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Libertà personale · Atto subito

L'arresto in flagranza: le prime 96 ore

L'arresto è l'unico caso in cui la polizia priva qualcuno della libertà senza un giudice, e la Costituzione lo tollera solo «in casi eccezionali di necessità ed urgenza», per poche ore, con la convalida entro 96. In quelle ore tutto avviene in fretta: la camera di sicurezza, la nomina del difensore, l'avviso ai familiari, il trasferimento in carcere, l'udienza. Questa pagina spiega quando l'arresto è consentito, quali sono i diritti dell'arrestato, che cosa fanno la polizia e il pubblico ministero, e quali sono gli esiti possibili prima e dopo la convalida.

Verificato il 20 settembre 2026Lettura: 10 min

In breve

  1. La polizia può arrestare senza ordine del giudice solo chi è colto in flagranza: «nell'atto di commettere il reato», oppure «subito dopo» inseguito, oppure «sorpreso con cose o tracce dalle quali appaia che egli abbia commesso il reato immediatamente prima» (art. 382 c.p.p.). Per maltrattamenti, stalking e violazione dei divieti di avvicinamento, e per alcuni altri reati, esiste la flagranza «differita» su video, entro 48 ore dal fatto (art. 382-bis).
  2. L'arresto è obbligatorio per i delitti con pena minima di cinque anni e massima di venti e per l'elenco dell'art. 380 (rapina, estorsione, droga non lieve, furto in casa e con alcune aggravanti, violenza sessuale, maltrattamenti, stalking, armi…); facoltativo per i delitti con massimo superiore a tre anni e per l'elenco dell'art. 381 (lesioni, furto semplice, truffa, appropriazione indebita, violazione di domicilio…), «soltanto se la misura è giustificata dalla gravità del fatto ovvero dalla pericolosità del soggetto». Per i reati a querela, solo se la querela viene proposta, anche a voce sul posto.
  3. Diritti da subito: comunicazione scritta dei diritti (art. 386), difensore di fiducia o d'ufficio informato «immediatamente» e colloquio «subito dopo l'arresto» (art. 104), avviso ai familiari con il tuo consenso (art. 387), interprete, assistenza medica, facoltà di non rispondere.
  4. Tempi: la polizia mette l'arrestato «a disposizione del pubblico ministero… non oltre ventiquattro ore» e trasmette il verbale, altrimenti «l'arresto… diviene inefficace» (art. 386, commi 3 e 7); il PM chiede la convalida entro 48 ore e il giudice decide nelle 48 successive, in udienza (artt. 390-391). Il PM deve liberarti subito se l'arresto è avvenuto «per errore di persona o fuori dei casi previsti dalla legge» (art. 389).
  5. Esiti: liberazione senza misura; convalida con misura cautelare (custodia, domiciliari, obblighi); giudizio direttissimo immediato per i reati minori. L'arresto non convalidato non cancella il procedimento, e un arresto illegittimo non rende inutilizzabili le prove trovate, salvo casi specifici.

La flagranza

L'art. 13 della Costituzione ammette che «in casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto». Il caso tipico è la flagranza, definita dall'art. 382: chi «viene colto nell'atto di commettere il reato», chi «subito dopo il reato, è inseguito dalla polizia giudiziaria, dalla persona offesa o da altre persone», chi «è sorpreso con cose o tracce dalle quali appaia che egli abbia commesso il reato immediatamente prima»; «nel reato permanente lo stato di flagranza dura fino a quando non è cessata la permanenza». La giurisprudenza è rigida sull'immediatezza: chi viene rintracciato a casa ore dopo, sulla base delle descrizioni della vittima, non è in flagranza, e l'arresto non va convalidato (Sezioni Unite, sentenza 39131/2016). Per aggirare questo limite nei reati che si consumano in un attimo e si provano con le immagini, la legge ha creato la flagranza differita: per maltrattamenti, stalking e violazione dei divieti di avvicinamento «si considera comunque in stato di flagranza colui il quale, sulla base di documentazione videofotografica o di altra documentazione legittimamente ottenuta da dispositivi di comunicazione informatica o telematica, dalla quale emerga inequivocabilmente il fatto, ne risulta autore, sempre che l'arresto sia compiuto non oltre il tempo necessario alla sua identificazione e, comunque, entro le quarantotto ore dal fatto» (art. 382-bis, comma 1); la regola è estesa ai reati ambientali, alle violenze contro il personale sanitario nelle strutture e ai casi dell'art. 192, comma 7-bis, del codice della strada (commi 1.1, 1-bis, 1-ter), e leggi speciali la prevedono per le violenze negli stadi.

