibattimento contro di te, ma orientano l'indagine. Le sommarie informazioni · La facoltà di non rispondere.
Devo andare all'interrogatorio?
All'invito a comparire del PM devi presentarti: se non compari senza giustificato motivo può essere disposto l'accompagnamento coattivo, con l'autorizzazione del giudice (art. 376). Presentarsi non vuol dire rispondere: puoi tacere su tutto, e il difensore deve essere presente. L'invito a comparire · L'interrogatorio.
Possono perquisire casa mia senza un decreto?
Di regola serve il decreto motivato del PM o del giudice. La polizia può perquisire di propria iniziativa in flagranza, in caso di evasione o quando esegue un arresto o un fermo (art. 352), e il PM deve convalidare entro quarantotto ore; il verbale ti deve essere consegnato. Hai diritto a farti assistere da una persona di fiducia se prontamente reperibile e a chiamare il difensore, che però non deve essere aspettato. La perquisizione.
Quando riavrò il telefono sequestrato?
Quando non serve più alla prova. Dopo la copia forense, la cosa sequestrata deve essere restituita salvo che sia essa stessa corpo del reato o soggetta a confisca; puoi chiederlo al PM durante le indagini (art. 263, c. 4), con opposizione al giudice se rifiuta, oppure proporre riesame entro dieci giorni dal sequestro. Nel 2025 la Cassazione ha stabilito che le chat sul telefono si acquisiscono con il decreto del PM nelle forme del sequestro di corrispondenza (sez. IV, 31878/2025); la legge sul sequestro degli smartphone è ferma alla Camera. Telefono e computer sequestrati.
Posso vedere gli atti dell'indagine?
Non tutti e non subito: gli atti d'indagine sono segreti fino alla chiusura (art. 329). Vedi gli atti a cui il difensore aveva diritto di assistere, gli atti depositati dopo un'ordinanza cautelare o dopo un accertamento tecnico, e l'intero fascicolo con l'avviso 415-bis, che apre venti giorni per copiarlo e rispondere. Accesso agli atti e segreto · L'avviso 415-bis.
Mi hanno intercettato?
Lo scopri solo alla fine, quando le intercettazioni sono depositate, o prima se vengono usate per una misura cautelare. Nessuno è tenuto ad avvisarti mentre sono in corso. Le intercettazioni.
Cosa devo scrivere entro i venti giorni dell'avviso 415-bis?
Tu, personalmente, niente. Nei venti giorni il difensore studia il fascicolo e decide se depositare memorie e documenti, chiedere atti di indagine, chiedere l'interrogatorio (che il PM «deve» fare) o non fare nulla. Una memoria scritta male pesa più di nessuna memoria. L'avviso 415-bis · Memorie e richieste al PM.
Sul difensore e sui costi
Devo prendere un avvocato subito?
Sì: nel penale il difensore è obbligatorio e se non lo nomini te ne viene assegnato uno d'ufficio, che non è gratuito e non è necessariamente meno bravo. La differenza vera è nel tempo: chi arriva prima del 415-bis può ancora fare indagini difensive e proporre soluzioni; chi arriva al dibattimento subisce. Difensore di fiducia e d'ufficio.
Quanto costa?
Quello che pattuisci per iscritto; i parametri ministeriali sono l'unico riferimento pubblico (da 3.592 euro per un giudizio davanti al tribunale monocratico, valori medi delle quattro fasi). Sotto 13.659,64 euro di reddito familiare, più 1.032,91 per ogni convivente, paga lo Stato. Tutti i costi · Il patrocinio.
Il mio avvocato non mi risponde: cosa posso fare?
Chiedere per iscritto un appuntamento e lo stato del procedimento; se il silenzio continua, revocarlo e nominarne un altro (la revoca da sola non basta), chiedere la restituzione dei documenti e, se il comportamento ha violato i doveri deontologici, presentare un esposto al Consiglio dell'Ordine. L'avvocato che non risponde · I moduli.
Sulle scelte
Mi conviene patteggiare?
Questo sito non lo dice, e nessuno può dirlo senza il fascicolo. Può dirti che cosa comporta: una pena ridotta fino a un terzo, nessun accertamento di responsabilità nel giudizio civile e disciplinare, la non menzione nel certificato richiesto dal privato quando la pena non supera i due anni, l'esonero dalle spese processuali, l'impugnabilità limitata, e che nel patteggiamento «allargato» (oltre due anni) alcuni di questi vantaggi non ci sono. Le alternative sono l'abbreviato, la messa alla prova, l'oblazione, il dibattimento. Il patteggiamento · Quale rito conviene.
Posso essere condannato senza processo?
Sì, con il decreto penale di condanna, che arriva per posta e diventa definitivo se non fai opposizione entro quindici giorni dalla notifica; contiene solo una pena pecuniaria, anche in sostituzione di una detentiva. Se non l'hai mai ricevuto perché notificato male, c'è la restituzione nel termine. Il decreto penale.
Sono stato processato senza saperlo: che cosa posso fare?
Dal 2022 il processo in assenza richiede la prova che sapevi del processo; se non la c'era, la sentenza può essere rimossa con la restituzione nel termine per impugnare, con la nullità in appello o con la rescissione del giudicato, entro trenta giorni dalla conoscenza effettiva. Il processo in assenza.
Se vengo condannato vado in carcere?
Per le pene fino a quattro anni, di regola no: la sospensione condizionale (fino a due anni), le pene sostitutive (fino a quattro anni: semilibertà, detenzione domiciliare, lavoro di pubblica utilità, pena pecuniaria) e le misure alternative chieste dalla libertà dopo la condanna definitiva coprono la maggior parte dei casi di chi non ha precedenti. Il carcere «da liberi» scatta per le pene superiori o per i reati ostativi. La sospensione condizionale · Le pene sostitutive · La condanna definitiva.
Il reato si prescrive?
Il tempo per prescriversi è il massimo della pena, con un minimo di sei anni per i delitti e quattro per le contravvenzioni, con aumenti per le interruzioni; dopo la sentenza di primo grado la prescrizione non corre più e al suo posto ci sono i termini di improcedibilità dell'appello e della cassazione. La riforma annunciata nel 2024 non è ancora legge alla data di verifica. Prescrizione e improcedibilità.
Resterà scritto da qualche parte?
L'archiviazione e l'assoluzione non si iscrivono nel casellario. La condanna sì, ma il certificato che chiedi tu (e che mostri al datore di lavoro) non riporta le condanne con non menzione, le contravvenzioni punite con la sola ammenda, i decreti penali, i patteggiamenti con pena fino a due anni e le sentenze di tenuità del fatto (art. 24 DPR 313/2002); il certificato completo per le autorità le riporta tutte. Il casellario · I carichi pendenti.
Sulle persone
Posso parlare con la persona che mi ha denunciato?
Nessuna norma lo vieta in generale, salvo una misura di divieto di avvicinamento o di comunicazione. Ma è la cosa più rischiosa che puoi fare: ogni frase può diventare minaccia, molestia, intralcio alla giustizia o induzione a non rendere dichiarazioni (artt. 377 e 377-bis c.p.), e nei reati a querela l'accordo va fatto attraverso i difensori, per iscritto, con la remissione formale. Remissione di querela e accordi · La giustizia riparativa.
Posso denunciare chi mi ha denunciato ingiustamente?
La calunnia (art. 368 c.p.) richiede che l'altro sapesse che eri innocente: una denuncia sbagliata in buona fede non è reato. Dopo l'assoluzione nei reati a querela puoi chiedere la condanna del querelante alle spese e, se c'è colpa grave, ai danni (artt. 427 e 542 c.p.p.). Denunciare o no · Dopo l'assoluzione.
Hanno arrestato un mio familiare: che cosa posso fare?
Nominare un difensore di fiducia al suo posto, se lui non lo ha ancora fatto («un prossimo congiunto» può farlo, art. 96, c. 3), portargli vestiti e denaro secondo le regole dell'istituto, chiedere il colloquio. L'arrestato ha diritto a far avvisare i familiari, ma l'avviso non è automatico. L'avviso ai familiari · Il primo giorno in carcere.
Mio figlio minorenne è indagato
Il procedimento è davanti al tribunale per i minorenni con le regole del DPR 448/1988: l'informazione di garanzia e la fissazione dell'udienza devono essere notificate anche ai genitori «a pena di nullità» (art. 7), i genitori assistono il figlio in ogni fase (art. 12), la messa alla prova può chiudere il processo senza condanna (art. 28). Questo sito non ha una sezione sui minorenni; le pagine sul difensore e sui diritti valgono anche per loro. Famiglia e figli.
Sono straniero: perdo il permesso di soggiorno?