Obbligatorio, facoltativo, vietato

RegolaEsempi
Arresto obbligatorio (art. 380)Delitti non colposi con «reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni e nel massimo a venti anni», più l'elenco del comma 2Rapina, estorsione, furto in abitazione (624-bis) e furto con strappo, con violenza sulle cose, con destrezza e sui mezzi pubblici (salvo tenuità del danno), spaccio non lieve (art. 73 DPR 309/1990, escluso il comma 5), violenza sessuale, atti sessuali con minore, maltrattamenti, stalking, violazione dei divieti di avvicinamento (387-bis c.p.), armi da guerra e più armi comuni, associazione mafiosa, documenti d'identità falsi, ricettazione aggravata, truffa aggravata dalla minorata difesa, caporalato aggravato, lesioni gravi a pubblici ufficiali in servizio di ordine pubblico (art. 583-quater)
Arresto facoltativo (art. 381)Delitti non colposi con «reclusione superiore nel massimo a tre anni», delitti colposi con massimo non inferiore a cinque, più l'elenco del comma 2; «soltanto se la misura è giustificata dalla gravità del fatto ovvero dalla pericolosità del soggetto desunta dalla sua personalità o dalle circostanze del fatto» (comma 4); per i reati a querela «se la querela viene proposta, anche con dichiarazione resa oralmente» e se la vittima rimette la querela «l'arrestato è posto immediatamente in libertà» (comma 3)Lesioni personali, furto semplice, truffa, appropriazione indebita, violazione di domicilio, danneggiamento aggravato, violenza o minaccia a pubblico ufficiale (336, comma 2), false dichiarazioni sull'identità, lesioni stradali gravi, porto di armi per cui non è ammessa licenza
Arresto vietato (art. 385)«Quando, tenuto conto delle circostanze del fatto, appare che questo è stato compiuto nell'adempimento di un dovere o nell'esercizio di una facoltà legittima ovvero in presenza di una causa di non punibilità»Legittima difesa evidente, stato di necessità, esercizio di un diritto; e non è consentito arrestare chi è chiamato a dare informazioni per reati relativi alle informazioni stesse (art. 381, comma 4-bis)
Arresto dei privati (art. 383)«Nei casi previsti dall'articolo 380 ogni persona è autorizzata a procedere all'arresto in flagranza, quando si tratta di delitti perseguibili di ufficio», con consegna «senza ritardo» alla poliziaIl commerciante che trattiene il rapinatore; non il ladro di un furto semplice (art. 381), il cui trattenimento può essere sequestro di persona o violenza privata

L'arresto facoltativo è quello che genera più contestazioni in convalida: la «gravità del fatto» e la «pericolosità» vanno motivate nel verbale, e un furto di poco valore commesso da chi non ha precedenti raramente le giustifica.