Non per l'indagine in sé. Il rinnovo può essere rifiutato o il permesso revocato per condanne per determinati reati, anche patteggiate, e l'espulsione può seguire la condanna; le regole cambiano con il tipo di permesso e i legami familiari. La cittadinanza per residenza guarda anche ai procedimenti pendenti. Lo straniero indagato · Permesso e cittadinanza.
Ho il porto d'armi, una licenza, una gara in corso
Il porto d'armi e le licenze di polizia possono essere negati o revocati anche per un procedimento pendente, secondo la prassi delle prefetture e delle questure; nelle gare pubbliche conta il «grave illecito professionale» anche senza condanna. Licenze, autorizzazioni e appalti · Armi.
Ci sarà il mio nome sui giornali?
Può esserci: gli atti non più segreti sono pubblicabili, e dal 2024 «è vietata la pubblicazione delle ordinanze che applicano misure cautelari personali» e dell'informazione di garanzia fino alla chiusura delle indagini o alla fine dell'udienza preliminare (artt. 114, c. 6-ter, e 369, c. 1-quinquies), mentre resta «sempre consentita la pubblicazione del contenuto di atti non coperti dal segreto» (art. 114, c. 7). Dopo un'archiviazione o un'assoluzione hai il diritto alla deindicizzazione e all'aggiornamento della notizia. La stampa e il tuo nome · Social, stampa e oblio.
Da vittima
Posso ritirare la querela?
Sì, con la remissione, fino alla sentenza definitiva, nei reati a querela; deve essere accettata dal querelato e per legge le spese del procedimento restano a lui salvo accordo diverso. Per alcuni reati (violenza sessuale, stalking con minacce gravi) la querela è irrevocabile. Remissione di querela · La querela.
Ho denunciato mesi fa e non so nulla
Dopo sei mesi dalla denuncia o dalla querela puoi chiedere alla procura lo stato del procedimento (art. 335, c. 3-ter); se hai chiesto di essere avvisato, riceverai l'avviso della richiesta di archiviazione, con venti giorni per opporti indicando le indagini mancanti. I diritti della persona offesa · La persona offesa nella chiusura.
Mi conviene costituirmi parte civile?
Dipende da che cosa vuoi: il risarcimento si può chiedere nel processo penale (dall'udienza preliminare, con l'avvocato) o davanti al giudice civile; nel penale segui i tempi del processo e i suoi esiti, compreso il patteggiamento che ti lascia solo le spese. Le vittime di violenza sessuale, maltrattamenti, atti persecutori e degli altri reati elencati dall'art. 76, c. 4-ter, DPR 115/2002 hanno il patrocinio senza limiti di reddito; per alcuni reati esistono fondi pubblici. La parte civile · Risarcimento e fondi.
Fonti
Le norme citate in ciascuna risposta, nel testo vigente su normattiva: codice di procedura penale, artt. 96, 114, 263, 273, 274, 280, 281, 329, 335, 351, 352, 376, 380, 381, 405-407-bis, 369, 415-bis, 415-ter, 427, 542; codice penale, artt. 368, 371-bis, 377, 377-bis; DPR 14 novembre 2002, n. 313, art. 24; DPR 22 settembre 1988, n. 448, artt. 7, 12, 28; DPR 30 maggio 2002, n. 115, artt. 76 e 92; DM 22 aprile 2025; L. 21 novembre 1967, n. 1185, art. 3. Per ogni risposta la pagina collegata riporta le fonti complete. Verificato il 20 settembre 2026.
Dove chiedere aiuto
Questo sito spiega. Non difende nessuno e non risponde a nessuno.
Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha un procedimento in corso ha bisogno di un difensore e dei canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:
- Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo online dell'Ordine della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
- Il difensore d'ufficio — se non ne hai uno, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); è tuo diritto sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
- La cancelleria e la segreteria della Procura — per la richiesta ex art. 335 c.p.p. (sapere se sei iscritto), per le copie degli atti depositati e per la nomina del difensore.
- Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (garantenazionaleprivatiliberta.it) e i garanti regionali e comunali — per chi è in carcere o in un luogo di custodia.
- Il 1522 (antiviolenza e stalking, 24 ore su 24), il 112 e i centri antiviolenza — per chi è vittima; il 800 290 290 antitratta.
La pagina Il difensore spiega come si sceglie e si verifica un avvocato, che cosa fa il difensore d'ufficio e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.