Le prime ore: che cosa fa la polizia, che cosa puoi fare tu

  1. Verbale e comunicazione dei diritti. La polizia dà «immediata notizia al pubblico ministero» e ti consegna «una comunicazione scritta, redatta in forma chiara e precisa» e tradotta se non conosci l'italiano (art. 386, comma 1): difensore e patrocinio, informazioni sull'accusa, interprete, facoltà di non rispondere, accesso agli atti dell'arresto, consolato e familiari, assistenza medica, convalida entro 96 ore, interrogatorio e ricorso per cassazione, giustizia riparativa. Se non te la danno, chiedila e fai annotare la richiesta.
  2. Difensore. Nomina un difensore di fiducia, se ne hai uno; altrimenti la polizia fa designare quello d'ufficio dal PM e lo informa «immediatamente» (comma 2). Hai «diritto di conferire con il difensore subito dopo l'arresto» (art. 104, comma 2); il colloquio può essere differito fino a cinque giorni solo per mafia e terrorismo (comma 3). Un familiare può nominare il difensore per te (art. 96, comma 3). Fino al colloquio, non rispondere a domande sul fatto: le dichiarazioni «spontanee» sono la trappola delle prime ore (La facoltà di non rispondere).
  3. Familiari. «La polizia giudiziaria, con il consenso dell'arrestato o del fermato, deve senza ritardo dare notizia dell'avvenuto arresto o fermo ai familiari dell'arrestato o del fermato o ad altra persona da essi indicata» (art. 387). Indica un nome e un numero; chiedi che venga annotato (L'avviso ai familiari).
  4. Perquisizione e sequestro sul posto e in casa sono possibili in flagranza senza decreto (art. 352); il telefono viene sequestrato; non fornire codici (La perquisizione).
  5. Dove ti portano. «Non oltre ventiquattro ore» sei messo a disposizione del PM, di regola «mediante la conduzione nella casa circondariale» (art. 386, commi 3-4), cioè in carcere, oppure, per i reati con direttissima e in altri casi, trattenuto nelle camere di sicurezza fino all'udienza (art. 558); il PM può disporre la custodia a casa (comma 5) e le madri di bambini piccoli vanno negli istituti a custodia attenuata. Le condizioni del primo giorno sono descritte in Il primo giorno in carcere.
  6. Interrogatorio del PM. «Il pubblico ministero può procedere all'interrogatorio dell'arrestato», avvisando il difensore, informandoti «del fatto per cui si procede e delle ragioni che hanno determinato il provvedimento» e degli «elementi a suo carico» (art. 388). È facoltativo per il PM e per te vale la regola del silenzio salvo diversa scelta con il difensore.
  7. Liberazione immediata. «Se risulta evidente che l'arresto… è stato eseguito per errore di persona o fuori dei casi previsti dalla legge» o se i termini non sono rispettati, il PM «dispone con decreto motivato che l'arrestato… sia posto immediatamente in libertà», e lo stesso può fare la polizia prima dell'intervento del PM (art. 389). Il difensore lo chiede per iscritto appena vede il verbale.
  8. La richiesta di convalida. Entro 48 ore dall'arresto il PM chiede la convalida al GIP (o chiede la liberazione se non intende chiedere misure: art. 390, comma 1); l'udienza si tiene «al più presto e comunque entro le quarantotto ore successive» (La convalida).

Che cosa succede dopo

EsitoChe cosa significa
Liberazione dal PM senza richiesta di convalida (art. 390, comma 1)Il PM non chiede misure: sei libero, il procedimento continua a piede libero; l'arresto resta un fatto storico su cui non c'è convalida
Arresto non convalidato, nessuna misuraIl giudice ritiene che l'arresto non fosse consentito (non c'era flagranza, il reato non lo consentiva, mancava la querela): sei libero; il procedimento continua
Arresto convalidato, nessuna misuraL'arresto era legittimo, ma non ci sono esigenze cautelari: sei libero; il procedimento continua
Convalidato (o anche non convalidato) con misuraLa convalida e la misura sono due decisioni autonome: il giudice può negare la convalida e applicare comunque una misura se il PM la chiede e ne ricorrono i presupposti (artt. 273-275); custodia in carcere, arresti domiciliari, obbligo di presentazione, divieto di avvicinamento… (Le misure cautelari)
Giudizio direttissimo (art. 558)Per gli arrestati in flagranza il PM può presentarti al giudice del dibattimento entro 48 ore per la convalida e il processo immediato, o entro trenta giorni se la convalida è già avvenuta; puoi chiedere un termine per preparare la difesa «non superiore a cinque giorni» (dieci nel direttissimo davanti al tribunale collegiale) e i riti alternativi (Il direttissimo)

Casi frequenti

  • «Mi hanno arrestato a casa mia due ore dopo il fatto.» Senza inseguimento continuo né tracce «immediatamente» successive, non c'è flagranza; il difensore lo eccepisce in convalida. Attenzione: la mancata convalida non impedisce una misura cautelare se il PM la chiede.
  • «Il reato era a querela e la vittima non voleva.» Senza querela, anche orale, l'arresto per i reati dell'art. 381 non è consentito; se la vittima rimette la querela, «l'arrestato è posto immediatamente in libertà».
  • «Sono rimasto in camera di sicurezza due giorni senza vedere l'avvocato.» Il colloquio è un diritto «subito dopo l'arresto»; il differimento è possibile solo per mafia e terrorismo con provvedimento motivato; il difensore fa annotare la violazione.
  • «Hanno trovato la droga durante l'arresto illegittimo.» La giurisprudenza prevalente non estende l'illegittimità dell'arresto al sequestro del corpo del reato; l'arresto non convalidato non ripulisce il fascicolo.
  • «Sono straniero.» Hai diritto all'interprete, alla traduzione degli atti fondamentali e a informare il consolato (art. 386, lettere c ed f); l'arresto non comporta di per sé l'espulsione, ma la condanna può (Lo straniero indagato).
  • «L'arresto è stato annullato: ho diritto a un risarcimento?» L'arresto non convalidato seguito da liberazione non dà diritto alla riparazione per ingiusta detenzione, che riguarda la custodia cautelare; il risarcimento per la privazione illegittima della libertà è azionabile in sede civile nei casi più gravi.

Fonti

Costituzione, art. 13; codice di procedura penale, artt. 96, 104, 273-275, 352, 380, 381, 382, 382-bis, 383, 385, 386, 387, 388, 389, 390, 391, 558 (testo vigente su normattiva.it); DL 11 aprile 2025, n. 48, conv. L. 9 giugno 2025, n. 80 (estensioni della flagranza differita); Cass. pen., Sezioni Unite, 39131/2016 (flagranza e dichiarazioni della vittima). Verificato il 20 settembre 2026.

Dove chiedere aiuto

Questo sito spiega. Non difende nessuno e non risponde a nessuno.

Non ha un modulo di contatto e non ha un telefono. Chi ha un procedimento in corso ha bisogno di un difensore e dei canali ufficiali, che sono gli stessi per tutti:

  • Un avvocato penalista — l'albo del Consiglio nazionale forense (consiglionazionaleforense.it) e l'albo online dell'Ordine della tua città dicono chi è davvero avvocato; presso ogni Ordine ci sono gli elenchi dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.
  • Il difensore d'ufficio — se non ne hai uno, la polizia o il giudice ne nominano uno dagli elenchi (art. 97 c.p.p.); è tuo diritto sostituirlo con uno di fiducia in qualunque momento.
  • La cancelleria e la segreteria della Procura — per la richiesta ex art. 335 c.p.p. (sapere se sei iscritto), per le copie degli atti depositati e per la nomina del difensore.
  • Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà (garantenazionaleprivatiliberta.it) e i garanti regionali e comunali — per chi è in carcere o in un luogo di custodia.
  • Il 1522 (antiviolenza e stalking, 24 ore su 24), il 112 e i centri antiviolenza — per chi è vittima; il 800 290 290 antitratta.

La pagina Il difensore spiega come si sceglie e si verifica un avvocato, che cosa fa il difensore d'ufficio e come si ottiene il patrocinio a spese dello Stato.